Le canzoni popolari di Caterina Bueno nel documentario di Francesco Corsi

Le canzoni popolari di Caterina Bueno sono le protagoniste del documentario di Francesco Corsi, un film sulla vita e l’attività artistica della grande cantante folk.

Le canzoni popolari di Caterina Bueno

La chiamavano la ”raccattacanzoni”, perché Caterina Bueno andava in giro con taccuino e registratore alla ricerca di canzoni popolari tipiche della tradizione toscana. Giovanissima, decise di girare in lungo e il largo la sua terra, la Toscana, e raccogliere le testimonianze di una cultura musicale che la affascinava profondamente.

Il documentario “Caterina”, distribuito da Kinè e vincitore del premio del pubblico MyMovies.it e del  Premio Gli Imperdibili, girerà l’Italia in vero e proprio tour a partire dal 15 febbraio 2020. La città di partenza sarà Firenze, la città natale febbraio di Caterina. Il film documentario di Francesco Corsi, ripercorrere la vita privata e artistica di una grande cantante a cui si deve il merito di aver salvato dall’oblio innumerevoli canti popolari tramandati oralmente da generazione in generazione.

Figlia di artisti stranieri (il padre era un pittore spagnolo e la madre una scrittrice svizzera), Caterina Bueno subì il fascino delle canzoni popolari e delle filastrocche dei contadini e dei braccianti toscani. Si avvicinò emotivamente al mondo della gente semplice e ne condivise con forte empatia le condizioni difficili, la miseria, le ingiustizie sociali ma anche i valori e le tradizioni. Da quel momento la cantante decise di impegnarsi nel recupero delle tradizioni orali tipiche della massa contadina, divenendo una vera e propria etnomusicologa. Attratta dalle sfumature musicali e linguistiche del repertorio studiato e raccolto, Caterina Bueno iniziò a reinterpretare artisticamente tradizioni musicali, ballate e stornelli popolari  destinati a finire nell’oblio. 

Il documentario “Caterina” di Francesco Corsi

Il documentario di Francesco Corsi ripercorre la vita artistica e privata di Caterina Bueno attraverso interviste ad amici e conoscenti, materiale inedito e di archivio. Nel documentario si ripercorre anche l’attività teatrale di Caterina Bueno che divideva la propria produzione artistica tra canzoni popolari e spettacoli Folk. Negli anni Sessanta cominciò a calcare anche i palchi internazionali e a stringere amicizia con grandi nomi del panorama artistico italiano. Tra le sue amicizie ricordiamo Dario Fo, Pierpaolo Pasolini, Umberto Eco e Francesco de Gregori che le dedicò la canzone “Caterina”. Il grande merito artistico di Caterina Bueno è stato quello di aver mantenuto la memoria della tradizione ma anche di essere stata in grado di reinterpretarla in modo creativo e originale. Caterina Bueno infatti è stata un’artista che ha imposto un repertorio musicale in controtendenza rispetto alle trasformazioni sociali che attraversava il Paese negli anni Sessanta

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