“Via italiana” a San Pietroburgo, che sorpresa! Almeno per me…

Che sorpresa, almeno per me che, da turista, attraversando il marciapiede dopo aver fotografato il Museo russo  e la statua di Puskin, mi sono ritrovata di fronte a questo bellissimo palazzo (il Belmond Grand Hotel Europe ) con la targa “Ital’janskaja uliza” n7!

La strada è lunga (come la maggior parte delle strade di San Pietroburgo che mi sembra non finiscano mai! 😊) e si estende dal canale Griboedov fino a quello della Fontanka. In realtà la toponomastica ha avuto una vita abbastanza movimenta, subendo nel tempo diverse modifiche e solo nel 1991 è tornata a chiamarsi “Ital’janskaja”. Precedentemente, nel 1871 aveva il nome di Via italiana “grande”, probabilmente per distinguerla da quella oltre la Fontanka, l’attuale via Zukovskij che si chiamava appunto, via italiana “piccola” (non me ne vogliate per la traduzione, non riesco a fare di meglio; se i viene in mente una traduzione più appropriata, vi prego fatemelo sapere!!! ).

una facciata del
Belmond Grand Hotel Europe

Perché si chiamava così? Si chiamava così perché, non lontano, si trovava il Palazzo italiano, un palazzo dove si organizzavano le riunioni pubbliche della nobiltà cittadina e che assomigliava molto alle tipiche ville padronali italiane dell’epoca. Nel 1902, le venne dato il nome che vediamo ancora oggi, ma dopo una ventina d’anni le cose cambiarono. Nel 1923 infatti, fu ribattezzata Via Rakov, in onore dell’eroe Rakov che visse al n. 14 di questa strada e che si uccise nel 1919 sul campo di battaglia durante la guerra civile quando si rese conto che era caduto nelle mani alle truppe “bianche” della controrivoluzione. Nel 1991 la strada ha ripreso il nome che aveva prima della guerra civile e che leggiamo ancora oggi: Via italiana!

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