Edvard Munch e i drammi familiari

I drammi familiari furono una costante nella vita privata e artistica di Munch. “padre in preghiera” è una bellissima xilografia visibile fino al 29 febbraio 2020 a Roma alla mostra  “I segni del sacro – le impronte del reale”

“padre in preghiera”

I drammi familiari che accompagnarono gran parte della vita di Edvard Munch, furono rivissuti   dal pittore con angoscia  e dolore nella maggior parte delle sue opere. “padre in preghiera” è una splendida xilografia su carta giapponese realizzata nel 1902 che ancora una volta riporta alla memoria di Munch la sua famiglia. La xilografia ritrae un uomo in ginocchio nel momento della preghiera. Much realizzò quest’opera a seguito di un’accesa discussione col padre che lo portò ad allontanarsi di casa. Al suo rientro, Munch lo sorprese a pregare e quel ricordo, che rimase impresso nella sua anima, lo immortalò qualche tempo dopo in un’opera.

padre in preghiera_Munch

La xilografia “padre in preghiera” fa parte di una serie di lavori che Munch realizzò nel corso di un’intensa attività incisoria tra il 1894 e il 1944. Per la realizzazione dei due piani cromatici dell’opera, l’artista utilizzò il procedimento del camaieu con due impressioni e due colori distinti, uno per lo sfondo e l’altro la figurazione. Con inchiostro giallo-verdastro, seguendo le venature naturali del legno, Munch creò la trama di fondo che dava movimento alla camicia da notte del padre. Con l’inchiostro nero invece, definì meglio i contorni della figura paterna, la sua ombra e l’intero sfondo.

I drammi familiari

La famiglia di Much era perseguitata dalla malattia. La madre fu colpita dalla tisi quando Munch aveva solo cinque anni. Dopo qualche anno, la stessa malattia portò via la sorella dell’artista Johanne Sophie, mentre turbe psichiche condizionarono l’intera esistenza dell’altra sorella, Laura Catherine. Il padre infine, con cui Much si relazionava con difficoltà, aveva una vera e propria ossessione religiosa che sovente sconfinava in un vero e proprio disagio mentale. In quest’atmosfera crebbe Munch, i cui drammi familiari avranno serie ripercussioni anche sulla sua salute psichica. L’artista infatti era convinto di aver ereditato un’eccitazione nervosa molto vicina alla pazzia…Questo profondo disagio e un grande senso di solitudine caratterizzeranno gran parte dei lavori di Munch.

L’opera di Munch è visibile nella sezione I sentimenti del sacro e dell’umano che abbiamo trattato quando vi ho parlato delle tavole di Mirò esposte proprio in questa sezione della Mostra allestita nel Braccio di Carlo Magno a Piazza San Pietro.

Fonti:

Munch, ed Skira

I segni del sacro, le impronte del reale, edizioni Musei Vaticani

Foto della xilografia da  I segni del sacro, le impronte del reale, edizioni Musei Vaticani

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