Quattro artisti statunitensi alla Galleria Mucciaccia

Quattro artisti statunitensi alla Galleria Mucciaccia

Si chiamano Nick Atkins, Sydney Chastain Chapman, Keegan McHargue e Andy Rementer e la loro mostra si intitola NOW YOU SEE YOU

NOW YOU SEE YOU

Quattro artisti statunitensi approdano a Roma alla Galleria Mucciaccia con la mostra NOW YOU SEE YOU, per raccontare attraverso la pittura il proprio mondo e ciò che ci circonda. La mostra è visibile fino al 31 luglio e si articola su due livelli nella nuova location di Via di Monte Brianzo 86. 

Attraverso i loro dipinti, i quattro artisti statunitensi alla Galleria Mucciaccia si esprimono innanzitutto verso la società moderna, di cui contestano numerose espressioni. Tutti e quattro i pittori americani rielaborano in chiave originalissima   generi tradizionali come il ritratto, la natura morta e il paesaggio attraverso temi propri della Street Art, del Pop Surrealism, dei videogiochi e dei fumetti.

Gli artisti, attraverso opere in bilico tra il reale e il surreale, invitano alla riflessione, prendendo di mira alcune categorie e temi sociali tipici della nostra contemporaneità, ironizzandoli e dissacrandoli.

Sydney Chastain Chapman, Dewdrops of Venus/The Inheritors/Taurus, 2021

Quattro artisti statunitensi alla Galleria Mucciaccia

Se amate l’arte contemporanea questa mostra farà certamente al caso vostro. Gli artisti come dicevo sono molto originali, e tutti e quattro, seppur diversi per linguaggio e formazione, si armonizzano perfettamente.

Nelle tele di Nick Atkins (1982, Boston, MA) il protagonista è il gatto Isidoro (il gattone rosso creatura dello statunitense Gately Gallagher), in compagnia di Cleopatra e di altri personaggi famosi, che l’artista riprende con l’obiettivo di esprimere il malessere del mondo reale. Le sue linee sono spesse, grasse e i colori vivacissimi e brillanti. I dipinti di Atkins ci riportano alla mente i grandi manifesti, provocatori e beffardi.

Andy Rementer_Home bodies_2020

Dimensioni parallele si alternano nel mondo di Sydney Chastain Chapman (1979, Northfield, MA). I suoi dipinti sono molto particolari e accompagnano il visitatore in un viaggio affascinantenei meandri della nostra mente. La pittrice crea universi paralleli con figure e soggetti che richiamano i grandi temi della nostra società (femminilità, impatto dell’uomo sull’ambiente, famiglia etc..), spingendoci a estrapolarne il significato profondo. Le sue figure sono reali, ma immerse in un mondo onirico, con personaggi che sembrano galleggiare in una realtà fantastica. Nelle opere della Chapmanè dominante il senso della tragedia che la pittrice esterna attraverso rappresentazioni ironiche e a tratti comiche.

Un approccio diverso ha Keegan McHargue (1982, Portland, Oregon). I suoi dipinti annullano la prospettiva, trasformando la realtà in un caleidoscopio di colori nei quali si perdono i riferimenti figurativi. I suoi personaggi sembrano venuti fuori da un test psicologico di Rorschach. Macchie di colore che stimolano la fantasia e che solo apparentemente risultano ambigue e poco strutturate.  Keegan McHargue è interessato al subconscio e attraverso i suoi dipinti sprigiona mondi onirici e crea scene di fantasia.

Infine Andy Rementer  (1981, Atlantic City, NJ) che è tra tutti, l’artista che ho preferito maggiormente. Il pittore si richiama fortemente a riferimenti tradizionali della storia dell’arte, rappresentando la realtà, ma nello stesso tempo trasfigurandola attraverso la fantasia. Le sue forme sono riconoscibili, i suoi colori sono chiari e decisi e il senso di tridimensionalità ottenuto attraverso un magistrale chiaro scuro, rende i quadri accattivanti e molto interessanti.

Mostra che consiglio vivamente!

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Foto di copertina: particolare di Lilotherapy/The Guru/Pisces, 2020 di Sydney Chastain Chapman

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