40 tonnellate di peso! Che spettacolo zar-puška, lo zar dei cannoni!

Entrato nel guinness dei primati, nessun turista lascia Mosca senza prima aver ammirato l’imponenza dello zar dei cannoni
Nel guinness dei primati
Lo zar dei cannoni (zar-puška, Царь-пушка) con il suo calibro di 890 mm è la più grande arma da fuoco del mondo! E’ un capolavoro della fonderia dei cannoni, lungo 5,34 metri e pesante 40 tonnellate. E’ stato fuso in bronzo nel 1586 da Andrej Čochov e sulla canna, che non ha mai sparato una palla, è ritratto lo zar Fjodor Ivanovič, il figlio dello zar Ivan il Terribile.
Chi, come me ha avuto il piacere di ammirarlo avrà notato la bellezza delle decorazioni che sorprendono ogni volta come fosse la prima, almeno a me fa questo effetto. Se ancora non avete avuto il piacere di fotografarlo, dirigetevi alle mura del Cremlino di Mosca! Il cannone si trova in piazza Ivanovskij, accanto al Campanile di Ivan il Grande e la Chiesa dei dodici Apostoli.

Perché lo zar dei cannoni non ha mai sparato?
Perché serviva per impressionare i nemici, almeno questa è una delle ipotesi. Il cannone fu realizzato quando arrivò la notizia che il Khanato di Crimea con la sua orda stava avanzando verso Mosca. Lo zar commissionò l’arma all’artigiano Andrej Čochov che realizzò così un enorme cannone in bronzo che avrebbe dovuto sparare palle di pietra.
Il cannone inizialmente fu posto sull’altura di Kitaj Gorod per difendere il ponte sulla Moscova e l’accesso alla Porta Spasskaja. L’orda però non raggiunse Mosca e il cannone quindi non sparò mai per difendere la città. Dopo un po’, poiché non c’era più la necessità di tenerlo sull’altura, venne spostato al Cremlino, e da quel momento cominciò a peregrinare.
Infatti,lo zar dei cannoni prima venne spostato nel cortile dell’Arsenale, poi dopo l’incendio del 1812 davanti alla porta principale dello stesso. Nel 1835 venne avanzata una nuova richiesta di spostamento e con l’occasione si sostituì il carrello di legno con un carrello in ferro, tuttora visibile. Il nuovo carrello fu realizzato in base agli schizzi di Aleksandr Brjullov, il fratello del famoso pittore Karl Brjullov, e dall’ingegnere de Witte.
All’epoca il cannone fece bella mostra di sé lungo tutta l’Armeria insieme ad altre 20 armi storiche e in quell’ l’occasione furono realizzate 3 grosse palle ornamentali che è possibile vedere oggi ai piedi del cannone. Nel 1960 il vecchio Arsenale fu demolito e lo zar dei cannoni ritornò all’Armenia terminando qui il suo lungo peregrinare.

La decorazione dello zar dei cannoni
Se vi avvicinate al cannone, potrete notare che sul lato destro è raffigurato un uomo a cavallo. Si tratta dello zar Fjodor Ivanovič, il figlio dello zar Ivan il Terribile che commissionò l’arma. Lo zar è su un cavallo e ha una corona in testa e uno scettro in mano. Probabilmente il nome “zar dei cannoni “ è legato tanto al concetto di maestosità quanto come rimando al sovrano che ne commissionò l’opera. Accanto all’immagine dello zar c’è poi incisa un’iscrizione che così recita: Granduca Fyodor Ivanovich, Sovrano Autocrate della Grande Russia.
Come potete vedere dalle immagini, il carrello è riccamente decorato con figure di animali e piante intrecciate. Si può scorgere inoltre la figura simbolica di un leone che combatte un serpente e ammirare la bellezza dei raggi delle ruote che richiamano sequenze di foglie.
Se siete un turista fai da te è doveroso inserire questa visita tra le vostre tappe; se invece siete al guinzaglio di una guida turistica locale, e allora state certi che sarà una delle prime delle prime cose che vi farà vedere.

Buona visita!









Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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