I giocattoli russi di Filimonov, piccole chicche di artigianato

I giocattoli russi di Filimonov

La storia 

I giocattoli russi di Filimonov sono deliziosi oggetti di artigianato russo nati nel piccolo villaggio di Filimonov, nella regione di Tula, a sud di Mosca. Oggi ne parlo perché proprio qualche giorno fa (il 25 febbraio) il calendario russo ha ricordato il Giorno del giocattolo di Filimonov.

La storia di questi oggettini fatti a mano nasce tra la gente semplice, quella dei villaggi russi che si sosteneva con poco. Poiché la zona del villaggio di Filimonov non era particolarmente fertile, i contadini si adoperarono subito per fare altro e iniziarono a dedicarsi all’arte della terracotta. Gli uomini preparavano i mattoni per la costruzione delle abitazioni e realizzavano vasellame per la casa, mentre le donne raccoglievano l’argilla rimasta e creavano piccoli giocattoli per i propri bambini.

Inizialmente questi deliziosi oggettini venivano realizzati solo per divertire i bambini di casa, poi, però, le famiglie iniziarono a venderli nei mercati locali. Col tempo, i giocattoli di Filimonov arrivarono ai bazar delle città e dei paesi vicini. 

Cosa rappresentano i giocattoli russi di Filimonov 

foto di https://meetrussiaonline.com/filimonovo-toy-hand-made-clay-whistles/

Se vi è capitata tra le mani una di queste statuette, vi sarà certamente saltata all’occhio una caratteristica. La maggior parte dei giocattoli di Filimonov (non tutti), infatti, sono dei veri e propri fischietti! Rappresentano tanto gli animali quanto gli esseri umani, però, nelle loro forme allungate, nascondono un fischietto e qualche buchetto per far uscire l’aria. Questa caratteristica non è immediatamente percepibile, dovete giralo e rigirarlo tra le mani per accorgervene. E questo perché, la nostra attenzione è catturata dalla forma bizzarra del soggetto e dai suoi colori. Quando la vostra curiosità è stata appagata, allora, vi renderete conto che si tratta di un fischietto!

Solitamente, i giocattoli russi di Filimonov rappresentano soggetti tradizionali del folclore. Ecco allora un boiaro, un contadino, un soldatino in uniforme, coppie di innamorati oppure uomini e donne con lunghi caftani e lapti ai piedi (tipiche scarpe contadine realizzate in fibre vegetali).

Anche gli animali raffigurati sono quelli tipici del territorio russo e quindi sempre presenti nelle rappresentazioni della cultura popolare. La statuetta, infatti, può rappresentare il mitico orso, galli e galline, mucche, cavalli, uccellini, volpi e lupi.         

La forma e il valore simbolico

I giocattoli russi Filimonov non sono particolarmente elaborati e dettagliati. La semplicità dei maestri artigiani richiamava solo alcune caratteristiche che li rendevano facilmente riconoscibili. Ecco allora che le nobildonne russe venivano rappresentate con una gonna lunga a campana e un cappello in testa. Nel caso degli uomini, se soldati, bastava una casacca con spalline, un berretto con visiera, stivali con un po’ di tacco e il gioco era fatto. 

Per quanto riguarda invece gli animali, ognuno aveva una sua caratteristica standard. Galli e galline, ad esempio, avevano sempre il corpo voluminoso e il collo lungo, i cavalli piccole orecchie e le mucchepiccole corna a forma di mezzaluna. 

Foto di Личный архив Ольги Ягодиной, Ангелина Цесис da https://cyrillitsa.ru/actual/22369-na-sever-za-svobodoy.html

Ogni giocattolo, inoltre, aveva un forte valore simbolico legato alla natura, elemento caratteristico della cultura popolare. La donna, ad esempio, era simbolo di fertilità perché si identificava con Madre-natura; il cervo, invece, era simbolo di felicità e matrimonio duraturo e non è un caso che venisse regalato come portafortuna alle giovani coppie di sposi; gli uccellini annunciavano la primavera e quindi anch’essi erano di buon auspicio perché indicavano la fine di periodi bui e freddi.

Una delle più evidenti caratteristiche dei giocattoli russi Filimonov che l’ha resa famosa in tutto il mondo è la forma affusolata. Pare che questa fosse la diretta conseguenza della fragilità dell’argilla stessa, che si screpolava durante l’essicazione. La forma era allungata, perché si aggiungeva argilla alla statuetta già realizzata che consentiva in questo modo di nascondere i piccoli difetti di spaccatura e increspatura. 

Dopo la cottura, l’oggetto veniva dipinto. Per realizzare linee sottili e delicate si usavano le piume d’oca (o di pollo!) che permettevano una perfetta stesura del colore sull’argilla. 

La sequenza rigida dei colori

La tavolozza dei colori era abbastanza scarna. Si usavano prevalentemente il giallo, il rosso e il verde e, solo molto di rado, il blu o il viola. 

Una cosa particolarmente curiosa era la sequenza rigida dei colori. Non potevano essere messi a casaccio come avrebbe fatto con naturalezza un qualsiasi artista. Una successione rigorosa doveva essere rispettata: si iniziava prima con delle macchie di colore giallo, che poi venivano contornate di rosso, creando dei motivi ben visibili. Solo alla fine si passava a definire il tutto con il verde. Gli artigiani, inoltre, iniziavano sempre a disegnare dal centro e mano a mano si allargavano verso i bordi della statuetta.

Anche i motivi decorativi erano di poche pretese. Si partiva dalla semplice striscia di colore, per arrivare a raffigurare qualche alberello, spine di pesce, stelle e forme geometriche varie. 

Nonostante la scarsa gamma dei colori, i giocattoli russi di Filimonov erano molto vivaci e allegri. I bambini impazzivano per quelle buffe figure che emettevano suoni forti e divertenti, mentre per gli adulti non erano niente di più che graziosi souvenir, fatta eccezione per coloro che le consideravano veri e propri amuleti magici in grado assicurare felicità e prosperità alla famiglia. 

Foto di copertina da https://ppt-online.org/1124582

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