Intervista a Federico Foria, autore del romanzo Il Merlo e il Corvo

Una storia avvincente e misteriosa si dipana nei luoghi di un paesino del nord Italia. Tranelli, misteri e sacrifici attendono il protagonista Alfredo Panico 

Sinossi

Il Merlo e il Corvo di Federico Foria edito da Elison Publishing, è il romanzo d’esordio dello scrittore. Un libro ricco di suspense che accompagna il lettore in un viaggio avventuroso e inquietante in cui si fondono horror, fantasy e thriller.  

Nell’atavica lotta tra il bene e il male, si incunea la storia del giovane protagonista Alfredo Panico che parte per Quinsia alla ricerca di due persone. Alfredo lavora nell’agenzia investigativa di famiglia, ma la vita gli si stravolge completamente quando uno sconosciuto gli commissiona la ricerca della vecchia amante e di sua figlia. Alfredo scopre terribili verità che riguardano la città di Quinsia e si imbatte in personaggi potenti e minacciosi che vogliono annientarlo. In compagnia di Magda, una ragazza con una grande forza interiore, Alfredo inizia una lotta per la sopravvivenza contro terribili forze soprannaturali, ma anche contro la follia umana.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare alcune battute con Federico Foria e ci siamo fatti raccontare qualcosa di sé e del suo romanzo.

Il Merlo e il Corvo di Federico Foria

Sei uno scrittore esordiente, ci racconti brevemente come è iniziato il tuo approccio alla scrittura?

Nel mio caso la risposta riguarda quasi sempre la musica. Ho cominciato con i testi delle canzoni, prima in inglese e poi in italiano. Nel frattempo ho affiancato la scrittura di qualche poesia e qualche racconto breve, ma è la prima volta che mi sono cimentato, dall’inizio alla fine, con un romanzo.

La storia de Il Merlo e il Corvo doveva essere destinata ad un videogioco di genere visual novel. La potremmo definire come una avventura interattiva in cui il giocatore vive una esperienza immersiva in un ambiente molto dettagliato e può effettuare alcune decisioni che influenzano la trama del gioco. La caratterizzazione dei personaggi principali, la città di Foce di Quinsia e i blocchi principali della trama, sono eredità di quel lavoro, ma il libro ha preso connotazioni uniche e originali pagina dopo pagina

L’ambientazione de Il Merlo e il Corvo è la Valle di Quinsia, tu sei invece di Pomigliano d’Arco (NA). Perché hai scelto questo luogo per il tuo libro? C’è stato un evento particolare? Una notizia o altro che ha fatto scattare la tua curiosità?

Foce di Quinsia rappresenta per certi versi il viaggio della mia vita fino ad oggi. Alfredo Panico deve lasciare Napoli per una missione che lo spinge in un luogo ignoto e di cui si hanno poche notizie. Nel mio caso ho lasciato Pomigliano d’Arco, nonostante il legame affettivo e culturale alla città, e da allora ho vissuto in posti e paesi diversi.

L’idea della Valle di Quinsia è un tributo ai miei sopralluoghi nelle vallate del nord Italia, che mi hanno fatto apprezzare una bellezza diversa da quelle delle mie terre natie, anche se troppo amena per me.

In che genere si inserisce Il Merlo e il Corvo? Possiamo parlare di Fantasy a tutti gli effetti?

Molto difficile parlare di generi con Il Merlo e il Corvo. È un romanzo non semplice da canonizzare ed è qualcosa che ho appreso bene in questi anni di confronto con case editrici, esperti del settore e lettori.

Thriller, giallo, horror, fantasy, urban fantasy, paranormal romance, noir e potrei citarne molti altri a cui Il Merlo e il Corvo è stato accostato. Il mio legame con il fantasy, sia occidentale che orientale, è innegabile e mi piace pensare che sia un elemento fondamentale nel romanzo.

Nel libro ci sono diverse illustrazioni. Sono opera tua? E perché hai scelto di inserirle?

Le illustrazioni sono opera della disegnatrice Elisa Mazia. Io mi occupo della parte di messa in digitale, post-processing e della veste grafica nel complesso. Lei ha fatto un grande lavoro, fondamentale per dare ancora più corpo e veridicità al romanzo. Vedi la mappa della città, gli articoli di giornale e non solo la copertina.

Ancora ricordo la prima volta che ho aperto Il Signore degli Anelli e ho trovato all’interno la mappa per guidarmi nei luoghi della lettura, è stato un punto di svolta per me. Voglio raccontare attraverso il libro, ma puntare anche a trovare elementi grafici e originali per incalzare l’attenzione del lettore. Non solo, dissemino il libro di giochi di date, parole ed enigmi che vanno al di là della trama del romanzo.

Qual è la caratteristica principale di Alfredo, il protagonista/eroe del romanzo, che secondo te coinvolge di più il lettore?

Penso che l’empatia con lui sia inevitabile. Vive la lotta interiore degli eventi con grande umanità, a volte razionale, a volte folle, attraverso il successo e la sconfitta, con sentimenti di amore e comprensione, ma anche di odio e rimorso. Personalmente, la caratteristica che mi avvicina di più a lui è l’ironia con cui affronta tutte le situazioni, a tratti sagace, a tratti più incerta, come difesa contro la paura. Insomma, Alfredo è uno di noi.

C’è un personaggio del romanzo al quale ti sei legato particolarmente mentre scrivevi?

Ho cercato di lasciare qualcosa di me in tutti i personaggi e ho un legame con ciascuno di loro, ma non ho dubbi che il vigile Felice (ndr vigile di Foce di Quinsia) sia quello con cui ho stretto una empatia più forte. Lui incarna il bene e il buono nella sua forma più pura ed essenziale, e affronta le sfide che questo comporta a testa alta.

Quando hai scritto Il Merlo e il Corvo hai pensato di lanciare un messaggio ai tuoi lettori? C’è un argomento particolare che hai voluto portare all’attenzione del tuo pubblico?

Il Merlo e il Corvo può contenere tanti messaggi e tante interpretazioni, proprio perché le storie dei suoi protagonisti prendono strade molto diverse e risultati inaspettati. Sicuramente l’elemento più forte è la volontà stessa della vallata, l’ambiente, che in Foce di Quinsia si ribalta e si angoscia alla cupidigia umana, urlando uno sforzo maggiore per un sistema socio-economico più sostenibile. Sono impegnato su questo fronte e penso che sia un messaggio che vale la pena diffondere.

Come dice lo stesso Alfredo “E così, alla fine del tempo, l’uomo rimarrà l’unico demone di sé e non potrà più incolpare nessun altro delle sue atrocità. Quel tempo verrà, ne sono sicuro”.

Che progetti hai per il futuro?

Adesso punterò a promuovere Il Merlo e il Corvo e la collana dei racconti di Foce di Quinsia. Ho già in cantiere diversi progetti letterari, al momento il più avanzato si chiama “Sveglia, Unity” ed è un thriller distopico con elementi sci-fi e noir. Ma non facciamoci ingannare dai generi, sarà molto scorrevole.

Dove possiamo seguirti?

Il riferimento è la pagina Facebook https://www.facebook.com/iraccontidiFocediQuinsia/ dove pubblico tutte le news e sono presenti i link all’acquisto. Ma soprattutto, pubblicando una recensione, è possibile interfacciarsi direttamente con i protagonisti del libro e tutta l’ironia che contraddistingue Foce di Quinsia anche nei suoi momenti più particolari. Se non dovesse bastare, è possibile scrivere direttamente ad Alfredo Panico alla mail agenzia.nopanic@gmail.com.

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2 Comments

  • Lorenzo.V

    Lettura assolutamente consigliata. Incalzante, perspicace e originale.
    Condivido le parole dell’autore sulla canonizzazione del genere, difficile con il Merlo e il Corvo, ma personalmente i termini noir e fantasy sono preponderanti.
    Il tema dell’ambiente è una interpretazione fascinosa sulla vecchia e tutta la città. Interessante.

    Agosto 18, 2020 - 11:28 am Reply
  • Annalis.F87

    Interessante la storia del libro. Personalmente il personaggio con cui simpatizzo di più è Magda, forte e fiera, ma anche fragile. Iniziativa molto simpatica per la pagina, io l’ho lasciata la recensione e avere contenuti extra o dei personaggi del libro leggendo anche le altre, l’ho trovato molto carino

    Agosto 20, 2020 - 1:04 pm Reply

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