Gioiello dell’eclettismo: Villa Blanc a Roma

Villa Blanc a Roma è stata oggetto di un lungo e attento lavoro di restauro e riqualificazione
Eclettismo
Villa Blanc a Roma è uno dei complessi più belli dell città. Ho avuto il piacere di ammirare questa bellissima Villa nel 2018, n occasione delle aperture straordinarie del FAI. Con l’arrivo della bella stagione, vi invito a visitare questo splendido edificio di fine Ottocento voluto dal barone Alberto de Blanc tra il 1895 e il 1898.
Il complesso che è stato acquistato nel 1997 dalla Luiss Guido Carli nel 1997 in un’asta pubblica dopo un lungo periodo di abbandono nel 1997, è oggi sede della Luiss Business School.
E’ considerata un gioiello dell’eclettismo perché si è riusciti magistralmente a fondere culture e stili diversi in una armonia di colori, decorazioni e strutture davvero unica.
L’eclettismo inoltre è visibile anche nell’uso delle tecniche e dei materiali come l’uso combinato di ferro, cemento, vetro, laterizio, travertino e legno. Esempio di queste particolarissime decorazioni è la ceramica invetriata che adorna le pareti esterne e che vedete qui sotto nella foto.

Ricordo inoltre che il progetto di ristrutturazione ha visto la partecipazione di numerosi professionisti e artisti tra cui Giacomo Boni, archeologo e architetto, il botanico Pietro Pirotta, fondatore dell’Orto Botanico di Roma, i decoratori Morani e De Carolis, e i pittori Cellini e Vitelleschi.
L’intero complesso di Villa Blanc è visibile al pubblico gratuitamente solo in parte. Per vedere le bellissime sale interne di cui vi parlerò, è necessario chiamare il centalino della Luiss e programmare una visita guidata che comprende anche la parte del parco non accessibile gratuitamente.
Sale interne di Villa Blanc a Roma
La parte più bella e suggestiva dell’intero complesso è a mio avviso il Giardino d’Inverno, considerato il più grande d’Europa. Per il suo allestimento si fecero giungere dall’Olanda 10.00 bulbi di tulipano, lillà, rose e azalee.
Sotto la sala da pranzo si trova uno spazio misterioso e anche questo ricco di fascino, l’ ipogeo che con molta probabilità era un luogo segreto, utilizzato per riti e riunioni esoteriche.

Una delle parti più affascinanti di villa Blanc è certamente anche a Sala degli Specchi, la parte più antica della Villa. Qui il barone aveva raccolto ed esposto una preziosa collezione di arazzi fiamminghi del ‘700 che ora sono conservati ad Amsterdam.
Bellissimo anche il camino del 400 in marmo bianco posto tra la Sala degli specchi e il Giardino d’Inverno. Di grande fascino è la Sala da Ballo caratterizzata da un soffitto particolarissimo, di ispirazione medio orientale.
Infine, per godere gli spazi aperti, vi consiglio di fare una lunga passeggiata nel giardino, ricco di piante esotiche e bellissime palme la cui vista è ancora più suggestiva dall’interno delle sale caratterizzate da ampie e lunghe vetrate poste quasi lungo tutta la struttura.
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Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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