Il Canto di Circe: Nello Petrucci omaggia Giordano Bruno a Napoli

Un’opera che rappresenta non solo un tributo al filosofo nolano Giordano Bruno, ma anche una riflessione sulla massificazione del pensiero

Il Canto di Circe di Nello Petrucci

Il Canto di Circe di Nello Petrucci è una installazione site specific, ideata e progettata proprio per stare lì, nella Sala della Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli. E’ lì che il filosofo Giordano Bruno trascorreva la maggior parte del suo tempo, ed è lì che mise radici il suo pensiero critico.

L’opera di Nello Petrucci trae ispirazione proprio dal libro di Giordano Bruno, Il Canto di Circe, nel quale il filosofo descrive le scimmie, uomini adulatori del potere e oppositori del libero pensiero.    

L’installazione a cura di Marina Guida, è un trittico che ripercorre tre momenti cruciali della vita di Giordano Bruno: l’abiura, la censura e l’arresto. Nel primo trittico, l’abiura, Nello Petrucci ritrae una scimmia che rappresenta simbolicamente la censura mentre Giordano Bruno il pensiero libero e critico.

parte del trittico: la censura

Il Canto di Circe di Nello Petrucci è realizzato in tecnica mista. Decollage/collage si alternano e si fondono a pittura, fotografia, grafica computerizzata e stampa in quadricromia. Nell’opera la figura di Giordano Bruno emerge tra i manifesti strappati che simboleggiano le false credenze, gli effimeri  miti dell’era globalizzata.

Dal 2018, Nello Petrucci ha iniziato a realizzare opere caratterizzate da rimandi e parallelismi al passato, attraverso il linguaggio della street-art, creando una sorta di comunicazione simbolica tra il passato e il presente. Così è Il Canto di Circe, un’opera di street art fruibile però in un luogo chiuso e pubblico, che vuole essere un omaggio alla libertà di pensiero e un incentivo a spingersi oltre i dettami per difendere, come aveva fatto Giordano Bruno, le proprie idee e il proprio pensiero.

L’importanza del luogo e del giorno

La data e il luogo scelti dall’artista per la sua installazione non sono casuali. Nello Petrucci ha contestualizzato la sua opera richiamandosi in tutto e per tutto alla tragedia umana del filosofo che ha difeso fino alla fine le proprie idee. Nella Sala della Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, Giordano Bruno forgiò il suo pensiero critico, immergendosi anche nella lettura di quelli che all’epoca erano considerati i libri proibiti e di cui la Biblioteca era fornita. E non è casuale neanche la data. Nello Petrucci sceglie proprio il 23 maggio per mandare sui social la sua installazione, perché fu in quella data, il 23 maggio del 1952, che il filosofo venne arrestato e incarcerato a Venezia.

parte del trittico: l’abiura

Il Canto di Circe di Nello Petrucci, realizzato in collaborazione con Contemply e promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è visibile on line sui canali social di quest’ultima, mentre a breve, sulla pagina Facebook dell’Assessorato, verranno resi noti i giorni di apertura al pubblico della Sala. L’opera sarà esposta fino al 28 giugno 2020

Nello Petrucci

Dell’artista abbiamo già parlato in occasione della sua opera Sweet Home, un contributo alla campagna per combattere il Covid-19 che rappresenta tutta la famiglia Simpson con le mascherine mentre guarda la TV sul divano di casa. Nello Petrucci (Castellammare di Stabia, 1981), è un artista che si esprime principalmente con il decollage anche se poi, nel corso del tempo, si è dedicato al cinema sia come attore (una piccola parte in Gangs of New York di Martin Scorsese ) sia come regista (videoclip Remove the frame). Nello Petrucci si è laureato all’Accademia delle Belle arti di Napoli e la sua opera The essence of lightness è in esposizione permanente al 45° piano del 3° World Trade Center di New York.

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