Ossi de morto, Fave dolci o Fave dei morti: una macabra dolcezza

Gli Ossi de morto sono le ossa dei morti in romanesco, anche note come fave dei morti o fave dolci. Si tratta di biscottini che si preparano in quasi tutta Italia con ingredienti e forme diverse da regione a regione.
In questi giorni, le pasticcerie di Roma sono zeppe di questi dolcetti dalla forma un po’ macabra. Li trovate, infatti, un po’ allungati perché dovrebbero richiamare alla mente le dita sottili e un po’ storte dei defunti o le ossa in generale. Se l’idea proprio non vi va giù, allora pensate che la forma leggermente allungata si richiama, invece, alla fava, da cui anche il nome fave dolci.
Gli ingredienti sono pochi e semplici e il tempo di preparazione è davvero lampo!
Perché si chiamano le Fave dei morti?
Ovviamente, come è facile intuire, si preparano il Giorno dei Morti, il 2 novembre. La tradizione di mangiare le fave per commemorare i defunti ci riporta all’antica Roma e ai Lemularia. Quest’ ultima era una festa celebrata a maggio per esorcizzare i lemuri, ossia gli spiriti dei defunti, ritenuti malvagi. Secondo la tradizione del tempo, il capofamiglia doveva compiere un rituale per proteggere la casa e la famiglia dagli spiriti maligni: gettarsi alle spalle una manciata di fave mentre recitava formule di scongiuro.
Gli ossi di morto fanno parte della tradizione culinaria romana e si possono preparare sia con la farina di mandorle sia con le mandorle non spellate. Se volete restare fedeli alla tradizione, allora dovete lavorare le mandorle con lo zucchero in un mortaio, come si faceva nelle case delle bisnonne romane. Io non ho il mortaio, appartengo all’epoca moderna e quindi le mie mandorle le sminuzzerò nel frullatore. Tuttavia, non le ho ridotte a pura farina, ma le ho lasciate “grossolane” per riportarmi idealmente alla tradizione e perché preferisco sentire i pezzettini di mandorle sotto i denti.
Siete pronti?
Ossi de morto, Fave dei morti o Fave dolci
Ingredienti
- 200 gr di mandorle con la pelle
- 2 cucchiaini di cannella
- 100 gr di zucchero
- 1 uovo
- 100 gr di farina 00
- 30 gr di burro
Preparazione
Mettete le mandorle in un frullatore insieme allo zucchero e quando avranno raggiunto la consistenza simile a quella della farina, trasferitele in una ciotola. Come dicevo, io ho preferito non tritarle finemente;


aggiungete la farina, il burro a temperatura ambiente, la cannella e l’uovo intero;

impastate con le mani fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Non guardate il colore del mio panetto perché è particolarmente scuro. Al posto della metà dello zucchero, infatti, ho unito il succo d’acero. NON LO FATE! L’impasto, impazzisce completamente, diventa “azzeccoso” e faticosissimo da lavorare. Se pensate che gli Ossi de morto, le Fave dolci o le Fave dei morti, come preferite chiamarle, siano troppo caloriche, allora non le fate proprio, perché qualsiasi sia lo stratagemma che pensate di usare per ridurre le calorie, vi rovinerà il biscotto!

tagliate il panetto in 5 parti e lavoratene ognuna dando una forma allungata, come se doveste fare gli gnocchi, avete presente?
Tagliate diversi pezzettini della misura del vostro dito indice, il mio è 5 cm! Poiché amo i biscotti tondi, ho alternato le forme.
Ricoprite con carta forno una teglia e fate cuocere (a forno già caldo) a 180° per 15 minuti.

Otterrete biscottini profumatissimi, croccanti fuori e morbidi dentro!

Non mangiateli caldi. Dovete attendere che si raffreddino, poi conservateli in una scatola di latta oppure nella biscottiera. Io ho usato quella di mia nonna in ceramica che ha almeno 30 anni 🙂 !


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Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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