Illusionismo barocco: quel genio di Borromini a Palazzo Spada

Borromini

La Galleria Prospettica

Uno dei massimi esempi di illusionismo barocco è la stupefacente Galleria Prospettica, realizzata dal geniale Borromini (1599 – 1667). Ma non dovete avere fretta, perché quest’opera sorprendente la potrete apprezzare solo alla fine del vostro percorso di visita. La prima tappa, infatti, saranno le quattro sale al primo piano, che vi consentiranno un tuffo nell’arte del ‘600 e del’700 tra dipinti, mezzi busto in marmo e oggetti antichi. Solo al termine di questo percorso, vi sarà possibile ammirare quell’immensa opera d’arte che è la Colonnata di Palazzo Spada, la Galleria disegnata da Francesco Borromini su commessa del cardinal Bernardino Spada. 

La Galleria Prospettica del Borromini è stata realizzata nel 1653 con il supporto del padre agostiniano Giovanni Maria da Bitonto per i calcoli matematico- scientifici.  Il colonnato è un esempio eccezionale di illusionismo ottico, nato per sbalordire gli ospiti del cardinale, che avevano la percezione di un ulteriore (e ampio) spazio oltre il colonnato. Nulla di più falso!

Grazie alle guide cortesi e gentili di Palazzo Spada, scoprirete che la profondità illusoria realizzata dal Borromini è di oltre 30 metri, mentre quella reale non supera i 9 metri!

Inoltre, la statua del guerriero che vedete giù in fondo vi sembrerà gigante, ma, come vi farà notare il personale dedicato, non è più alta di 50 cm!

Non potrete accertarvene personalmente, perché, per preservare il mosaico del pavimento, quest’ultimo può essere calpestato a titolo dimostrativo unicamente dal personale della Galleria. Quando la persona incaricata sarà all’altezza della statua…noterete l’effetto sorprendente!

Grazie a una serie di “accorgimenti” e suggestioni, il visitatore dell’epoca restava a bocca aperta difronte alla maestosità del luogo. Una delle trovate che amplificava il senso della grandezza della Galleria in termini di spazio era il muro a ridosso dell’attuale statua del guerriero (aggiunta solo nell’800 dal principe Clemente Spada). Quando Borromini realizzò la Galleria, la parete, oggi bianca, a ridosso della statua, era in realtà dipinta, per simulare un rigoglioso boschetto e strabiliare gli ospiti, illudendoli che oltre il colonnato ci fosse un ampio giardino!

Galleria Spada

La Galleria si compone di 4 ampie sale, ognuna caratterizzata da opere d’arte splendide, realizzate dai maestri più famosi del ‘600 e del ‘700 a livello internazionale. Oltre ad essere tappezzate da bellissimi dipinti, le sale ospitano anche oggetti antichi, tra cui sedie e consolle d’epoca oltre che statue e mezzi busto. Un percorso, quindi, ricco di fascino, in cui campeggiano opere degne di rilievo come i ritratti del cardinale Bernardino Spadauno realizzato da Guido Reni e l’altro dal Guercino nel 1631, entrambi visibili nella Sala I . 

Per ammirare, invece, i dipinti più antichi della collezione, dirigetevi nella Sala II, all’interno della quale potrete ammirare anche un quadro di Tiziano, il Ritratto di Violinista del 1515.

Nella Sala III, detta “del Cardinale”, perché concepita per esaltare le opere che il cardinale Spada aveva raccolto nel tempo, ci sono dipinti di grande pregio come un’altra opera del Guercino (la Morte di Didonedel 1631) e una piccola tavola di Brughel il Vecchio (Paesaggio con mulini a vento, 1607). Nell’ultima Sala, infine, è possibile apprezzare una interessante rassegna del caravaggismo italiano e internazionale con dipinti di Orazio Gentileschi (David con la testa di Golia) e due quadri dell’amata figlia Artemisia(Madonna che allatta il bambino e Santa Cecilia). 

Durante la vostra visita non dimenticate di allungare il naso oltre i dipinti per apprezzare anche gli splendidi soffitti delle sale e le loro decorazioni. Meritano la vostra attenzione anche le sculture, alcune delle quali di epoca romana risalenti al I sec. a.C.

Palazzo Spada

La facciata del palazzo è molto elegante e, se guardata attentamente, fa presagire il barocco. Saltano immediatamente all’occhio le differenti decorazioni dei tre piani. Il piano terra, molto ampio, caratterizzato da bugne lisce (pietre sporgenti con intento decorativo), si differenzia molto dal primo piano. Quest’ultimo, infatti, è caratterizzato da 8 nicchie tra le finestre che incorniciano le statue di personalità rilevanti durante l’epoca romana (da sinistra: Traiano, Pompeo, Fabio Massimo, Romolo, Numa, Macello, Cesare e Augusto) e sono molto austere rispetto alla semplicità decorativa del piano terra. 

Il secondo piano, invece, è ornato da festoni, medaglioni e figure in stucco con al centro il grande stemma degli Spada retto da 2 Virtù. 

L’ultimo piano, infine, è caratterizzato da 8 riquadri tra le finestre che riportano iscrizioni legate alle statue del piano precedente. 

Apprezzerete anche il bel cortile a portici riccamente ornato da figure mitologiche, ma sono certa che la vostra mente è già proiettata al Borromini e all’illusionismo barocco, esemplificato nella suggestiva Galleria Prospettica. Avete appena varcato la soglia del Palazzo, per quello dovrete aspettare la fine della visita!

cortile del palazzo

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