Viaggio in Italia XXI alla Casa di Goethe

Viaggio in Italia XXI alla Casa di Goethe

Viaggio in Italia XXI alla Casa di Goethe è un viaggio alla scoperta dell’altro, un percorso che si riallaccia al Viaggio in Italia di Goethe per raccontare come la natura e il senso del viaggio siano cambiati

Come ci si relaziona con l’altro?

Viaggio in Italia XXI alla Casa di Goethe a Roma è una raccolta di trentaquattro opere di arte contemporanea realizzate da otto artisti che ci raccontano, attraverso linguaggi espressivi diversi, la personale percezione del presente. 

I lavori traggono ispirazione dal Viaggio in Italia di Goethe per raccontare come si è evoluto il concetto di viaggio, come lo concepiamo oggi e di quali significati esso si è arricchito nel corso del tempo. 

Diario di Esra Ersen

Il viaggio è conoscenza e, innanzitutto, confronto con realtà diverse, altre. In questa ottica, gli otto artisti si concentrano sul rapporto con l’altro, mostrando allo spettatore il proprio punto di vista su una realtà, quella di oggi, che deve affrontare tematiche difficili come la migrazione, la pandemia, l’inclusione delle minoranze, il cambiamento climatico e la guerra.

Attraverso linguaggi estetici diversi, il visitatore può ammirare quadri, video, fotografie, sculture di grande impatto, che ripercorrono un presente attraversato da tensioni. 

Nella Casa di Goethe a Roma, diverse stanze sono state allestite per accogliere le opere degli artisti che idealmente si collegano allo spirito di Goethe, in un dialogo immaginario tra italiani e tedeschi sul tema del viaggio.

Viaggio in Italia XXI alla Casa di Goethe

La prima sala accoglie il visitatore con due opere: Diario di Ersa Ersen e Paesaggio di Francesco Arena.

Gli scatti fotografici di Ersa Ersen immortalano mucchietti di rifiuti cittadini che richiamano alla mente del visitatore il dramma dei migranti. I blocchetti in bronzo simili a mattoncini di Francesco Arena invece, ci riportano alla sfera privata dell’artista che su di essi ha inciso alcuni pensieri.

“E’ un lavoro lento su qualcosa di apparentemente veloce, come l’appunto di un paesaggio visto durante un viaggio” dice l’artista.

Borgo, Romanità e Alleanza di Johanna Diehl

Di grande impatto è il video dell’artista Guido Caserotto. In un paesaggio arido e fermo che ci richiama alla mente un’atmosfera quasi apocalittica, l’artista ritrae alcuni uomini che indossano strane maschere legate ad un’antica tradizione sarda precristiana.

Nella sala successiva si alternano i lavori di Johanna Diehl e Silvia Giambrone, due artisteche raccontano altri momenti di tensione che animano il nostro quotidiano.Gli scatti fotografici di Johanna Diehl, eseguiti tra il 2011 e 2015 si concentrano sull’architettura fascista, trionfalista e realizzata per puri fini propagandistici; altri scatti invece (Alleanza), documentano luoghi nati dal rapporto tra chieta e stato fascista dopo il Concordato del 1929. 

Drammaticamente attuale è l’opera di Silvia Gambrone. L’artista propone un tema tristemente costante della società italiana, la violenza sulle donne e il femminicidio.

“Ritengo che la violenza sia un linguaggio e che proprio l’ambiente domestico sia il luogo in cui primariamente si venga addomesticati alla possibilità della violenza stessa” dice l’artista.

Off the pain, Silvia Giambrone

Poesia, limes e satira 

Molto interessante è anche l’opera di Alessandro Pingiamore che trasforma in poesia un piccolo dettaglio del nostro quotidiano, una piccola piuma di uccello che diventa  momento di delicata poesia. Il dittico dell’artista, Qualche uccello si perde nel cielo, è un percorso visivo che sembra librarci tra le stelle dell’infinito, dove tutto è buio e luce, dove tutto dà la percezione della grandezza e nello stesso tempo dell’effimero.

Con Benedikt Hipp invece entriamo nel mondo dei conflitti. Il quadro dell’artista evoca i confini, frontiere al giorno d’oggi sempre più labili che inglobano diversità e di conseguenza generano inevitabili conflitti, osmosi, abbracci e oppressioni.

Satira e ironia sono infine alla base del lavoro di Christian Jankowski che nella sua video installazione Casting Jesus analizza dal suo punto di vista la componente mediatica e spettacolare della figura di Cristo nel mondo contemporaneo.

La mostra prosegue con la visita delle sale dedicate a Goethe e agli altri artisti che condivisero con lui l’appartamento di Via del Corso 18.

Viaggio in Italia XXI alla Casa di Goethe a Roma è a cura di Ludovico Pratesi e sarà visibile fino al 09 aprile 2023. 

Foto di copertina: opera di Hipp-Ersen, foto di Giorgio Benni Courtesy

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