Disfunzioni cardiache? Sperate di non incontrare mai una Rusalka!

Rusalka

Non sarà certo una notte di passione a far cedere il vostro cuore. Con una Rusalka, potreste morire…dal ridere!

La mostruosa sirena russa

La Rusalka, o sirena, è una figura mitologica presente in quasi tutte le culture del mondo. E’ un abitante fantastico delle acque, metà donna e metà pesce. Anche se un po’ ovunque è descritta come una splendida donna dai capelli lunghi e fluenti, nell’immaginario degli slavi orientali non è sempre così. Spesso infatti le Rusalki sono associate a donne brutte e malefiche, al pari delle streghe.  E la loro arma non è certo la seduzione, bensì un estenuante e volgare solletico!

Sappiamo però che nel tempo, miti e leggende si perdono o si fondono con quelle di altri popoli. Sicuramente è accaduto anche per le Rusalki. Infatti, nell’immaginario collettivo degli slavi orientali, la Rusalka a volte ha le sembianze di una splendida sirena, altre volte no. Troverete quindi racconti che la descrivono come una donna affascinante, dalla pelle bianca e dai lunghi capelli verdi che ammalia pescatori e incauti marinai con i suoi canti ultraterreni. Nonostante ciò, pare che nessun comune mortale abbia mai voluto scambiare la propria moglie bisbetica con una bella Rusalka!. Come mai?

E’ ben noto infatti che le Rusalki tutto sono fuorché amorevoli. Celano una natura aggressiva e sono delle vere e proprie professioniste di rapimenti. Si acquattano tra i lunghi rami dei salici che carezzano l’acqua e iniziano a pettinarsi i lunghi capelli con una grande lisca di pesce. Dalla folta capigliatura, vedrete cadere un’incessante quantità d’acqua. Vi ricorda qualcosa? Eh sì, la stessa cosa infatti accade al Vodjanoj quando si pettina! E non è un caso. Le Rusalki infatti sono le spose dei Vodjanye. E come i loro adorabili mariti, passano il tempo a catturare gli uomini incauti che si aggirano di notte nei pressi di fiumi e laghi.  

Sappiate che una volta ammaliati e catturati dalle Rusalki, non avrete più scampo. Sarete vittime di un estenuante solletico che vi toglierà il fiato. Il vostro cuore non reggerà e in breve tempo passerete a migliore vita! E non è un caso che si dica: “morire dalle risate…”

La Rusalka tra i boschi

Le sirene russe non abitano sono le acque. Sono dei pesci un po’ particolari, perché d’estate, durante la Triade delle Feste di agosto (Festa del Salvatore del miele; Festa del Salvatore delle mele e Festa del Salvatore delle noci), le belle ammaliatrici si spostano a terra e iniziano a bazzicare tra i boschi. Ma non ci possono stare a lungo, perché sono creature dell’acqua e inizierebbero a prosciugarsi e morire. E’ per questo che pettinano continuamente i capelli. L’enorme quantità di acqua che sgorga dalla folta capigliatura, permette alla Rusalka di idratare sempre il proprio corpo e non avvizzire mai!

In questo particolare periodo dell’anno, a nessuna ragazza salterebbe mai in mente di avventurarsi da sola nel per cogliere bacche. Non tornerebbe mai più a casa!. Proprio in questo periodo, le donne dei villaggi, per rabbonirsi le sirene, iniziano ad ornare con nastri colorati i salici piangenti durante quella che è chiamata la Settimana delle Rusalki. Poiché le sirene adorano dondolarsi sui salici, le donne intrecciano i rami dell’albero con numerosi laccetti fino a formare una sorta di amaca e dare la possibilità alle Rusalki di dondolarsi e riposare. Non dimentichiamo che per gli antichi slavi gli alberi erano il regno dei Morti, ed è normale immaginare che uno spirito maligno si senta a suo agio proprio lì.  

Le donne dei villaggi quindi fanno bene ad ingraziarsele! Le Rusalki infatti oltre ad essere cattive sono anche dispettose. Quando decidono di tormentare gli uomini, iniziano ad agitare le acque per rovinare la pesca ai pescatori oppure iniziano a giocare con le pale dei mulini fino a romperle. Ma possono anche mandare giù piogge torrenziali,  tempeste e grandinate che rovinano il raccolto.

Se poi sono in vena di dare solo “filo da torcere”, e allora giocano proprio con i fili di canapa e tela che le donne adagiano sull’erba per sbiancarli al sole. Guai a chi si appisola! La Rusalka ruberà i fili e inizierà ad aggrovigliarli ai rami dei salici, e non saranno mai più recuperabili!

Come difendersi dalle Rusalki

Fate parte dei temerari? Se siete proprio decisi ad andare nel bosco per cogliere bacche, fatevi dare delle dritte dalla gente del villaggio. Sicuramente vi suggeriranno di portare con voi qualche ciuffetto di assenzio per esser certi di tornare a casa sani e salvi. Incontrerete certamente una Rusalka che vi importunerà con le sue domande. Badate a rispondere bene! La Rusalka è furba e curiosa e troverà il modo di ingannarvi. Certamente vi chiederà cosa avete in mano, se assenzio o prezzemolo. Ovviamente dovete rispondere “assenzio”! e gettarglielo subito sul viso. La Rusalka correrà urlando e si allontanerà da voi, e state pur certi che non si avvicinerà mai più. Ma se siete un po’ tonti oppure vittima di un attacco di panico quando ve la ritrovate di fronte e rispondete erroneamente “prezzemolo”!, allora siete finiti. La Rusalka vi salterà addosso e inizierà a farvi il solletico fino a quando resterete letteralmente senza fiato…

Ma chi erano davvero le Rusalki? Alcune leggende popolari le identificavano con le bambine morte prima del battesimo, altre con delle belle ragazze morte annegate per un amore infelice.  

Come abbiamo detto, le Rusalki erano le mogli dei Vodjanye, ma col tempo le due figure cominciarono a fondersi ed assimilarsi l’una all’altra. Questo è uno dei motivi per cui ad entrambi questi spiriti maligni a volte si attribuivano gli stessi comportamenti. Ma state tranquilli. Oggi, se vi venisse in mente di fare una passeggiata da soli in riva al lago, rischiereste di essere rapiti solo dal Vodjanoj, della Rusalka ormai non c’è più traccia. A partire dal XIX secolo infatti, le Rusalki cominciarono a perdere i propri tratti distintivi e, nell’immaginario popolare, si fusero completamente con la figura del Vadjanoj. In questo caso, se catturati, morirete solo per annegamento e, non ci sarà niente da ridere!

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