Cerveteri celebra il 25 Aprile con “LiberArt”

LiberArt-Cerveteri

Oltre cento artisti trasformano il centro storico della città e una delegazione viareggina porta quattro opere ispirate al tema della libertà.

Arte a Cerveteri: dove e quando

Il 25 aprile, Cerveteri (Roma) sceglie di festeggiare la Liberazione puntando sull’arte. Il centro storico diventa palcoscenico di “LiberArt”, manifestazione che coinvolge Sala Ruspoli e Piazza Santa Maria. In una giornata che tradizionalmente richiama la memoria e i valori civili, l’iniziativa propone un contributo al tema con il linguaggio universale e contemporaneo dell’arte. Tra gli oltre cento partecipanti provenienti da tutta Italia, spicca anche una delegazione di Viareggio con quattro artisti e quattro opere pensate per riflettere, ciascuna a modo proprio, sul tema della libertà.

Tra storia etrusca e piazze del borgo

Gli artisti di Viareggio

Cerveteri è la cornice ideale per ospitare la bellezza. Luogo affascinante e ricco di storia, la città è lo scenario perfetto per ospitare la manifestazione artistica di “LiberArt”. Qui la stratificazione della storia è parte del paesaggio quotidiano. La città è famosa per la Necropoli della Banditaccia, sito inserito nel patrimonio UNESCO insieme alle necropoli etrusche di Tarquinia, un vero atlante a cielo aperto di tumuli e tombe. 

Nel borgo, il Castello Ruspoli e la raccolta Piazza Santa Maria – cuore dell’evento – riportano invece al Medioevo e alle grandi famiglie del territorio. E a pochi minuti, Campo di Mare ricorda che qui il mare è sempre a portata di gita.

“LiberArt” 

“LiberArt” è un progetto artistico collettivo con l’obiettivo di mettere in dialogo memoria, libertà e attualità. Il format riunisce oltre cento artisti da tutta Italia e valorizza l’incontro tra diverse tecniche e poetiche. Qui, infatti, si dà voce alla pittura, alla scultura e alle installazioni, affiancate da musica, performance dal vivo e numerose altre iniziative.

La manifestazione, curata da Luisana “Lulù” Leone, trasforma luoghi simbolici della città in spazi di cultura aperti a tutti.

Il vernissage è previsto alle 11:30 e l’ingresso alla mostra è libero e gratuito. Tra gli ingredienti che rendono LiberArt più di una semplice esposizione c’è anche l’attenzione all’esperienza del pubblico: dalle esibizioni di live painting alla presenza di auto d’epoca che animano Piazza Santa Maria, fino a momenti conviviali pensati per far incontrare artisti, residenti e visitatori.

La delegazione di Viareggio a Cerveteri e quattro visioni della libertà

Elisa Tamburrini, Il tempo del raccolto

Dentro un evento nazionale che riunisce oltre cento autori, l’arrivo della piccola “delegazione” viareggina non è una presenza di contorno, bensì un racconto corale su come una comunità artistica possa crescere e fare rete. 

A guidarla è Elisa Tamburrini, in arte Pelle D’oca, fondatrice di Tambuca (lo studio-laboratorio di via Cesare Battisti a Viareggio, diventato negli anni un riferimento per corsi e sperimentazione). A Cerveteri porta “Il tempo del raccolto” (smalto e acrilici su tela), opera che intreccia speranza e diversità: il volto grottesco da cui germogliano piante diventa un invito a cercare, sotto la superficie, il “seme” creativo che abita ogni persona.

Accanto a lei, Guido Berti presenta “Manovre, il burattinaio”. La scelta di rappresentare mani operose – simbolo di dignità, lavoro, costruzione del proprio destino – sposta la libertà dal piano astratto a quello quotidiano; si tratta di una conquista che richiede lucidità, perché il rischio di trasformarsi in “automi” guidati da volontà esterne è sempre dietro l’angolo.

Più spiazzante la proposta di Manuel Santini, che con “Ruggine” lavora su ritagli di giornale e pagine della Settimana Enigmistica per costruire un paesaggio metallico, quasi industriale. Due cipressi svettano verso il cielo mentre una figura umana vaga sospesa. L’opera ci  suggerisce una libertà di movimento “totale”, nello spazio e nel tempo. 

Chiude il quartetto Ornella Martinelli con “Volo Scarlatto”, un’esplosione di vitalità che racconta la libertà come leggerezza con un’altalena lanciata verso una cascata di fiori rossi.

Punto cruciale della manifestazione non è soltanto chi espone, ma anche il valore aggiunto che sta nell’incontro fra territori. Viareggio che porta una piccola squadra compatta e riconoscibile e Cerveteri che dà loro spazio in luoghi  simbolici (Sala Ruspoli e Piazza Santa Maria). Da un lato l’energia dell’arte contemporanea di una scena artistica che in Toscana ha trovato luoghi indipendenti e dall’altro una città laziale che offre spazi in luoghi  iconici e che sa far convivere perfettamente archeologia e presente. 

In giornate come questa, la cultura diventa un modo concreto per “abitare” la Liberazione.

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