Biennale di Venezia 2021: Menzione speciale alla Russia!

Il padiglione russo dei Giardini ristrutturato dal giovane studio di design russo-giapponese
17 Mostra Internazionale di Architettura
La Biennale di Venezia 2021 ha conferito una menzione speciale alla Russia per il lavoro svolto sul Padiglione Russia. Nell’ambito della 17 mostra di Architettura Internazionali tra i numerosi premi assegnati c’è stato anche un particolare riconoscimento alla Russia e alle Filippine. Ovviamente la mia attenzione si è posata sulla Russia e sulla motivazione della Giuria:
Menzione speciale come Partecipazione Nazionale alla Russia per una ristrutturazione sensibile e attenta del padiglione storico ai Giardini che si apre allo spazio esterno e al futuro.

Vediamo bene di cosa si tratta.
Il Padiglione della Federazione russa ai Gardini di Venezia ospita la rappresentanza nazionale russa durante i Festival delle Arti alla Biennale di Venezia. Originariamente, il padiglione era stato progettato da Alexey Ščusev e fu aperto al pubblico nel 1914. Open? è il progetto di ristrutturazione del Padiglione russo iniziato l’anno scorso a firma KASA, lo studio russo-giapponese dei giovani architetti Alexandra Kovaleva e Kei Sato.
Ippolito Pastellini laparelli è il curatore della mostra Open? che, in linea con il tema della biennale del 2020 (how will we live together?) saltata a causa della pandemia, ha dato vita ad uno spazio digitale come luogo di opportunità e aggregazione.
L’idea vincente che sta alla base del progetto prevede di mantenere viva la struttura originaria con il suo stile e le sue aree che affacciano sul verde e sulla laguna di Venezia (per la foto della struttura originale potete vedere qui) . Al contempo, però, l’edificio è stato pensato anche per diventare un’area di aggregazione moderna e alternativa per innovativi spazi espositivi. L’edificio, infatti, così ristrutturato, si presta molto a qualsiasi tipo di evento e attività, dal workshop, alle mostre fino alle performance.
Biennale di Venezia 2021: Menzione speciale alla Russia

La ristrutturazione dello studio KASA, persegue anche un obiettivo ben più ampio, perché è particolarmente focalizzata sul ruolo pubblico delle istituzioni culturali in tempo di crisi globali. Lo spazio dell’edificio è stato trasformato in un ambiente più “inclusivo” per le persone, l’ecosistema e il mondo digitale.
Alla Biennale di Venezia 2021, la Menzione speciale alla Russia, sottolinea il forte elemento di proiezione verso il futuro. Open?, infatti, è un progetto caratterizzato da tre componenti: un padiglione vuoto che svela i dettagli della ristrutturazione dell’edificio; uno spazio dedicato ai videogames con l’obiettivo di far riflettere sul suo potenziale; una pubblicazione di 28 testi per esplorare nuovi modelli istituzionali e forme alternative di esistenza collettiva. L’obiettivo del progetto è quello di indagare nuovi modelli di esistenza collettiva.
La ristrutturazione si è concentrata non solo su elementi innovativi, ma innanzitutto su quelli “conservativi”, rispettando lo stile del vecchio edificio e riportando in vita antichi elementi della struttura che nel corso degli anni erano stati eleminati. Così, ad esempio, sono state ripristinate le grandi vetrate che davano sul verde, il piano superiore è stato riportato al suo aspetto originario (pavimento in rovere e pareti bianche) e il piano inferiore è stato lasciato volutamente grezzo, perché destinato ad uno spazio sperimentale. E’ stato aggiunto un ascensore, nuove scale e si sono realizzati alcuni spazi comunicanti per meglio rispondere alle esigente artistiche ed espositive.
Il padiglione rappresenterà l’arte contemporanea in Russia, creando una sorta di ponte, di dialogo internazionale e scambio di idee, uno spazio che collega passato e futuro, ma anche cultura, natura e innovazione.
Bel lavoro! Complimenti alla Russia!
Fonti:
http://pavilionrus.com/ru/projects/architecture-project
https://www.labiennale.org/it/news/premi-della-17-mostra-internazionale-di-architettura
Tutte le foto sono di proprietà KASA. La foto di copertina è stata realizzata per KASA da Marco Cappelletti.









Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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