Gli efemerotteri di Christian Boltanski e l’inesorabile trascorrere del tempo

Gli efemerotteri di Christian Boltanski rappresentano l’ossessione dell’artista di salvare l’umanità dall’oblio e dall’inesorabile trascorrere del tempo. L’opera è visibile alla mostra “The dark side – Chi ha paura del buio?” al Musja di Roma fino al 1 marzo 2020

Les Ephemeres (Efemerotteri) di Christian Boltanski

In una stanza buia e angusta dalle pareti nere, calano dal soffitto lunghi sudari bianchi su cui si muovono, in un isterico sfarfallio, centinaia di efemerotteri proiettati. Les Ephemeres (gli efemerotteri) è un’opera dell’artista francese Christian Boltanski (Parigi 1944) che trasporta il visitatore in una sorta di foresta magica.

Il nome di questi piccoli insetti che vivono vicino ai corsi d’acqua dolce, proviene da una parola greca che significa” che vive un solo giorno”. Gli efemerotteri infatti non vivono oltre le 24 ore, caratteristica che ha affascinato da sempre studiosi e amanti della natura. Anche Christian Boltanski ne è rimasto fortemente colpito e ha scelto proprio questi straordinari insetti per rappresentare il senso dell’oblio a cui ognuno di noi è destinato. Leggendo la sua biografia e alcune bellissime interviste, sono rimasta fortemente affascinata dalla poetica di questo straordinario artista. Quello che mi ha colpito di più è la sua ostinazione, o meglio ossessione per i temi legati alla casualità della morte, alla perdita e alla memoria.  

La poetica di Christian Boltanski

Gli Efemerotteri di Boltanski ci comunicano ancora una volta che la ricerca artistica si fonde indissolubilmente con la sua vita e i suoi ricordi. Christian Boltanski nasce a Parigi da padre ebreo e madre cattolica ecco perché la shoah lo segna profondamente. L’artista inizia a raccogliere e accumulare fotografie, manifestando il desiderio di conservare la memoria e di sperimentare installazioni che dialoghino con il senso della perdita e la caducità della vita, ma innanzitutto con la casualità della morte. E’ questo il tema dell’opera People all’Hangar Bicocca.

People all’Hangar Bicocca

Una enorme montagna di vestiti forma una gigantesca piramide che rappresenta le persone. Sopra, una gru ( il destino), afferra un vestito (una persona) e se la porta via al macero (verso la morte). Perché quella persona e non un’altra? E’ una domanda che assillerà l’artista e sarà un tema ossessivo della sua poetica.  

La mostra “The dark side” accompagnerà lo spettatore nella comprensione non solo dell’opera Gli Efemerotteri, ma anche della poetica di Boltanski che si esemplifica attraverso queste parole: penso che tutto il mio lavoro sia stato quello di porre domande e non avere risposte, e la domanda più grande è che credo che tutti siano totalmente unici e quindi molto importanti  e allo stesso tempo tutti siano così fragili.

Christian Boltanski

YOU MIGHT ALSO LIKE

0 Comments

Leave A Comment

Your email address will not be published.