La collezione Adler in mostra con “Tempi Terribili -Libri belli”

Collezione Adler “Tempi terribili - Libri belli”

Rarissimi libri sovietici per l’infanzia in mostra on line dal 21 gennaio 2021

Libri sovietici per l’infanzia

La Collezione Adler, una preziosa raccolta di libri sovietici per l’infanzia, è finalmente in mostra con “Tempi Terribili -Libri belli” alla Biblioteca Braidense a partire da domani, 21 gennaio. La Mostra è accessibile agli abbonati sulla piattaforma BreraPlus+, che mette a disposizione anche contenuti extra e interessanti reportage.

Ricordiamo che la Collezione Adler è costituita da 257 libri per l’infanzia e fa riferimento alla letteratura clandestina degli anni Trenta. E’ una raccolta rarissima di cui si è tornati a parlare qualche giorno fa nel corso della conferenza stampa di James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense. Durante la conferenza è stata annunciata e descritta l’apertura virtuale della Mostra “Tempi Terribili – Libri belli”, dedicata alla Collezione Adler e curata da Federica Rossi.

I libri della Collezione evidenziano un particolare periodo storico, molto creativo dal punto di vista artistico (anni Venti) e che dedicava particolare attenzione alla formazione dei nuovi cittadini sovietici prima delle terribili epurazioni di Stalin e della Seconda Guerra Mondiale. Gli Artisti dell’Avanguardia contribuirono a realizzare libri vivaci, colorati e interattivi, perché pensavano che cambiando ciò che i bambini sperimentano nella loro infanzia, si può cambiare il corso della storia.

Da qui il titolo della mostra che vuole evidenziare la frattura tra il momento iniziale di grande creatività verso l’infanzia e il momento successivo, quello del realismo socialista, di radicale cambiamento espressivo.

La Mostra, inoltre, è stata l’occasione anche per fare un bilancio positivo delle attività della Biblioteca Braidense che, nonostante l’anno tragico vissuto da tutti, ha reagito alla contingenza con molta creatività, realizzando nuove iniziative e, nel caso della Collezione Adler, preziose acquisizioni.

Il direttore James Bradburne ci ha tenuto a specificare che il lockdown ha costretto tutti a ripensare ai modi tradizionali di fruizione dei servizi. Per questo, la Biblioteca e la Pinacoteca si sono organizzate per realizzare una serie attività a disposizione del pubblico 24h su 24h tramite l’accesso a moltissime risorse e contenuti on line.

Vladimir Lebedev, Le avventure di uno spaventapasseri

La Collezione Adler in “Tempi Terribili – Libri belli”

La Mostra consente al visitatore di fare un viaggio nella storia della Russia, dei Libri e dell’Editoria, ed è articolata in due sezioni, separate anche logisticamente. Una parte dello spazio è dedicata alla storia russa per meglio contestualizzare la Collezione, e un’altra alle opere esposte.

In “Tempi Terribili – Libri belli”, il visitatore avrà l’opportunità di apprezzare 123 libri della Collezione Adler, selezionate tra i 257 totali, e 17 volumi per l’infanzia provenienti da collezioni private. In totale, la Mostra espone 140 opere affiancate da diversi manufatti che contribuiscono a contestualizzare ulteriormente il periodo storico. Tra questi menzioniamo 24 spille sovietiche della collezione Sandretti ( Anni Venti-Trenta), alcune terrecotte di Vjatsk dai colori vivaci e diversi giocattoli popolari russi che ispirarono grandi maestri dell’Avanguardia russa.

La Mostra, inoltre, esprime in pieno lo spirito della Biblioteca, che mira a valorizzare le collezioni rare e di pregio, che investe in una concreta politica di acquisizioni e che punta sulla ricerca. In merito a quest’ultimo punto, infatti, la Collezione Adler sarà presto a disposizionedi studiosi e ricercatori per meglio approfondire il tema legato alla letteratura per l’infanzia.

Samuil Maršak, Ieri e oggi

La Collezione Adler e non solo

La clip dell’apertura della Mostra ci ricorda che tutto è iniziato con il ritrovamento di una valigia piena di libri sovietici per bambini raccolti dai coniugi Adler, una coppia di giovani architetti che si erano uniti al gruppo di lavoro di Ernst May Brigade per contribuire alla ricostruzione socialista.

I libri ritrovati comprendono 169 opere in russo, 85 in ucraino e 3 in yiddish, quasi tutti pubblicati fra il 1922 e 1933. Le opere inoltre comprendono anche edizioni rare a cui hanno contribuito maestri come Vladimir Lebedev (1891-1967), Vera Ermolaeva (1893-1937) e Aleksandr Dejneka (1899-1969).

Nella raccolta degli Adler, inoltre, sono presenti volumi dei grandi classici per ragazzi in edizioni sovietiche, come Kipling e Tolstoj, realizzati dai principali illustratori del periodo tra cui David Šterenberg (1881-1948) e Vladimir Favorskij (1886-1964).  

Accanto alla Collezione Adler, la Mostra espone numerosi libri privati di fine Ottocento-inizio Novecento, che aiutano a contestualizzare ulteriormente il periodo analizzato nell’esposizione. Tra questi testi ci sono i volumi di Ivan Bylibyn (1876-1942), caratterizzati da una particolare attenzione all’arte popolare russa, e l’edizione del volume Indovinelli (Zagadki) del 1925 scritto da Samuil Maršak, uno degli scrittori di libri per l’infanzia più popolari del periodo.

Daniil Charms, Come papà ha sparato per me a una-puzzola

Per meglio sottolineare la frattura fra l’illustrazione avanguardista della collezione Adler e il successivo affermarsi del realismo socialista, in Mostrasono esposte due edizioni di Che cosa è bene, che cosa è male? del famoso poeta Vladimir Majakovskij. Le edizioni pubblicate nel 1930 e nel 1943 sono molto differenti ed evidenziano come in quella del ’43, illustrata dal noto Aleksej Pomochov, siano stati eliminati i colori squillanti delle avanguardie e il dinamismo dei caratteri grafici e del disegno.

Infine, ricordiamo che in occasione della mostra “Tempi terribili – Libri belli”, verrà pubblicato un volume che racconta la storia della collezione Adler (Corraini Edizioni, 32 pagine, 8 euro) e che sarà disponibile nelle librerie da fine gennaio.

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foto di copertina: Aleksandr Samochvalov- Al Campo (V.lager)

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