Szymon Czechowicz: un pittore polacco a Roma

Szymon Czechowicz è considerato uno dei pittori più importanti del barocco polacco. I suoi studi però, lo portarono presto in Italia dalla quale si allontanò dopo trent’anni…

A Roma con l’aiuto di un mecenate

Szymon Czechowic, grazie al sostegno di Franciszek Maksymilian Ossoliński, arrivò a Roma nel 1711. Il conte Ossoliński, nobile polacco e mecenate delle arti, accortosi del talento artistico di Czechowicz, lo sovvenzionò economicamente per fargli continuare gli studi artistici a Roma.

Il pittore polacco arrivò in città giovanissimo, appena ventunenne, e iniziò a studiare pittura all’Accademia di San Luca, molto probabilmente presso il grande maestro Benedetto Luti. In questo periodo realizzò due disegni importanti e alcuni dipinti d’altare. Si cimentò con successo anche nelle copie di numerose opere di Raffaello, Rubens e Guido Reni.

Il ritorno in patria e la ritrattistica


l ritratto di Michał Józef Massalski

Nel 1731 tornò in patria e gli venne affidato il compito ufficiale di ritrarre dignitari polacchi e realizzare dipinti a tema biblico. Il ritratto di Michał Józef Massalski è uno di questi. Il dipinto è stato realizzato nel 1765 e ritrae il principe polacco-lituano a mezzo busto.

E’ subito evidente che il dipinto vuole celebrare l’importanza del personaggio, ripreso in un atteggiamento autoritario e austero, con le mani che impugnano due emblemi di forza e potete. Nella mano destra il principe alza la bulava, simbolo dei capi militari, e nella sinistra la spada. Il rosso della giacca foderata di pelliccia inoltre contribuisce a conferire al principe l’ eleganza e l’agiatezza proprie del suo status sociale.

Szymon Czechowicz morì a Varsavia nel 1775.

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