La Collezione Adler, una raccolta rarissima di libri sovietici per l’infanzia

Il direttore della Pinacoteca e della Biblioteca Braidense James M. Bradburne, ha annunciato che è stata acquistata una preziosissima raccolta di libri sovietici per l’infanzia: La Collezione Adler
La Biblioteca Braidense
La Collezione Adler è una raccolta rarissima di libri sovietici per l’infanzia, acquistata da poco in donazione dalla Biblioteca Braidense. L’annuncio è stato dato dal direttore James M. Bradburne che, nel corso della conferenza stampa, tra le diverse novità presentate, ha introdotto anche quella della Collezione Adler. Parliamo di letteratura clandestina russa degli anni Trenta, una raccolta che la Biblioteca Braidense ha acquistato in donazione per intero, ben 257 libri!
Il direttore ci ha raccontato di essersi trovato nel posto giusto al momento giusto. La storia della scoperta della collezione da parte del direttore sembra uscita da una favola, e noi la raccontiamo così:
Siamo in Inghilterra e il direttore della Biblioteca Braidense, James M. Bradburne, è alla ricerca di un libro per l’Infanzia. Scavando tra le innumerevoli pubblicazioni di una piccola libreria, si ritrova tra le mani un volumetto davvero interessante che inizia ad incuriosirlo. Il libraio se ne accorge e gli dice che, se è interessato, può averne molti di più, quasi 200!. Ora il libraio ha tutta l’attenzione di James M. Bradburne.
Dalla chiacchierata viene fuori che una donna, la proprietaria della collezione, è già da tempo alla ricerca di qualcuno in grado di valorizzare i suoi libri per l’infanzia. Musica per le orecchie del direttore, che si fa mettere subito in contatto con la proprietaria.

Il proprietario della raccolta
Sappiamo che si tratta di una donna, una certa Susanne, che aveva scoperto casualmente, tra gli impicci di casa, una vecchia borsa del padre piena di libri per l’Infanzia. Ne aveva capito subito la preziosità e si era messa alla ricerca di qualcuno che potesse apprezzarne l’enorme valore. E il destino l’ha messa sulla strada di James M. Bradburne, un collezionista di libri rari!.
La proprietaria della collezione già conosceva la Biblioteca Braidense, perché l’aveva visitata anni addietro, e la proposta del direttore di acquistare in donazione l’intera collezione, è stata accettata immediatamente con entusiasmo. Susanne, inoltre ha donato generosamente alla Biblioteca anche tutte le lettere che la madre spediva a Mosca e che raccontano una storia accattivante di cui James M. Bradburne parlerà presto.
Avviene tutto in uno dei periodi più bui della nostra storia, quello del lockdown, che alla fine invece si è rivelato un ottimo anno per la Biblioteca Braidense. In questo periodo Susanne e M. Bradburne arrivano ad un accorso e la Collezione Adler passa ufficialmente alla Biblioteca Braidense.
La collezione acquistata è rarissima, perché molto corposa e, forse, come ha detto il direttore, nel mondo ce ne sono solo una decina della stessa importanza. La Collezione Adler merita approfondimenti e ricerca, e il suo acquisto si insinua perfettamente nell’obiettivo che si è dato la Biblioteca: recuperare la memoria del patrimonio librario attraverso lo studio e la ricerca dei testi legati innanzitutto all’infanzia.

La Collezione Adler
I libri, che sono dei veri e propri gioielli, sono stati collezionati tutti nell’arco di due anni, dal 1930-1932. Sono stati già digitalizzati e presto verranno messi a disposizione del pubblico per la lettura, ed dei ricercatori per uno studio più approfondito.
La Collezione Adler fu assemblata da una giovane coppia tedesco-austriaca che si era unita all’Ernst May Brigade, poi fuggita in Inghilterra nel 1939 (qualche anno dopo nacque Susanne).
L’architetto Ernst May e il suo gruppo, di cui faceva parte anche la giovane coppia tedesco-austriaca, desiderava contribuire al sogno socialista che si sarebbe dovuto concretizzare attraverso il primo piano economico quinquennale di Stalin. La donna tedesca era specializzata nella costruzione di asili nidi e immobili destinati ad accogliere i bambini, e quindi era particolarmente vicina al mondo dell’infanzia e alle sue esigenze. Fu proprio lei a collezionare i 257 libri.
La raccolta offre una finestra unica su un periodo di grande ottimismo e innovazione modernista, prima che la Russia e l’Europa fossero consumate dal totalitarismo e dalla guerra mondiale.
Anche noi, come tutti gli appassionati di libri, fremiamo nell’attesa che giungano dal direttore della Biblioteca Braidense nuove notizie sulla Collezione Adler. Intanto guardatevi il meraviglioso video messo a disposizione della Biblioteca Braidense
Foto di copertina: la Collezione Adler
Se il post ti è piaciuto, metti “mi piace” sulla mia pagina facebook o “like” su questo articolo. Grazie!









Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
0 Comments