Monumenti e cerchi nel grano per ricordare Dostoevskij

Monumenti e cerchi nel grano per ricordare Dostoevskij

Cerchi nel grano in provincia di Verone e statue a Mosca e San Pietroburgo per omaggiare il grande scrittore russo

San Pietroburgo

Monumenti e cerchi nel grano per ricordare Dostoevskij. In realtà a Mosca e San Pietroburgo, i monumenti di cui vi parlerò non sono stati realizzati in occasione del bicentenario ma hanno comunque una storia interessante da raccontare. Il ritratto di Dostoevskij apparso in una campagna della provincia di Verona invece sì. L’opera è stata realizzata dall’artista Dario Gambarin proprio per omaggiare lo scrittore russo in occasione del bicentenario.

Ma partiamo dalla Russia e andiamo a San Pietroburgo. Qui, difronte alla centralissima Piazza di Vladimir, è stato inaugurato nel 1997 un monumento a Dostoevskij. La statua di bronzo è alta circa due metri e raffigura lo scrittore seduto, con le gambe accavallate, le mani incrociate che avvolgono un ginocchio e l’atteggiamento assorto. L’intera statua è posta su un blocco di granito con il nome dello scrittore. Come la maggior parte dei monumenti a Dostoevskij, anche questo ritrae il grande scrittore triste e malinconico.

Statua di san Pietrogurgo (foto di Тара-Амингу da Wikipedia)

La statua è stata realizzata difronte alla cattedrale di Vladimir, un luogo molto amato dallo scrittore, che lì passeggiava quando non era occupato a scrivere. Lo slargo in cui è posta la statua, infatti, è poco distante dall’ultima casa in cui dimorò Dostoevskij prima di morire, cioè dal 1878 fino al 1881 e che oggi coincide con il Museo di Dostoevskij.

La storia della statua è abbastanza travagliata. In realtà, lo schizzo del monumento era stato già realizzato nel 1956 da L.M. Cholina ma non venne mai costruito perché lo scrittore all’epoca aveva l’etichetta di “reazionario”. Si tornò alla carica nel 1988 con un concorso, vinto, guarda caso, da L. M. Cholina e dall’architetto V. A. Petrov. 

Anche in questo caso, però, la cosa non fu definitiva, perché il progetto che prevedeva il granito non piacque alla commissione e venne sostituito con la realizzazione di una statua in bronzo, anche questa alla fine mai realizzata.

Si vide la luce solo nel 1994 con il figlio e il nipote L.M. Cholina e con il contributo dell’artista P. Aleksandrovič e degli scultori Ignat’ev (padre e figlio).  La statua, però, fu inaugurata solo nel 1997 quando al pubblico fu mostrata la definitiva statua in bronzo.

E’ tradizione il 1 luglio di ogni anno dirigersi nelle zone adiacenti la statua per partecipare al giorno di Dostoevskij, una giornata che la città di San Pietroburgo dedica al grande scrittore russo.

Castagnaro in provincia di Verona

Un volto gigante omaggia Dostoevskij per il suo bicentenario. Si chiama Beauty will save us, l’opera dell’artista Dario Gambarin, che ha realizzato su un campo di grano il ritratto del grande scrittore russo e che vi invito a guardare qui su Euronews. Spettacolare!

La sua arte si chiama Land art, l’arte della terra, una suggestiva alternativa alla tela e al pennello. L’abilità di Gambarin consiste nel non avere punti di riferimento quando realizza un’opera e affidarsi all’immaginazione. Prima di iniziare il lavoro con il trattore, Gambarin fa uno schizzo su carta, così come per il ritratto di Dostoevskij, lo imprime bene in mente, monta in sella al trattore, abbassa l’aratro e dà libero sfogo alla sua abilità e creatività.

Terminato il lavoro, un drone passa sul dipinto e lo immortala. E a quel punto anche Gambarin prende consapevolezza del lavoro nella sua interezza. Sì perché nei lavori di Gambarin non ci si può permettere il lusso di sbagliare. Nei campi se sbagli non puoi cancellare! 

Il suo lavoro quindi non è solo impegnativo da un punto di vista fisico ma anche,  e sopratutto direi, mentale, perché obbliga l’artista ad una forte concentrazione, ad un coinvolgimento totale della persona, anima e corpo.

Gambarin lavora con un trattore e la caratteristica delle sue opere è che si devono iniziare  e finire subito, perché il sole nel giro di qualche ora le brucia. I dipinti di Gambarin inoltre, sono opere ecologiche al 100% perché al massimo dopo due giorni la terra va rimossa (e quindi le opere cancellate) rendendo nuovamente fertile il terreno. L’artista, infatti, interviene su un campo sono nel breve periodo tra il raccolto e la semina.

Gambarin arriva a fare opere addirittura di 60 mila mq.  che realizza tra la sera tarda e il mattino seguente per evitare che il sole le bruci.

monumento a Dostoevskij, Ljublino, Mosca (foto di Mos.ru da wikipedia)

Dario Gambarin oltre ad essere un appassionato di Land art, è anche un pittore di fama internazionale e una parte dei suoi quadri potete ammirarli qui sul suo sito . Vi consiglio di visitare la sezione Land art per ammirare gli altri suoi lavori.

Monumenti e cerchi nel grano per ricordare Dostoevskij

Torniamo in Russia e dirigiamoci verso la capitale, Mosca. Qui c’è un altro monumento che ricorda Dostoevskij ed è visibile in via Dostoevskij, in un’ala dell’ex ospedale per i poveri Mariinskij. La scultura, in granito svedese, inizialmente (1914) era sul viale Cventnoj e solo nel 1936 fu spostata nel cortile del Mariinskij. Nell’ospedale lavorava il padre di Dostoevskij, primario della struttura, e qui nacque il grande scrittore che visse in una stanza dell’ospedale fino a 16 anni.

L’autore della scultura è Sergej Merkurov che lo ha ritratto con una lunga veste che gli scivola dalla spalla e i palmi incrociati sul petto. A seconda del lato verso cui si guarda, la scultura sembra cambiare sagoma, è un effetto ottico molto interessante. 

Nel 1956 la scultura fu tolta dalla pavimentazione e posta su un blocco di granito scuro.

A settembre del 2021 in occasione del bicentenario della nascita di Dostoevskij è stata realizzata un’altra scultura che rappresenta il giovane scrittore. L’opera è stata realizzata da Anastasia Lužina su iniziativa del club del libro “Dostoevskij” e ha un forte valore simbolico. E’ proprio a 25 anni che Dostoevskij scopre la sua vocazione, la scrittura, una strada che non abbandonerà per tutta la vita. 

La scultura è molto “accogliente”. Non si trova su nessun piedistallo, è alla portata di tutti e ci si può sedere accanto e scattare una foto. Dostoevskij, infatti, è stato realizzato su una porzione di panchina mentre legge un’opera di Puškin. Sull’altra metà della panchina possiamo sederci noi, abbracciarlo se ci va e scattare un selfie!

Un’altro monumento di Dostoevskij ,noto a tutti, è quello davanti alla biblioteca Lenin. Qui potete leggere un intero articolo sulle perplessità che accomunano un po’ tutti. Davanti alla biblioteca ci  si aspetterebbe, infatti, un monumento a Lenin…

Ovviamente le statue dedicate a questo meraviglioso scrittore non sono finite qui. Cito solo quella di Omsk e di Ljubino che vi invito a guardare su internet, perché sono entrambe molto particolari.

E in Italia invece? Leggete il mio ultimo articolo sul contributo che di recente Firenze ha freso al grande scrittore russo.

Foto di copertina Mos.ru da Wikipedia (statua all’ex ospedale Mariinskij, Mosca)

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Fonti

https://peterburg.center/maps/pamyatnik-fedoru-mihaylovichu-dostoevskomu.html

https://tc-nabegovoy.ru/dostoprimechatelnosti/pamyatnik-dostoevskomu.html

https://um.mos.ru/monuments/pamyatnik-f-m-dostoevskomu

https://rg.ru/2021/09/07/reg-cfo/v-moskve-otkryli-pamiatnik-molodomu-dostoevskomu.html

https://www.elledecor.com/it/viaggi/a37755081/dostoevskij-campo-di-grano/

https://www.lastampa.it/cultura/2010/08/17/news/l-uomo-che-dipinge-con-i-trattori-1.37004100

https://st.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/07/dario-gambarin-land-art.shtml?uuid=cb24f79a-67b3-11de-bb24-784de86f3209&DocRulesView=Libero

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