Nuove strategie per il futuro

“L’umanità degli animali da compagnia” di Silvano Vinceti

“L’umanità degli animali da compagnia” di Silvano Vinceti edito da Armando Editore è un libro che pone al centro gli innumerevoli benefici degli animali da affezione sull’essere umano. Una nuova centralità che, partendo dalla parte degli animali, affronta a 360 gradi la loro umanità. Una pubblicazione su basi storiche e scientifiche arricchita da un diretto vissuto con gli animali. Il libro, inoltre, è corredato da ampie ricerche scientifiche sui loro benefici, dal rapporto con la filosofia, la storia e l’arte per sfociare nella proposta di una nuova cultura sul rapporto dell’uomo con gli animali da compagnia.

Silvano Vinceti, scrittore, autore e conduttore televisivo in Rai di programmi storico-culturali. È Presidente del Comitato per la valorizzazione dei Beni Storici, Ambientali e Culturali.

“L’umanità degli animali da compagnia” di Silvano Vinceti

Buongiorno Silvano, entriamo subito nel vivo del tema e partiamo dagli elementi positivi, ossia i benefici che lei esplora nel suo libro.  Quali aspetti, tra quelli psicologici, esistenziali, terapeutici, sociali e sanitari, ritiene oggi più urgenti da promuovere nella società contemporanea?

Ci sono state esperienze spontanee spalmate sul territorio nazionale di presenze di animali da affezione, in particolare di cani, realizzate nelle Rsa, negli asili nidi, nelle scuole elementari e superiori che hanno dato risultati importanti, sia per la riduzione di malattie fisiche sia di ansie e depressione negli anziani. Ci sono anche benefici psicologici, di maggior socialità nei fanciulli e nei giovani, e di riduzione del bullismo. Risultati concreti che vanno estesi a livello nazionale.

La pubblicazione si basa su ricerche storiche e scientifiche, ma anche sul suo vissuto personale con gli animali. Può raccontarci un episodio che ha particolarmente influenzato la sua visione?

La motivazione più forte proviene dal gioioso e costruttivo sodalizio con la mia vivace, intelligente e sensibile Sofia; una labrador a cui ho dedicato il libro. Questo rapporto di diretto vissuto è stata la sorgiva fonte da cui si sono dipanate tutta una serie di ricerche storiche sugli animali da compagnia. Gli episodi con Sofia sono stati vari: la sua empatia, sensibilità, l’avermi risvegliato il linguaggio del corpo, del gioco, la sua vicinanza grondante d’affetto, oltre alla sua creatività e ingegno. 

Nel libro lei propone una nuova cultura del rapporto uomo-animale. Quali cambiamenti concreti auspica nelle politiche pubbliche o nelle abitudini quotidiane?

Il cuore pulsante del libro è integrare al tradizionale impegno per il “benessere dei Pet” gli innumerevoli effetti positivi che hanno su di noi. Ritengo che evidenziare questi aspetti poco conosciuti, in particolare i risultati di decine di serie di ricerche scientifiche fatte, avvolgerli nel fascinoso manto della storia può far lievitare un maggior valore per i Pet, una maggiore attenzione al loro benessere che ci viene restituito. Sempre nel libro, vengono esposti i punti qualificanti di una proposta di legge trasversale agli schieramenti politici, incentrata sui benefici presenti nel libro. 

Da recenti ricerche ISTAT, l’Italia è al primo posto per numero di animali domestici nelle case.  Lei crede che sia un fenomeno reale, cioè siamo particolarmente amanti degli animali, oppure stiamo entrando nella spirale tossica della moda e quindi dell’emulazione? 

Rispondo sulla mia diretta esperienza di vari colloqui fatti con chi ha animali domestici oltre a ricordare alcune indagini statistiche fatte sui giovani. Nella maggioranza di essi l’amore e la cura degli animali da compagnia è direttamente proporzionale alla disumanizzazione di molte persone. Vi sono anche le influenze della moda e della emulazione, ma le ritengo marginali.

Alla luce delle recenti ricerche scientifiche, quali sono le evidenze più sorprendenti emerse riguardo ai benefici degli animali da compagnia sulla salute umana?

In parte ho già dato alcune risposte precedentemente. Nel merito delle ricerche scientifiche ritengo significative la forte diminuzione di malattie fisiche, psichiche, disagi emotivi, riduzione della solitudine, l’aiuto per gravi lutti, la vicinanza dell’animale amato per chi ha malattie gravi. La capacità di socializzazione per gli anziani e i giovani. E’ stato fatto un serio computo in Inghilterra e in Italia che si possono risparmiare miliardi nella sanità pubblica e aumentare la qualità della vita di chi ha Pet.

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