Esercizi di russo: (traduzione): Три смерти, parte I

Esercizi di russo

Три смерти

Ben ritrovati al nostro diciassettesimo appuntamento di “Vi esercitate con me”? Oggi vi propongo lettura e traduzione di un racconto di Tolstoj, “Le tre morti”. Nel corso della traduzione noterete che molti vocaboli fanno riferimento ad alcune parti del corpo. Per alcuni di essi, il Plurale si forma in modo diverso rispetto alla regola generale. Ci sono molte eccezioni e diversi plurali irregolari.

Non arricciate il naso, non sono affatto semplici da ricordare! In questo primo capitolo, Tolstoj ci diletta con la descrizione fisica di alcuni personaggi, perché allora non approfittarne e ripassare qualche plurale irregolare?

Leggete e traducete il testo

Bozza di traduzione

Era autunno. Lungo la strada principale due carrozze procedevano velocemente. Nella vettura davanti erano sedute due donne. Una era la signora, magra e pallida. L’altra, la sua cameriera, rubiconda e dal viso  rosa lucido. Secchi capelli corti le fuoriuscivano dal cappello scolorito, che una mano florida in un guanto lacerato accomodava prontamente. Il petto alto, chiuso in un fazzoletto di stoffa pesante, si gonfiava ad ogni respiro; occhi neri e vispi ora rincorrevano dal finestrino i campi che fuggivano, ora lanciavano timide occhiate alla padrona, ora in modo inquieto guardavano gli angoli della vettura. Davanti al naso della cameriera dondolava il cappello con la retina della signora, sulle ginocchia giaceva un cucciolo, le gambe poggiavano su scatolette poste sul pavimento, che tamburellavano impercettibilmente alla vibrazione delle molle e del tintinnio dei vetri. Con le mani congiunte sulle ginocchia e con gli occhi chiusi, la signora dondolava lievemente sui cuscinetti posti dietro la sua schiena e leggermente accigliata, tossicchiava sommessamente.

Questa invece è la traduzione della BUR

Plurali irregolari

Ci sono alcuni sostantivi neutri che terminano in –о  e che al Plurale prendono la desinenza  – и anziché – а. Tra questi sostantivi ce ne sono alcuni che si riferiscono a parti del corpo, vediamo quali sono:

Веко – веки (palpebra/palpebre)

Колено – колени (ginocchio/ginocchi)

Око – очи  (occhio/occhi)

Плечо – плечи (spalla/spalle)

Ухо – уши (orecchio/orecchi)

In realtà il Plurale dei sostantivi è ricco di eccezioni e formazioni irregolari: le vocali mobili, i sostantivi maschili in – анин e – янин, i sostantivi neutri in – мя, i maschili e i neutri che al plurale prendono la desinenza – а oppure – я. Insomma c’è davvero tanto da studiare.

Oggi ripassiamo invece solo questi pochi plurali irregolari e approfittiamo dei vocaboli legati alle parti del corpo per introdurre anche il fenomeno delle vocali mobili nel plurale dei sostantivi

Vocali mobili

Alcuni sostantivi perdono le vocali nel corso della declinazione. Si tratta delle vocali interconsonantiche (- “о”, – “е”, “ё”,) che cadono e che per questo motivo vengono definite “mobili”.

 Facciamo qualche esempio e memorizziamo i vocaboli che riguardano parti del corpo, possono sempre tornarci utili!

Лоб / лбы (fronte)

Рот / рты (bocca)

Локоть / локти (gomito)

Палец / пальцы  (dito)

Ma anche:

Платок / платки (fazzoletto)

День / дни (giorno)

Ковёр / ковры (tappeto)

Ветер / ветры (vento)

Ботинок / ботинки (scarpa)

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