Il Tè Ivan

tè Ivan

Conoscete questa bevanda russa? Non vi spaventate! Non è assolutamente “terribile” come il nome che porta, anzi!

Il Tè Ivan (noto anche come Tè di Koporskij e Tè Kiprejnyj ) è una bevanda della tradizione russa, conosciuta in tutto il mondo e usata fin dai tempi più antichi. Il tè cinese e indiano è ormai sulle tavole di tutti i noi, russi compresi. Questi ultimi, però, da qualche tempo si stanno avvicinando nuovamente alla tradizione, riscoprendo antiche usanze e cibi dimenticati. Del Tè di Ivan non si è mai dimenticato nessuno, tuttavia ci si è sempre soffermati poco sulle sue origini e sul suo consumo in tempi lontani, tempi fortemente legati a vicende del Paese.   

Il motivo per cui la popolazione russa ne faceva largo uso era legato principalmente alle proprietà curative e magiche della pianta che si utilizzava per fare il tè: l’Epilobio (o Camenèrio).  La medicina popolare fai da te lo utilizzava per curare praticamente tutto, e considerava i preparati a base di Epilobio una sorta di medicinale naturale a largo spettro.  All’Epilobio, infatti si attribuiscono proprietà antinfiammatorie e analgesiche, e il popolo lo beveva anche perché riteneva che fosse un ottimo stabilizzatore della pressione sanguigna.

Foto di Мария Кардаш da Pixabay

L’Epilobio è’ una pianta bellissima e alta, arriva a volte anche ad 150 cm. I fiori hanno quattro petali color rosa-lilla brillante e crescono copiosi attorno allo stelo. L’Epilobio cresce in tutta la Russia, lo potete trovare praticamente ovunque! La Siberia è stato, ed è, il territorio che ne fa più uso. Pare che in tutta la Russia e nel resto d’Europa il Tè Ivan sia arrivato proprio attraverso la Siberia che ne iniziò l’esportazione in tempi antichissimi.

Leggende (o verità?) sul Tè Ivan

Il Tè Ivan appare già in alcune cronache medievali risalenti ai tempi di Aleksandr Nevskij. Si narra che il principe liberò la fortezza di Kopor’e e che durante le battaglie i soldati venissero rinvigoriti con il tè del posto e quelli feriti curati con intrugli a base di Epilobium. Da quel momento il tè di Kopor’e (un villaggio non lontano da San Pietroburgo) diventò famoso in tutta la Russia. La popolarità del villaggio Kopor’e  e del suo tè rimase costante nel tempo, fino a quando non ebbe un picco decisivo nell’ottocento con l’apertura della fabbrica. Qui si iniziò a produrre unicamente il Tè Ivan, che dopo qualche anno cambiò il nome in tè Koporskij.

All’inizio del Novecento la fama della fabbrica e del suo tè raggiunse tutto il mondo, e una leggenda (perché non ci sono fonti in merito) narra che il successivo fallimento della fabbrica fu dovuto ad una diceria messa in giro dalla Compagnia delle Indie orientali, la maggiore esportatrice di tè sul Continente. Secondo queste malelingue il tè Koporskij veniva preparato con l’aggiunta di argilla bianca alle foglie di Camenèrio.

Un’altra storia, invece, narra che nel periodo della Seconda guerra mondiale, venne realizzato un laboratorio di ricerca che studiava gli effetti positivi del tè Ivan sulla resistenza e sul nostro sistema immunitario. Nel 1941 , nel corso dell’avanzata nazista su Leningrado, un generale tedesco diede l’ordine di distruggere il tè di Ivan, con una operazione chiamata  con il nome in codice “fiume della vita”. L’esercito tedesco distrusse il laboratorio e sterminò molti campi di Epilobio, perché scoprirono che il tè veniva somministrato ai soldati dell’Armata Rossa per aumentarne la resistenza. Anche in questo caso, le fonti sono scarsissime e con molta probabilità il racconto rientra nel mito.

Foto di copertina di David Mark da Pixabay

Il Tè Ivan fai da te

Avrei voluto terminare qui il mio post, ma poi, cercando quante più notizie possibili sul web in merito al Tè Ivan e alla sua storia, mi sono imbattuta nella foto di un  ragazzo siberiano (non riesco a trovare il suo nome, non si è firmato), che mi ha colpita per la freschezza del viso e la genuinità del suo sorriso. Ha in mano un fascio meraviglioso di Epilobio e nel suo blog ci racconta come lo coltiva nel suo villaggio e perché ha scelto di farlo. Non potevo esimermi dal citarvelo, anche perché il ragazzo, ci dà una serie di consigli su come preparare le foglie per fare il Tè Ivan “fai da te” e ci racconta  perché non bisogna perdere il ricordo delle antiche tradizioni che lui e la sua famiglia vogliono mantenere vive anche attraverso la coltivazione del Tè Ivan, che proprio lì ha le sue origini! Quindi se siete intenzionati ad andare in giro per i campi e non vi accontentate del tè confezionato, questi sono gli step che il blogger ci consiglia di seguire per raccogliere e seccare le foglie di Epilobio.

foto di Anastasia Golovina da Pixabay

Primo passo: la raccolta del Tè di Ivan

Raccogliete l’Epilobio durante il periodo di fioritura. La nonna del nostro blogger gli diceva sempre che quello era il momento migliore, perché la pianta è più forte. Per raccogliere correttamente le foglie, dovete mantenere lo stelo con una mano e con l’altra staccare le foglioline. Solo in un secondo momento raccogliete qualche fiore che potete aggiungere al tè per dargli un tocco in più.

Secondo passo: l’essicazione del Tè di Ivan

Dopo aver raccolto le foglie, bisogna selezionarle e disporle all’ombra per farle seccare. Per vedere se le foglie si sono essiccate correttamente, dovete stringerle tra le mani. Se le foglie si piegano ma non scricchiolano, allora sono pronte per la fermentazione

Terzo passo: preparazione per la fermentazione

La pianta fermenta naturalmente grazie agli enzimi e ad altre sostanze che la compongono, pertanto basta agire sulla struttura della foglia per avviare il processo di fermentazione. Per farlo vi basta strofinare qualche foglia nel palmo di entrambe le mani fino a quanto non diventano verde scuro.

Quarto passo: la fermentazione

Ponete le foglie preparate per la fermentazione in un recipiente non di metallo. Vi accorgerete che il processo è iniziato perché il colore delle foglie passa dal verde al marrone, e iniziate a sentire l’aroma fruttato che si sprigiona. La fermentazione dura dalle 6 alle 24 ore (dipende dall’umidità dell’aria).

Quinto Passo: l’asciugatura

Lo scopo di questo step è quello di bloccare la fermentazione e fissare le proprietà della pianta sulle foglie per il tè. Per farlo potete utilizzare il forno e lasciar asciugare le foglie ad una temperatura di 60°. Il processo è terminato! Ora potete preparavi una bella tazza di Tè Ivan!

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Foto di copertina di Alexander Grishin da Pixabay

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