L’Olandese Volante: solo maledizioni oppure anche una buona cena?

L’Olandese volante è la leggendaria nave fantasma, dannata in eterno e costretta a vagare per i mari del mondo senza mai attraccare.

A volte ritornano

Se l’Olandese Volante è la mitica nave fantasma, allora io cosa ho visto attraccata a San Pietroburgo poco distante dalle colonne rostrate? Era un miraggio? Sì, quello che parte dal cervello quando sei parecchio affamata. Strano perché l’ho anche fotografato! Conoscevo già (come molti di voi) la storia della nave maledetta, ma quando tra le mie foto scattate a San Pietroburgo ho ritrovato questa dell’Olandese Volante, mi è venuta voglia di approfondire con voi alcune informazioni sulla leggenda.

Ma torniamo alle farfalle nel mio stomaco. Eh sì perché l’Olandese Volante, immortalato nella mia foto, non è altro che il nome della nave-ristorante attraccata dopo il ponte Birževoj a San Pietroburgo. In realtà non si tratta solo di un ristorante molto rinomato (specialmente tra i turisti) ma anche di una palestra e un mini-centro congressi. Sulla nave sembra che si possa fare di tutto: non solo mangiare in un ambiente arredato secondo lo stile del tempo, ma anche approfittare di una sala fitness tra una portata e l’altra e, perché no,  prenotare la nave per eventi speciali o incontri di lavoro. Chi ha mangiato all’Olandese Volante sa che c’è una vista mozzafiato. Avete davanti la Fortezza di Pietro Paolo, le colonne rostrate, il Palazzo d’Inverno e la Cattedrale di sant’Isacco. Tutto in un solo colpo d’occhio! Gli interni sono raffinati e richiamano l’atmosfera dei salotti ottocenteschi e la cucina è internazionale.

Premetto che non ho mangiato in nessuno dei tre ristoranti della nave, ma, come vi dicevo, la visita mi è servita da spunto per raccontarvi della leggenda e del suo mito nell’arte, nella pittura e nel cinema. Ho notato che le recensioni sulla nave-ristorante sono molto contradditorie, ma i lamentosi di turno ci sono sempre.

La leggenda dell’Olandese Volante

A questa nave è legata una maledizione. I marinai la consideravano portatrice di sventure. Chiunque avesse scorto la sua sagoma in mare, sapeva che da lì a poco sull’intero equipaggio si sarebbe abbattuta una disgrazia. Una nave dannata quindi, destinata a vagare per i mari in eterno senza mai toccare terra.

La leggenda dell’Olandese Volante risale al 1700, ma il perché sia divenuta una nave maledetta nessuno lo sa. O meglio, le leggende che circolano attorno alla sua storia sono tantissime e tutte diverse. Anche sull’origine del nome le informazioni sono fumose. Alcuni ritengono che l’aggettivo volante sia legato al nome del suo capitano, un personaggio realmente esistito (il capitano Bernard Fokke), che secondo alcuni aveva stretto un patto col diavolo perché riusciva a navigare ad una velocità impressionante; altri invece ritengono che  l’aggettivo “volante” sia legato alla nave e non al suo comandante.

Perché la nave era considerata maledetta? La motivazione più accreditata parla di una peste scoppiata a bordo della nave che le vietava l’attracco in qualsiasi porto. Molti invece parlano di imprecazioni rivolte a Dio da parte del capitano in un momento di disperazione. Sta di fatto che la storia dell’Olandese Volante ha affascinato pittori, musicisti, scrittori e registi. I contributi a mantenere viva la leggenda della nave da parte del mondo dell’arte sono tantissimi. Solo per citarne alcuni e in alcuni ambiti ricordo Wagner nella musica classica, I Nomadi e Guccini in quella moderna, nei fumetti di Paperino, nei I Pirati dei caraibi al cinema, in un quadro di Albert Ryder. Qui mi limito a citare solo il contributo di un grande scrittore.

Edgar Allan Poe

La Storia di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe

Chi ama Edgar Allan Poe (e io lo amo, anche se non tutto quello che ha scritto), non può esimersi dal leggere la Storia di Arthur Gordon Pym scritta nel 1838 e considerato un vero e proprio horror psicologico. Il romanzo narra del giovane Pym che si imbarca clandestinamente su una baleniera e che è protagonista di una innumerevole serie di avventure.

Poe è un grande maestro dell’horror e vi posso assicurare che la descrizione dell’incrocio tra la nave del protagonista e l’Olandese Volante è davvero degna di un grande maestro. Sembra di guardare un film. Poe dedica il capitolo 10 del suo romanzo proprio alla descrizione angosciante di Pym quando incontra l’Olandese Volante e realizza che si tratta di una nave infernale. Non voglio togliervi il piacere della lettura, ma lo stupore di Pym quando avverte il lezzo di morte provenire dalla nave che li affianca, l’immagine del gabbiano che spolpa la schiena del timoniere mentre questo guarda avanti come se nulla fosse, il mare di cadaveri putrefatti che Pym scorge quando la nave è vicinissima, beh, queste descrizioni vi lasciano incollati alla pagina. Quindi, buona lettura!

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