“Pergolato con viti” di Ščedrin: dolce far niente

Olio su tela dipinto nel 1828. Quando mi manca la Campania, quando mi mancano il sole e il mare, faccio un tuffo nei quadri di Ščedrin, e la nostalgia mi passa.

Ščedrin trascorse gli ultimi 15 anni della sua vita a Napoli e si dilettò a ritrarre baie, verande e scorci di mare. Come abbiamo già detto,Ščedrin fu il primo pittore russo che colse l’essenza della natura, ritraendola in forme dolci e suggestive come in questo quadro. Guardandolo, vien voglia di unirsi a quella gente, di indossare un cappello a falda larga per ripararsi dal sole, affacciarsi a contemplare il panorama e godere della frescura del pergolato e della brezza marina e, perché no, magari sedersi a terra accanto al contadino, ad occhi chiusi, senza pensare a niente, ascoltando il rumore del mare e gli schiamazzi dei lazzari.

Ščedrin è stato uno dei primi pittori russi a dipingere ad olio dal vivo. Iniziò via via ad abbandonare le tinte calde e i marroni per dare attraverso i colori freddi più forza e vividezza ai suoi paesaggi naturali.  Il tema del belvedere di Sorrento gli piacque particolarmente perché tra il 1825 e il 1828 ne realizzò una piccola serie. In questi dipinti, l’uomo e natura si fondono in tutt’uno armonico, e l’occhio dell’artista che ne coglie i dettagli  e le sfumature non è l’occhio tecnico del pittore, ma quello dell’uomo innamorato. L’Italia era percepita dagli artisti russi dell’epoca come il paese della felicità e dell’armonia. Molti, come Ščedrin vi lasciarono il cuore…Io vi ho lasciato il mio.

YOU MIGHT ALSO LIKE

0 Comments

Leave A Comment

Your email address will not be published.