Biennale Light Art Mantova 2020: luce all’arte contemporanea

La Casa del Mantegna apre le porte alle opere Black Light e Light Art della Biennale Light Art Mantova 2020
La luce in mostra
Biennale Light Art Mantova 2020, Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi, è la mostra di arte contemporanea dedicata alla luce e ospitata in uno degli spazi più affascinanti della città, la Casa del Mantegna.
L’esposizione, realizzata con il sostegno di Eni, Main Partner dell’evento, è articolata in due sezioni e sarà visibile fino al 09/04/2021. Una sezione curata da Vittorio Erlindo è dedicata alle opere di Light Art e comprende 21 artisti. L’altra sezione, invece, curata da Gisella Gellini e Gaetano Corica, è dedicata alla Black light con 13 artisti in mostra.

Tra gli autori delle opere di Black Light ricordiamo:
- Mario Agrifoglio
- Nino Alfieri
- Carlo Bernardini
- Leonilde Carabba
- Giulio De Mitri
- Nicola Evangelisti
- Maria Cristiana Fioretti
- Massimo Hachen
- Federica Marangoni
- Vincenzo Marsiglia,
- Sebastiano Romano
- Yari Miele
- Claudio Sek De Luca.

Tra gli autori delle opere di Light Art, menzioniamo invece:
- Peter Assmann
- Nicola Boccini,
- Davide Coltro,
- Guglielmo Paolo Conti
- Giuliana Cuneaz
- Davide Dall’Osso
- Mario De Leo
- Elia Festa
- Giovanna Fra
- Silvia Guberti
- Margareta Hesse
- Oky Izumi
- Marco Lodola
- Fardy Maes
- Max Marra
- Mary Mutt,
- Pietro Pirelli
- Francesca Romano
- Giuseppe Rosini
- Donatella Schilirò
- Paolo Scirpa.
Biennale Light Art Mantova 2020: virtual tour
Il virtual tour è stato realizzato per consentire la fruizione delle opere da parte del pubblico nel periodo in cui la Biennale Light Art 2020 è stata chiusa a causa del Covid-19. Oggi finalmente i visitatori possono godere appieno delle opere in mostra, tuttavia il virtual tour è sempre disponibile, e su di esso così si era espresso il curatore Vittorio Erlindo:
“Il Covid 19 ci ha spaventati, ma non ci ha vinti, né vincerà sul mondo e sulla scienza. Durante il primo lockdown, non sapendo se la Biennale si sarebbe potuta fisicamente realizzare, abbiamo ricostruito in Cinema4D la Casa del Mantegna e il Tempio di san Sebastiano e nei loro ambienti abbiamo collocato le opere e le interviste degli artisti. Non è come vedere nei prossimi giorni la Biennale dal vivo, ma il virtual tour è stato certamente un’opportunità che la realtà virtuale ha offerto a quanti, sia per la chiusura dei Musei che per lontananza geografica, non l’avrebbero mai potuta vedere..”

Biennale Light Art Mantova 2020: il catalogo
Per gli approfondimenti sulle opere e sulla Casa del Mantegna, il catalogo offre interessanti contributi, ricchi di spunti e riflessioni. In “Luce, Arte, Scienza”, il curatore Vittorio Erlindo ci accompagna in un viaggio affascinante alla scoperta del legame strettissimo e antichissimo tra Arte e Scienza (“senza il fondamento del reale oggettivo non vi è Scienza e senza l’irreale soggettivo non può esserci arte”) con rimandi a Leonardo, a Lucio Fontana, Tesla ed Einstein.
Gran parte del catalogo, inoltre, è dedicato agli artisti in mostra, con introduzione e foto delle opere esposte sia negli ambienti interni sia in quelli esterni (il cortile della Casa del Mantegna e il Giardino). Ampio spazio è dedicato anche alla descrizione delle singole Sale e all’allestimento in relazione alle opere presentate.
Una sezione del libro è invece dedicata alla Black light, detta anche luce nera o di Wood dal nome dello scienziato statunitense che iniziò lo studio dell’applicazione della luce ultravioletta nel campo della Scienza, dell’arte e dell’industria. Il testo di Gisella Gellini ci trasporta nel mondo ancora poco noto di questa forma d’arte, caratterizzata da forte potenzialità in grado di coinvolgere lo spettatore in nuove e sorprendenti esperienze sensoriali. La parte conclusiva del catalogo, infine, è dedicata alla casa del Mantegna con molti approfondimenti relativi anche al restauro della casa del grande artista italiano.
Pagine 228, prezzo 25,00 euro.
Foto di copertina: Oki Izumi_Mare mosso
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Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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