Premio Kapuściński 2021: appuntamento da non perdere

Festival della Letteratura di viaggio alla Casa delle Letterature
Premio per il reportage
Il Premio Kapuściński si celebra ogni anno ed è un’ iniziativa dell’Istituto Polacco di Roma in collaborazione con la famiglia Kapuściński e con Feltrinelli Editore. Venerdì 17 alle ore 17:30 presso Casa delle Letterature in Piazza dell’Orologio 3, Roma, si svolgerà la premiazione per le categorie scrittura e televisione.
Per tutti gli amanti della cultura questo è un evento da non perdere anche perché rientra nella manifestazione di più ampio respiro del Festival della Letteratura di viaggio ricco di iniziative e appuntamenti interessanti.
Di Kapuściński ne ho ampiamente parlato nel blog, quindi se volete avere qualche informazione in più su questo grandissimo giornalista del ‘900, potete leggere l’articolo relativo.
Anche dell’artista Krzysztof Berdnarski ne ho parlato con un articolo sul mio blog. Lo cito perché le statuette conferite ai vincitori sono state realizzate proprio da lui.

Nel mio articolo ho parlato di lui in occasione di un’opera realizzata dall’artista in memoria del suo caro amico e scrittore Elio Fiore (Erba, non solo erba, 2004). L’opera, è molto particolare, perché attraverso la sollecitazione dei sensi, Berdnarski ci fa compiere un viaggio emotivo e sensoriale in luoghi che evocano alla memoria la tragedia dei lager.
Premio Kapuściński: i vincitori
Il premio è stato assegnato a due categorie, scrittura e televisione.
Per la scrittura, il premio sarà assegnato alla alla scrittrice e antropologa norvegese Erika Fatland comereporter internazionale. La vincitrice è autore di Sovietistan, un viaggio in Asia Centrale e La frontiera, viaggio intorno alla Russia. Sovietistan è stato tradotto in italiano nel 2017 ed è un diario di viaggio in Asia centrale negli stati post-sovietici. Per questo libro l’autrice si è già aggiudicata il premio di saggistica dei librai norvegesi (2015) e il Premio Wessel (2016).
Sempre nell’ambito della scrittura, come reporter legato ai luoghi di Kapuściński, il premio andrà allo scrittore e fotografo polacco Filip Springer, autore di Miedzianka, storia di una scomparsa.
Ancora nell’ambito della scrittura, verrà assegnato il premio come reporter italiano al giornalista e scrittore Fabrizio Gatti, autore di reportage e libri inchiesta tra cui Bilal. Il mio viaggio da infiltrato nel mercato dei nuovi schiavi e L’infinito errore. La storia segreta di una pandemia che si doveva evitare.
Per la televisione, infine, il premio andrà al notissimo giornalista e conduttore Domenico Iannacone, autore delle trasmissioni Che ci faccio qui? e I dieci comandamenti.
Foto di copertina di proprietà dell’Istituto polacco di Roma









Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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