Giornata mondiale del tè: il 21 maggio si festeggia anche in Italia

Anche in Italia si beve molto tè, ma forse non tutti sanno che qui sono iniziate diverse coltivazioni di tè
Le piantagioni italiane
La Giornata mondiale del tè si festeggia anche in Italia con diversi successi iniziati negli anni ’80 in un piccolo borgo toscano (in provincia di Lucca), in Piemonte in Val D’Ossola e addirittura in Sicilia!
Almeno per quanto mi riguarda, ho sempre associato il tè e la sua produzione ai paesi orientali. Sapendo che le piantagioni di tè necessitano di un clima subtropicale, non mi è mai neanche lontanamente passato per la testa che in Italia fosse possibile una coltivazione del genere, e invece…
Lungo le rive del Lago Maggiore, in provincia di Lucca e, pensate, in Sicilia, all’ombra dell’Etna si estendono ettari ed ettari di piantagioni da tè, una scommessa tutta italiana che sta dando grandi soddisfazioni!

In provincia di Lucca
A Sant’Andrea di Compito, all’interno della tenuta Chiusa Borrini, si trova una delle prime piantagioni di tè. A credere nel progetto è stato l’agronomo Guido Cattolica che produce quattro tipologie di tè (bianco, nero, verde e oolong) nella sua tenuta di famiglia che comprende circa 2.500 piante. Guido Cattolica fa tutto. E’ lui che si dedica alla raccolta, all’essiccatura e a tutte le altre fasi del procedimento. Una passione antica la sua, che ha origine dalla propria famiglia che si è occupata della coltivazione del tè in Assam (India). Certo, il clima dell’India non è quello dell’Italia, ma Guido Cattolica con la sua tenacia, la passione e tanto studio, è riuscito a rendere rigogliosa la Camelia Sinensis, anche nel Bel Paese.
La pianta che si coltiva per la produzione del tè è appunto la Camelia Sinensis è caratterizzata da un arbusto sempre verde, foglie un po’ affusolate e un fiore bianco bellissimo!
Guido Cattolica è stato sotto i riflettori per parecchio tempo. La sua impresa ha fatto il giro del mondo e nella sua tenuta si sono presentati personaggi autorevoli, desiderosi di fare la conoscenza di questo “folle del tè”. Tra i tanti, cito Gérard de Cortanze, uno scrittore francese che ha scritto un romanzo ispirato alla sua storia (Assam, ed. Albin Michel, 2016) e che ha vinto in Francia il premio Renaudot.

A Verbano
Spostiamoci ora in Piemonte per un altro miracolo. Siamo a Verbano, che anche quest’anno festeggia a pieno titolo la Giornata mondiale del tè grazie a Paolo Zacchera. Quest’ultimo, infatti, nella sua azienda (La Compagnia del Lago Maggiore), da quasi trent’anni, coltiva la Camelia Sinensis. La coltiva per scopo ornamentale ma da qualche anno si è organizzato anche per la produzione destinata al consumo alimentare.
Il tè Made in Italy, a 15 km dal Lago Maggiore, riecheggia oltre confine diventando con le sue 24.000 piantine, la piantagione di tè più grande d’Europa dopo le isole Azzorre.
Zaccaria inoltre, si è aggiudicato, all’International Black Tea Tasting Competition, il prestigioso riconoscimento Gold Award per la categoria dei Tè neri internazionali promosso dal Ministero dell’Agricoltura Cinese. Il tè di Zaccaria, con grandissima soddisfazione, ha vinto su ben 40 candidati, tutti maggiori produttori di tè al mondo come India, Nepal, Vietnam, Turchia e tanti altri!
Giornata mondiale del tè: festeggiamenti anche in Sicilia
La Sicilia è sempre stata una zona di passaggio, di scambio culturale e di merci, e qui è arrivato anche in tè. Anzi qui le piante di tè si sono trovate proprio bene e non adesso, ma fin dall’antichità. Salvo Pellegrino, studioso del tè da oltre trent’anni, ha ricordato come nel 1600 la Cina mandò una delegazione di studiosi per capire come mai in questa terra, le piantagioni di tè crescessero meglio che in Cina.
Lo sa bene anche Salvatore Bellanti, un agricoltore, che a Pietraperzia (Enna), ha scoperto che il tè verde ha trovato nel suo orto proprio la dimora giusta per crescere forte e rigoglioso. Questo tipo di tè probabilmente è unico nella zona siciliana, la sua coltivazione è antica e sconosciuta. Bellanti, infatti, racconta che già il nonno la coltivava e la utilizzava per fare infusi senza sapere che si trattava di una rara pianta di tè. Dopo accurati studi, Salvatore ne ha individuato la delicatezza rispetto al tè cinese e le numerose proprietà benefiche.

Isabella Bambara De Luca invece, figlia di noti albergatori con un papà amante de tè, ha iniziato una grande scommessa nel territorio ereditato dalla famiglia. In una tenuta di 60 ettari, alle pendici dell’Etna, ha iniziato la coltivazione di piccole piantine di Camelia Sinensis provenienti proprio da Verbania.
L’acidità del terreno, la protezione dai venti che offre il vulcano, l’acqua abbondante e il clima fresco, favoriscono la crescita delle Camelie che anche qui sono forti e rigogliose. Isabella Bambara De Luca si sta impegnando con tutta la famiglia per avviare una produzione destinata al consumo di nicchia, con l’obiettivo di esportare il tè Made in Italy in mercati destinati agli amatori.
Se amate questa bevanda e avete festeggiato la Giornata mondiale del tè, nulla vi vieta di scoprire altre varietà, magari che non provengono dall’Italia. Date uno sguardo alla storia del Tè Ivan, preparatelo e magari gustatelo anche con due pasticcini al limone made in Russian, i prjaniki!

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Foto di copertina da Pexels
Fonti:









Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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