Iconostasi della Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato

La Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato è una delle chiese più belle e visitate al mondo e la foto di copertina rappresenta un particolare dell’iconostasi. Quando si entra, gli occhi non sanno dove guardare, non sanno dove soffermarsi. Tutto intorno è un tripudio di maestosità: colori, mosaici, marmi, icone. Tutto è stupefacente.
L’iconostasi della Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato è un esempio mirabile di arte e preziosità. E anche qui c’è lo “zampino” italiano. La splendida base rossa dell’iconostasi venne realizzata con marmi rossi italiani di Genova, lavorati dalla ditta Novi in base ad alcuni modelli del maestro russo Stepanov. Dalla foto è possibile notare che il marmo rosso è caratterizzato da venature bianche molto spesse che diventano color arancione verso l’alto fino alle colonnine che decorano l’iconostasi.

Da notare la Porta Santa, magnifica nella sua ricchezza di decorazioni realizzate con ornamenti prevalentemente in smalto. Nel periodo sovietico numerosi smalti vennero asportati e persi per sempre, deturpando gravemente la bellezza della Porta Reale. Per fortuna, nel 2005 è stata avviata dall’artista smaltatrice Larisa Solomnikova e dal suo atelier un’importante opera di restauro che, attraverso litografie antiche e foto, è riuscita a donare alla Porta Santa lo splendore di un tempo con la ricostruzione a fuoco di gran parte degli smalti asportati. Brava Larisa!
Fonti:
Salvatore sul sangue versato, Tempio della Resurrezione di Cristo, ed. Torgovij Dom Mednij vsadnik, 2016










Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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