Italiam! Italiam! di Cyprian Norwid

Italiam! Italiam! di Cyprian Norwid è una poesia dedicata all’Italia raccolta ne “Il luogo e il momento” a cura di Silvano De Fanti
Cyprian Norwid e l’Italia
Italiam! Italiam! di Cyprian Norwid è una poesia che il poeta polacco (1821-1883) scrisse probabilmente tra il 1845 e il 1846.
Norwid visitò l’Italia per la prima volta nel 1843, a 22 anni. Fu l’inizio di un legame breve ma intenso. E’ in Italia che Norwid iniziò ad amare l’arte e i monumenti che saranno grandissima fonte di ispirazione non solo per i suoi disegni, ma sopratutto per le sue poesie.

Anche quando era lontano dall’Italia, il nostro Paese era per Norwid una fonte inesauribile di ispirazione che gli richiamava alla mente riflessioni e impressioni che poi imprimeva su carta.
L’artista polacco soggiornò a Venezia, Roma, Bologna, Firenze (dove studiò scultura e disegno), Napoli, Pompei , Ercolano e Ferrara.
Le due città che maggiormente lasciarono un segno nella sua vita e nella sua formazione furono certamente Roma e Firenze. L’artista poteva crogiolarsi tra le meraviglie dei numerosi musei e gallerie che puntellavano (e puntellano) le vie delle due città.
Il luogo però che gli rimase “eternamente” nel cuore fu Roma, la Città Eterna, la città che culla le rovine del passato amalgamandole nel presente per farle rinascere nel futuro. E fu proprio in questa città che Norwid si cresimò e prese il nome di “Kamil”, nome che usò per firmare molte delle sue opere.
Italiam! Italiam! Di Cyprian norwid
Riporto qui una poesia che Norwid dedicò all’Italia, scritta probabilmente tra il 1845-1846 e tradotta da Silvano De Fanti che ho avuto il piacere di intervistare qualche tempo fa in merito al suo bellissimo libro “Cyprian, Kamil Norwid, il luogo e il momento, poesie e prose italiane” edito da Edizioni della Sera.
1
All’ombra delle tue vele latine
Veleggia assieme all’angelo, o pensiero,
Veleggia com’ io un tempo veleggiavo:
Dietro al ricordo – veleggia nel ricordo…
2
D’intorno è tutto mare – un soffitto
Senza confini di azzurro infinito,
Gonfio di sole, vivido di luce…
Alla barca! Ai remi! E Dio ti assista…
3
Veleggia, e non tornarmi col rimpianto
Da quei rosati lauri dove Tasso
Cantò Gerusalemme, e da quei giorni
Del tempo mio coronato d’alloro…
4
Io ti ho inviato a cercar tesori…
E tu ritorni con la nostalgia?! –
Lo so bene, ma ora ho una richiesta:
Fa’ che io mi compianga d’aver pianto…
All’ombra delle tue vele latine
Veleggia assieme all’angelo, o pensiero,
Veleggia com’ io un tempo veleggiavo:
……………………………………………
Dietro al ricordo – veleggia nel ricordo…
Foto di copertina da Album Orbis I di proprietà della Biblioteka Narodowa (in https://polona.pl/item/album-orbis-i,ODM4MjMxNDc/75/#info:metadata)
Fonti:
https://culture.pl/pl/artykul/norwid-w-italii-italia-norwida
https://literat.ug.edu.pl/cnwybor/index.htm
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Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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