La “chiesa senza finestre” di San Bernardo alle Terme, un Pantheon in miniatura

Chiesa di San Bernardo alle Terme

Rione Castro Pretorio

La Chiesa di San Bernardo alle Terme si trova a pochi passi da Piazza della Repubblica ed è facilmente raggiungibile anche grazie alla Metro. Siamo nel Rione Castro Pretorio dovete potete ammirare la rinomata piazza della Repubblica e dove potete passare il vostro tempo nell’elegante via Nazionale, una delle più importanti vie dello shopping di Roma.

All’interno di Piazza San Bernardo potete ammirare anche la Chiesa di Santa Susanna e la Chiesa di Santa Maria della Vittoria.

La Chiesa di San Bernardo alle Terme è detta anche “senza finestre”, il che è molto curioso e se ci fate un salto capirete il perché. Non vi aspettate un luogo lugubre e buio, tutt’altro! Come è possibile? vi chiederete.  Il principio è lo stesso di uno dei più visitati monumenti di Roma, ed è il motivo, infatti, per cui viene chiamato anche il piccolo Pantheon. Ma andiamo per ordine e partiamo dall’ubicazione! 

Esterno della Chiesa di San Bernardo alle Terme

Un altro aspetto curioso della Chiesa è il luogo in cui è sorta. L’edificio, infatti, ha la forma tonda perché è stata costruita proprio sopra una delle sale circolari (torrioni) che costituivano il perimetro esterno delle Terme di Diocleziano (iniziate nel 298 e terminate nel 306 divennero il complesso più grande di Roma) e che erano dedicate ai giochi della palla (sphaeristerium)!

Nel corso dei secoli la Chiesa è stata rimaneggiata più volte e un segno evidente di tali interventi è, ad esempio, la mancanza della lanterna originale [FIG.1], che fu demolita nel XIX secolo e sostituita con una più piccola ( vd nella foto) perché il peso eccessivo ne stava compromettendo la stabilità strutturale.  

[FIG.1] foto da CLAUDIO RENDINA, Le chiese di Roma, Newton Compton Editori, 2000

L’esterno della Chiesa è molto particolare. Se alzate lo sguardo verso l’alto, noterete un numero consistente di lesene (colonne rettangolari addossate alle pareti e leggermente sporgenti) e cornici di stucco molto eleganti attorno al portale di ingresso e alle nicchie decorative. 

Sopra il cornicione circolare è visibile un’altra struttura, molto particolare perché caratterizzata da cornici a forma ottagonale che la rendono molto elegante.

La “chiesa senza finestre”

La Chiesa di San Bernardo alle Terme si chiama “senza finestre”, perché, proprio come il Pantheon, prende luce unicamente dall’impluviumun foro al centro della cupola da cui passa la luce, creando suggestivi giochi di chiaroscuro.

[FIG.2]

La vera storia della Chiesa inizia nel ‘500 con Caterina Sforza di Santa Fiora (nipote del papa Giulio III). Quest’ultima volle acquistare le sale del torrione per trasformarle in una chiesa (1598) che dedicò a Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), fondatore dell’ordine dei Cistercensi a cui Caterina era particolarmente devota. In Chiesa sono presenti anche le sue spoglie.

E’ arrivato ora il momento di entrare e ammirare cosa c’è dentro. Il primo sguardo va alla cupola. Quest’ultima ha un diametro di 22 metri ed è formata da cassettoni ottagonali [FIG.2]che abbracciano la sala termale (rimasta intatta) e che diminuiscono a mano a mano che si avvicinano al foro centrale.

E ora allungate lo sguardo su tutto ciò che vi sta intorno. Noterete, oltre al bianco delle pareti che è la caratteristica dominante, 8 nicchie con le statue in stucco di santi realizzati da Camillo Mariani (1556-1611). Ogni statua è alta più di tre metri e, se ci fate caso, i santi guardano in modo alternato a destra e a sinistra. Le sculture rappresentano: Sant’Agostino, Santa Monica, Santa Maria Maddalena, San Francesco, San Bernardo, Santa Caterina d’Alessandria, Santa Caterina da Siena e San Girolamo. 

Tra il bianco delle pareti saltano immediatamente all’occhio i due altari laterali che interrompono con i loro colori il candore delle mura.  Alla vostra destra potete ammirare la pala con L’estasi di San Bernardo (1710) [FIG.3] e alla vostra sinistra la pala con Lo Sposalizio mistico di San Roberto con la Vergine [FIG.4] , entrambe opere di Giovanni Odazzi (1663-1731).

[FIG.3]
[FIG.4]

La cappella di San Francesco, invece, è stata aggiunta in un secondo momento a quella che era la struttura originaria e tra le opere più significative vale la pena soffermarsi sul monumento funebre (1869) al pittore tedesco Federico Overbeck (1789-1869). L’artista era esponente del movimento pittorico dei Nazareni, un gruppo di artisti romantici tedeschi attivi a Roma nel XIX sec. che si ribellavano al classicismo accademico e che ambivano a ripristinare la purezza dello stile pittorico del Quattrocento italiano. Il monumento funebre è opera di Karl Hoffmann (1816-1872).

[FIG.5} Foto di dominio pubblico

La Chiesa di San Bernardo alle Terme è certamente una tappa obbligata se avete deciso di esplorare questa parte del Rione Castro Pretorio. Non dimenticate di visitare le altre due chiese nei dintorni e, se vi avanza tempo, dirigetevi verso Via Torino per ammirare altre cose interessanti di cui parlerò nei prossimi articoli. Buona passeggiata!

Fonti:

  • CLAUDIO RENDINA, Le chiese di Roma, Newton Compton Editori, 2000
  • ROMA, Touring Club Italiano, La Biblioteca di Repubblica, 2004
  • ROMA antica, Guide archeologiche, Touring Club Italiano, 2006

https://www.laboratorioroma.it/sbernardo-alle-terme.html

https://www.romanoimpero.com/2023/06/sotto-san-bernardo-alle-terme.html

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