Un circolo vizioso: L’ombra del sospetto di Vincenzo Esposito

L'ombra del sospetto vincenzo esposito

Nulla è come sembra, e inizia a capirlo anche Francesco ne L’ombra del sospetto di Vincenzo Esposito

Nulla è come sembra

L’ombra del sospetto di Vincenzo Esposito edito da Marlin, è un romanzo che si snoda tra i meandri psicologici dei protagonisti e le vie caratteristiche di Napoli. 

Il loop psicologico in cui cade uno dei personaggi, Francesco, insinua diffidenza e dubbi atroci, che raggiungono il culmine alla fine del libro con un colpo di scena che spiazza il lettore.

Siamo proprio nella testa di Francesco, un giovane e brillante avvocato che viene destato dal suo torpore affettivo in seguito alla notizia della scomparsa del fratello, il prof. Giovanni Mentorè, che non vede da anni. La ricerca dei motivi che hanno portato alla separazione dei due si alterna alle splendide descrizioni del ventre di Napoli. Antichi palazzi, piazza Monteoliveto, piazza San Domenico Maggiore, largo Giusso, sono solo alcune delle strade che il lettore ripercorre mentre segue i tormenti che animano Francesco e le storie narrate dal fratello Giovanni e rinvenute nel suo computer.

Tutto è avvolto dal mistero, (Esposito ci racconta di più nel podcast di Cinquecolonne.it) iniziando dalla relazione tra i due fratelli. Perché si è interrotta? Francesco non sa darsi una spiegazione, perché in realtà un vero e proprio motivo non c’è, la loro separazione è stata solo frutto di una pigra freddezza. Divorato dall’indifferenza verso quel fratello a cui era tanto legato in gioventù, Francesco si mette sulle sue tracce e si imbatte in uno strano scritto, frutto di un’antica passione del fratello Giovanni. 

La storia che Francesco legge nel PC del fratello, rinvenuto in casa dello scomparso, è un inno alla letteratura, una dichiarazione d’amore e un canto alla vita, una vita fatta di solitudine e rinunce come dice Kafka, e che si nutre della linfa vitale della letteratura

Io devo stare molto solo , ciò che ho prodotto finora è tutto effetto della mia solitudine (Diari di Kafka)

L’ombra del sospetto di Vincenzo Esposito

Francesco scopre che il fratello Giovanni vuole fare lo scrittore. Dalle notizie che recupera qua e là, gli viene riferito che è una persona timida, taciturna e ha poche amicizie. A Francesco è chiaro che il fratello ha deciso di rifugiarsi in un mondo a parte, quello della letteratura che lo ha spinto a scrivere la storia che trova nel computer. 

Gli eventi descritti da Giovanni  si intrecciano con la realtà a tal punto che Francesco entra in confusione, alimentandogli nuovi dubbi sulla sua scomparsa, sul rapporto tra i due fratelli e su una donna misteriosa che Francesco scoprirà essere la sua compagna, Lucrezia. Quest’ultima però nega qualsiasi coinvolgimento con il fratello Giovanni, anzi, dice con fermezza di non conoscerlo neanche.

A fare da sfondo alle angosce di Francesco e ai turbamenti interiori di Giovanni c’è una Napoli bellissima, tratteggiata nei suoi colori contemporanei e in quelli storici, finemente descritti attraverso le vicende di una potente famiglia del Settecento. 

Pregna di suspense è la storia dei Filomarino della Torre, la famiglia più in vista nella Napoli del Settecento legata a terribili eventi, che Giovanni riporta alla luce con orrore e sconcerto.

Molto bello è anche il dialogo che Giovanni intrattiene con Michele Piscopo, uno scrittore, che l’autore, Vincenzo Esposito, tratteggia ricordando il suo amico e scrittore Michele Prisco di Torre Annunziata proprio come lui.

Michele Piscopo e Giovanni parlano di scrittura in modo appassionato, e il loro ardore ha coinvolto anche me. Piscopo fa a Giovanni, aspirante scrittore, la domanda fatidica:

“Senti veramente la necessità di scrivere o invece la tua è piuttosto una velleità, perché vuoi sentirti chiamare scrittore?

Riporto qui delle frasi sulla scrittura, che sfiorano argomenti a me molto cari e che in parte ho affrontato in Sviscerandoconlautore, il mio podcast sulla scrittura, a cui peraltro Vincenzo Esposito ha contribuito con un intervento sull’”Importanza della parola essenziale”.

“ […] Spero che tu abbia letto con attenzione dentro di te, perché la scrittura non è una scelta, ma una vocazione […]

[…] Io, per esempio, non sono mai contento di quello che scrivo […]

[…] rileggo, correggo e riscrivo […]

[…] mi piace lavorare di notte […]

[…] non ho degli orari precisi, scrivo quando posso, in genere di pomeriggio, perché al mattino lavoro, insegno  al “Genovesi”. (Dice Giovanni allo scrittore Piscopo)

[…]Piuttosto, perché non provi a scrivere un romanzo, i racconti di un esordiente in genere non sono molto apprezzati dagli editori, vendono poco […] (consiglio di Piscopo a Giovanni)

La magia della letteratura

La storia che ha scritto Giovanni è una storia nella storia, una magia della letteratura che amalgama in una crema perfetta e profumata, fantasia e realtà. Ed è questo che farà letteralmente impazzire Francesco, logorandogli l’anima. Egli non saprà mai se quello che vive nei suoi giorni di permanenza a Napoli è verità o finzione.

Il tarlo aumenta sempre di più quando Francesco, attraverso la lettura della storia scritta dal fratello, intravede i tratti di Lucrezia, della sua Lucrezia. Forse i due si conoscevano e il fratello era segretamente innamorato della donna. O forse il sentimento era contraccambiato e lei gli mentiva? E’ qui che al dolore per la scomparsa del fratello inizia a fare breccia nell’animo di Francesco un sentimento nuovo, sconcertante quanto pauroso: forse, tutto sommato, la sua scomparsa non è un male…

Il libro prosegue con la descrizione minuziosa dei sentimenti contrastanti che animano Francesco e che il lettore segue con trepidazione fino alla fine. Il dubbio è l’unica costante del romanzo, che non abbandona mai il lettore.  

L’ombra del sospetto di Vincenzo Esposito si arricchisce delle tinte del giallo, accompagnando il lettore in un tunnel fitto di misteri. La componente psicologica, descritta minuziosamente dall’autore, lo carica invece delle tinte torbide del noir, restituendo al lettore una storia affascinante, ricca di colpi di scena ben strutturati e di alti momenti di riflessione.

Il romanzo è scritto in un linguaggio fluido e chiaro, e la storia scorre veloce e coinvolgente. 

 Se il post ti è piaciuto, metti “mi piace” sulla mia pagina facebook o “like” su questo articolo. Grazie!

Seguitemi anche su:

Instagram: https://www.instagram.com/sguardoadest/

Twitter: https://twitter.com/Sguardoadest1

Pinterest: https://www.pinterest.it/SguardoAdEst/_saved/

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/sguardo-ad-est-blog-47545b1ab/detail/recent-activity/

Telegram: https://t.me/Sguardo_Ad_est

Facebook: https://www.facebook.com/sguardoadest

YouTube. https://www.youtube.com/channel/UCRltYIZk55MiHbw45taqHhg

0 Comments

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Translate »