Roma Nostra: una Roma senza tempo negli scatti magici di Augusto De Luca

Roma Nostra Augusto De Luca

La Città Eterna nelle foto di Augusto De Luca

Roma Nostra è un libro fotografico di Augusto De Luca con splendide immagini di Roma, che accompagnano il lettore in un viaggio inusuale nella Città Eterna. 

Nel 1996 il libro ottenne il Premio Città Roma: De Luca vinse per le fotografie ed Ennio Morricone per la poesia “Roma Amore” presente nel libro. 

Il volume, infatti, raccoglie anche il contributo di importanti personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo, come ci racconterà lo stesso autore nella nostra intervista.

Roma Nostra è il primo dei sette libri commissionati a De Luca dalla TAV (Treno ad Alta Velocità), con l’obiettivo di immortalare sguardi inediti su alcune città che il treno avrebbe attraversato.

Con l’ausilio della sua (al tempo) inseparabile Hasselblad, De Luca cattura Roma immortalandone la fierezza ieratica e il fascino imperituro. Ogni scatto evoca un passato che si riverbera nel presente e nel futuro, ma che da questi sente l’esigenza di liberarsi. La città sembra fluttuare nel suo stesso spazio; è autonoma, libera, romantica e austera nello stesso tempo. Sembra quasi che un alone mistico la abbracci, lasciandola sospesa perché possa essere ammirata e contemplata in tutta la sua unicità.

Ringrazio Augusto per questa bella intervista che ci ha permesso di avere qualche dettaglio in più sul suo stile e sulla sua poetica. 

Roma Nostra di Augusto De Luca   

Salve Augusto, lei è nuovo al pubblico di Sguardo Ad Est. Ci racconta brevemente quando ha capito che dalla giurisprudenza doveva passare all’arte e in particolare alla fotografia?

Augusto De Luca (immagine pubblicata con autorizzazione dell’autore. Vietata la riproduzione senza consenso)

Nella metà degli anni ’70, i ragazzi avevano due grandi hobby, la musica e la fotografia. Io studiavo giurisprudenza all’università e suonavo la chitarra in diversi gruppi musicali, ma non ero per niente interessato alle immagini. Un giorno un mio amico fotoamatore mi fece assistere nella sua camera oscura al processo di sviluppo e stampa, e quando vidi “miracolosamente” apparire su di un foglio di carta sensibile, immerso nell’acido di sviluppo, un’immagine, rimasi folgorato e mi innamorai della fotografia. Da quel giorno, dopo aver comprato tutto il necessario, iniziai anche io la mia avventura nel mondo delle immagini e non l’ho piu’ lasciata.

ll suo libro ‘Roma Nostra’ ha ricevuto il Premio Città di Roma nel 1996 insieme al compositore Ennio Morricone. So che Morricone ancora prima di iniziare la collaborazione con lei aveva espresso un commento lusinghiero sulla musicalità delle sue foto. Ci racconta cosa le disse?

Per “Roma Nostra” fui premiato per le immagini ed Ennio Morricone per uno scritto pubblicato nello stesso libro. Quando andai da lui per mostrargli le foto, che poi sarebbero state stampate nel volume, discorrendo del più e del meno, venne fuori che io suonavo la chitarra e a quel punto mi disse:

“Sai, ho capito subito che sei un musicista. Le tue fotografie hanno un ritmo compositivo musicale che appartiene a chi é sensibile all’armonia dei suoni”.

Quella frase bellissima di un genio della musica, la serberò sempre nel mio cuore.

Foto di © Augusto De Luca (immagine pubblicata con autorizzazione dell’autore. Vietata la riproduzione senza consenso).

Parliamo del fascino del bianco e nero che caratterizza anche il libro fotografico Roma Nostra. Perché questa scelta? Qual è la magia, la scintilla che la fa propendere per questo stile?

“Roma Nostra” è un libro fotografico con immagini di Roma, patrocinato dal presidente della Camera dei deputati e pubblicato dalla Gangemi Editore nel 1996.

Le fotografie sono accompagnate da testi di diversi autori che sottolineano l’universalità della città (Ferruccio Amendola, Maurizio Costanzo, Alessandro Curzi, Carlo Delle Piane, Virna Lisi, Luigi Magni, Nino Manfredi, Ennio Morricone, Nicola Pietrangeli, Paolo Portoghesi, Gigi Proietti, Alberto Sordi, Valentino (stilista), Monica Vitti). L’introduzione è di Lina Wertmuller.

Foto di © Augusto De Luca (immagine pubblicata con autorizzazione dell’autore. Vietata la riproduzione senza consenso).

Nel racconto fotografico della città il mio è un itinerario del tutto spontaneo e intuitivo, dettato solo da ciò che mi ha attratto e spinto ad una sintesi tra realtà esterna, razionalità e creatività. Con un chiaro riferimento al magico e al metafisico, matrici che accompagnano tutti i miei lavori, l’intento è stato di proporre una Roma senza tempo, classica e moderna, antica e futura, oltre le mode e gli imperi che l’hanno attraversata dei quali oggi restano solo i segni. Roma non appartiene a nessun tempo. Ho sottolineato ulteriormente la sua totale autonomia e sospensione, ritraendola completamente deserta, imprigionata da lunghe icone orizzontali, come il palcoscenico di un teatro dove si recita ogni giorno la vita di cui si intravede solo il riverbero e dove regna sovrano il silenzio. 

Ho fotografato Roma in bianco e nero con un viraggio seppia, per rifarmi anche ad immagini del passato, come quelle dei Fratelli Alinari, di Robert Macherson, ma con un taglio molto moderno e particolarmente geometrico.

Quali sono le zone di Roma che ama maggiormente? Sono anche le stesse che ha scelto per la pubblicazione di Roma Nostra?

Certo, di Roma amo soprattutto le rughe della storia che l’ha attraversata e mi affascina perché credo che sia la città di tutti, è presente nel nostro patrimonio genetico…si è da sempre romani. Centro del mondo e forse dell’universo, quando si attraversano le sue strade, pur avendo una maestosità che incute rispetto ci si sente a proprio agio. È la città “calda” a cui tutti in qualche modo apparteniamo. Roma è nostra.

Foto di © Augusto De Luca (immagine pubblicata con autorizzazione dell’autore. Vietata la riproduzione senza consenso).

A chi si vuole approcciare alla fotografia (oltre allo studio) cos’altro consiglierebbe?

Ai giovani fotografi consiglierei di guardare moltissime immagini e studiare la storia dell’arte.

Anche se inizialmente e’ inevitabile e del tutto normale produrre immagini che ricordano quelle dei maestri, successivamente, con l’esperienza e senso di autocritica si trova un proprio stile e un proprio indirizzo, buona fortuna.

Augusto De Luca è nato a Napoli il 1 luglio 1955. E’ un fotografo e un performer e nei suoi scatti ha ritratto molti personaggi celebri. Laureato in giurisprudenza, è diventato fotografo professionista nella metà degli anni ’70. Si è dedicato alla fotografia tradizionale e alla sperimentazione utilizzando diversi materiali fotografici. Il suo stile è caratterizzato da un’attenzione particolare per le inquadrature e per le minime unità espressive dell’oggetto inquadrato. Immagini di netto realismo sono affiancate da altre nelle quali forme e segni correlandosi ricordano la lezione della metafisica. 

E’ conosciuto a livello internazionale, ha esposto in molte gallerie italiane ed estere. Le sue fotografie compaiono in collezioni pubbliche e private come quelle della International Polaroid Collection (USA), della Biblioteca Nazionale di Parigi, dell’Archivio Fotografico Comunale di Roma, della Galleria Nazionale delle Arti Estetiche della Cina (Pechino), del Museo de la Photographie di Charleroi (Belgio).

Foto di copertina di © Augusto De Luca (immagine pubblicata con autorizzazione dell’autore. Vietata la riproduzione senza consenso).

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