Farmacia – Museo Pel’: patrimonio culturale della città di San Pietroburgo

La Farmacia – Museo Pel’, una tappa del vostro viaggio

La farmacia – Museo Pel’ l’ho notata mentre passeggiavo alla ricerca del monumento di Trezzani. Era troppo bella per essere una farmacia, per cui quando mi sono avvicinata ho letto che la targa dorata parlava anche di museo. Purtroppo, non ho avuto il tempo di visitarla, ma per essere un museo e diventare anche patrimonio culturale della città, doveva avere proprio qualcosa di speciale. Ed effettivamente, l’impegno e la dedizione alla scienza del suo proprietario, Vasilij Vasilevič e di suo figlio Aleksandr, hanno creato qualcosa di davvero speciale.

La storia della Farmacia

La farmacia è stata costruita nel 1760 ma in realtà divenne del dott. Vasilij Vasilevič Pel’ solo nel 1850. Il dottor Pel’ la trasformò in un vero e proprio laboratorio farmaceutico nel quale peraltro effettuava anche il controllo di qualità delle materie prime che utilizzava. Vasilij Vasilevič riuscì a realizzare un deposito di preparati di ottima qualità e nel 1867 fondò la “Società russa per la vendita di prodotti farmaceutici” che iniziò a fornire costantemente medicinali anche alla corte imperiale.

Alla morte di Vasilij Vasilevič, nel 1875, il figlio Aleksandr ereditò la farmacia e nel corso del tempo vi apportò migliorie e innovazioni. La farmacia infatti promosse due riviste medico-scientifiche, e le ricerche di Aleksandr Vasilevič nel campo dell’opoterapia (un’antica terapia medica che consisteva nel somministrare al malato succhi preparati da estratti di organi) divennero un punto di riferimento mondiale per la scienza e la ricerca del tempo. Inoltre, Aleksandr Vasilevič iniziò a condurre nei suoi laboratori analisi sui cibi, sull’acqua potabile, sulle stoviglie e sui tessuti. Agli inizi del XX sec. l’edificio comprendeva: una farmacia, un laboratorio biologico, fisiologico, batteriologico e urologico, un ambulatorio, un dipartimento di ricerca, una biblioteca scientifica e una redazione.

Alla morte di Aleksandr Vasilevič, i figli ereditarono la farmacia e agli inizi del ‘900 crearono la “Società del professore e dottore di chimica Pel’ e figli”. Dopo il 1918 la farmacia divenne dello Stato e cessò la produzione delle medicine fino a quando negli anni ’30 non venne acquistata dal sottotenente Shmit. L’attività della farmacia non si fermò neanche nel periodo della guerra.

Farmacia – Museo Pel’ , il restauro

Nel 1983 venne restaurata la parte della farmacia dedicata alla vendita e successivamente venne aperto il Museo nazionale di storia della farmacia (la farmacia del dott. Pel’ e figli). Nel febbraio 2005 l’edificio venne chiuso a causa di un incendio che devastò gran parte della sua superficie. L’acqua utilizzata per spegnere l’incendio rese marcio tutto il mobilio, staccò l’intonaco dalle pareti e danneggiò il sistema elettrico.

La farmacia-museo Pel’ è diventato patrimonio culturale del paese, e dal novembre del 2006 la farmacia, il laboratorio di chimica e la fabbrica di A.V Pel’ sono state prese in gestione dalla società EDIFARM che ha provveduto al restauro di mobili e locali. Una bella storia a lieto fine.

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