Dove c’è tradizione c’è famiglia: la “Panzanella” romana

panzanella romana

Dove c’è famiglia c’è casa (e non è uno spot!)

La “Panzanella” romana è un piatto poverissimo, di riciclo, che le massaie di un tempo proponevano periodicamente, specialmente ai più piccoli, una sorta di merendina per tamponare la fame. 

Apro una piccola parentesi per specificare una cosa che mi sta particolarmente a cuore, come ho ben evidenziato nel titolo. 

Quando si parla di piatti della tradizione, si parla inevitabilmente di famiglia, e ogni famiglia ha gusti, abitudini e possibilità economiche diverse dalle altre. 

Ogni volta che si discute sugli ingredienti veri di un piatto della tradizione romana (e non solo) scoppia una diatriba tra chef, consorzi e pubblico dei social. Ma non dovrebbe essere così a mio avviso… 

La base di una ricetta riproposta nei decenni è suscettibile di variazioni e integrazioni da parte delle famiglie. Per me, queste variazioni sono informazioni preziose, perché mi permettono di conoscere usi e costumi delle diverse famiglie, potrei sperimentare nuovi sapori e scoprire che nel tempo alcuni accostamenti sono passati di moda oppure che alcuni piatti tradizionali italiani sono uguali ma diversi da regione a regione per una serie di fattori, tra cui la reperibilità o meno di quel prodotto in loco, l’influenza di dominazioni straniere e via dicendo. 

Insomma, c’è un mondo dietro ogni ricetta della tradizione!

La “Panzanella” romana come si faceva a casa di mio marito

Nel caso specifico, oggi vi propongo la Panzanella romana come si faceva a casa di mio marito, romano doc da generazioni. Nella sua famiglia si mangiava poca carne, perché non se la passavamo bene e la Panzanella era praticamente una costante che veniva proposta almeno una volta a settimana. Poiché mia suocera odiava l’aceto, la sua Panzanella non la prevedeva, mentre la ricetta tradizionale lo considera un ingrediente fondamentale. La ricetta sia è riproposta nel corso degli anni, mio marito l’ha trasferita senza aceto ai figli, suo fratello ha fatto lo stesso con i propri e oggi ai piccoli di casa, viene riproposta senza aceto e con i pomodori, proprio come la faceva mia suocera. Facendo un conto veloce, questa ricetta va avanti nella famiglia di mio marito da circa 100 anni. Per i figli dei suoi pronipoti questa sarà la ricetta della tradizione!

Del resto, andatelo a raccontare ai napoletani com’è la ricetta della pastiera tradizionale! (solo per fare un esempio… 🙂 ). Non troverete mai una ricetta uguale all’altra! Ogni famiglia la fa in modo diverso, chi con il grano frullato, chi senza canditi, chi con la crema ecc…E non mi dite che la pastiera non fa parte della tradizione napoletana!!!!! 

Spero di essermi spiegata e quindi, seguitemi, arrotolatevi le maniche della vostra camicia e provate la Panzanella romana, un piatto fresco e, ancora per poco, perfettamente in linea con le temperature. Non traccheggiate oltre e preparatela prima di che sia tempo di minestre e stufati caldi!

La “Panzanella” romana

Ingredienti per 2 pax

  • 300 gr di pane (io ho scelto quello ai 5 cereali)
  • 4 pomodori maturi
  • Mezza cipolla piccola
  • 5 foglie grandi di  basilico
  • 1 cucchiaio di aceto se volete seguire la tradizione
  • Olio extravergne di oliva
  • Sale

Preparazione della “Panzanella” romana

Riempite di acqua una ciotola capiente e mettete in ammollo il pane. Se utilizzate fette di pane bastano anche 10 min, se invece, come nel mio caso, usate un pezzo intero, allora ce ne  vogliono 20.

Il tempo di ammollo dipende molto anche da quanto è secco il pane oppure dal tipo, quindi, di tanto in tanto, provate a strizzarlo tra le mani; se vedete che si sbriciola subito, allora toglietelo dall’acqua, significa che è pronto. 

A questo punto iniziate a strizzare il pane tra le mani per togliere tutta l’acqua in eccesso e riponetelo in una ciotola.

Tagliate a dadini piccoli i pomodori e aggiungeteli alla ciotola con il pane.

Se avete deciso di seguire la tradizione, mettete in un piatto fondo la mezza cipolla tagliata a fette sottilissime in ammollo con acqua e un cucchiaio di aceto.

Trascorsi 10 minuti unite al pane e ai pomodori la cipolla, un paio di giri abbondanti di olio, una manciata di sale e il basilico. Come nella fotografia ho lasciato intere solo 2 foglie, il resto le ho spezzettate con le dita e le ho amalgamate al pane.

Il vostro piatto è terminato! La Panzanella romana è pronta per essere gustata!

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