Il Giardino dei Ciliegi di Anton Čechov gratis on line il 27 maggio

La regia
Il Giardino dei Ciliegi di Anton Čechov è gratis on line per tutto il 27 maggio. La bellissima iniziativa è realizzata dal Teatro Vascello per festeggiare la ricorrenza di Giancarlo Nanni (1941-2010), regista dell’opera di Čechov e che proprio il 27 maggio avrebbe compiuto 80 anni.
Per l’occasione, sul sito www.teatrovascello.it , si potrà vedere tutto il giorno la versione de Il Giardino dei Ciliegi di Anton Čechov registrata nel 2007 e rappresentata al Teatro Vascello con la regia di Giancarlo Nanni.

Il Giardino dei Ciliegi di Anton Čechov è l’ultimo lavoro teatrale del grande scrittore russo, rappresentato per la prima volta nel 1904 al Teatro d’Arte di Mosca. L’opera fu accolta immediatamente con favore e divenne un successo internazionale, tradotta in molte lingue e rappresentata ovunque ancora oggi.
L’opera affronta diversi temi tra cui quello attualissimo dello scempio verso la natura da parte dell’uomo.
Il Giardino dei Ciliegi di Anton Čechov
La storia narra le vicende di un’aristocratica russa (Liuba Andreevna) e della sua famiglia al ritorno nella loro proprietà, messa poi all’asta per pagare l’ipoteca. La famiglia perde il terreno, che verrà acquistato da un ex servo della gleba arricchito. Nella proprietà fiorisce un giardino di amarene che il nuovo proprietario abbatterà per far posto alla costruzione di villette per i nuovi ricchi. La storia si chiude con l’immagine della famiglia che lascia la tenuta con il sottofondo del rumore degli alberi abbattuti che piombano al suolo.
L’opera, come dicevo, affronta diversi temi, e oltre a quello della natura è presente anche quello della futilità culturale dell’aristocrazia, abituata allo spreco e all’agiatezza, e incapace di amministrare i propri affari. Čechov, però, mette in risalto anche gli aspetti negativi dei nuovi affaristi, quella borghesia emersa dopo l’abolizione della servitù della gleba, il cui futuro è proiettato unicamente ad un effimero materialismo come ricerca della propria identità.
Il Giardino dei Ciliegi di Anton Čechov risente certamente dell’esperienza personale dello scrittore che da piccolo visse un trauma simile (la madre piena di debiti, dovette vendere la casa d’infanzia). Il suo amore per la natura e il suo legame con gli alberi, nacque quando si trasferì per un certo periodo di tempo in una tenuta fuori Mosca. Lì si dedicò alla natura e piantò il suo giardino di amarene a cui si legò particolarmente. Visse con sofferenza la notizia che dopo il suo trasferimento a Jalta per motivi di salute, il nuovo proprietario abbatté quasi completamente il suo giardino. A questo evento traumatico, si aggiunse la visione dello scempio che stava provocando il disboscamento industriale.
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Foto di copertina di erzsebet da Pixabay









Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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