Quando l’arte entra in corsia: il nuovo protocollo tra CoopCulture e Fondazione Ospedale Isola Tiberina

arte e salute

Una nuova alleanza per il benessere

Roma, l’arte e la salute vanno a braccetto e la bellezza diventa parte integrante dei progetti di cura. 

E’ quanto hanno siglato CoopCulture e la Fondazione Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola ETS, con un protocollo d’intesa che segna una svolta nell’approccio alla salute: integrare l’esperienza culturale nei trattamenti terapeutici e nel benessere dei pazienti

Il progetto che si inserisce nella linea tracciata dall’accordo tra Ministero della Salute e Ministero della Cultura, riconoscendo il valore terapeutico dell’arte.  

L’iniziativa prenderà vita presso il Centro di eccellenza oncologica radioterapica, medica e diagnostica per immagini dell’Ospedale Isola Tiberina a Roma. Qui, il binomio “arte-benessere” diventa uno strumento concreto di supporto non solo per i pazienti, ma anche per familiari e personale sanitario. L’obiettivo è chiaro: offrire uno spazio di bellezza e sollievo, capace di accompagnare e sostenere il cammino terapeutico di chi affronta la malattia

Arte e salute: strumenti digitali e visite guidate 

 “integrare l’arte nei percorsi di cura significa mettere al centro la persona nella sua dimensione umana, emotiva e relazionale”. Anche Giovanni Arcuri, Direttore Generale dell’Ospedale, sottolinea come l’innovazione in sanità passi dalla capacità di ripensare i luoghi e i tempi della cura, valorizzando strumenti digitali e culturali come parte di un modello assistenziale più attento al benessere complessivo”

dice Paolo Nusiner, Presidente della Fondazione Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola ETS a cui fa eco Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture che aggiunge: “

“Portare bellezza in corsia significa riconoscere il potere trasformativo dell’arte e restituire centralità alla persona, al di là della malattia”. 

CoopCulture metterà a disposizione strumenti immersivi digitali – visori, smartphone, auricolari – corredati da contenuti culturali di qualità. I pazienti potranno così accedere a virtual tour e immagini ad alta definizione, trasformando il tempo della cura in una parentesi di bellezza e distrazione positiva. 

Il Protocollo, della durata di 12 mesi, sarà seguito da un gruppo di coordinamento congiunto che definirà le azioni e monitorerà i risultati

Foto di julia-m-cameron da pexels

Non solo tecnologia: sono previste anche visite guidate gratuite presso luoghi d’arte del Lazio, pensate come esperienze di arte-terapia all’aperto. Le prime tappe saranno Castel Sant’Angelo (31 gennaio 2026) e Galleria Corsini (28 febbraio 2026), occasioni per stimolare socialità, espressione emotiva e benessere psicofisico. 

Formazione e monitoraggio: la cultura come risorsa terapeutica

Il Protocollo tra arte e salute prevede anche un momento di formazione interna con la Lectio Magistralis “Curare ad arte” del prof. Vincenzo Valentini, promotore del progetto Art4ART, dedicata al valore terapeutico della bellezza e dell’esperienza estetica per chi affronta malattie complesse.  

L’ iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa entrare nei luoghi della cura, arricchendo l’esperienza delle persone e sostenendo la qualità della vita anche nei momenti più delicati. Un modello che potrebbe essere replicato in altre strutture, segnando una nuova frontiera nell’integrazione tra arte e salute. 

Foto di copertina da Pexeles

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