La Chiesa di Santa Maria del Buon Aiuto, non la vedi ma c’è

Chiesa di Santa Maria del Buon Aiuto

Rione XV, Esquilino

Davanti alla Chiesa di Santa Maria del Buon Aiuto a Roma ci sarete passati decine di volte. Lei è lì silenziosa, spesso chiusa, e quando è aperta, difficilmente ci trovate la calca. Se vi state affrettando per andare alla Coin di Piazza San Giovanni o se lento pede vi state avviando dalla parte opposta verso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, comunque ci passate sempre davanti, ma non la notate.

La Chiesa di Santa Maria del Buon Aiuto si trova sul ciglio della strada, subito dopo la Basilica, proprio a ridosso dei resti dell’Anfiteatro castrense e delle Mura Aureliane. Una piccola rampa di scale vi concede l’accesso, e un architrave in travertino vi accoglie al suo interno. In realtà, la chiesa è un oratorio che dipende dalla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

Quando entrate resterete strabiliati, perché tradirà le vostre aspettative. Questo è un luogo di raccoglimento dove sostare al massimo 10 min e pregare. Poco più piccola di una stanza, lo spazio è contornato da poche panche in legno che puntano dritte all’attrazione del luogo: l’edicola sacra con il volto della Vergine.

L’immagine della Vergine col Bambino che ammirate è un affresco di Antoniazzo Romano (1430-1510)

Qual è la sua storia? Perché è venerata una piccola edicola? Il suo nome da dove deriva?

La Chiesa di Santa Maria del Buon Aiuto e la leggenda di Sisto IV

La leggenda racconta che l’immagine della Vergine che ammirate all’interno della Chiesa, in realtà, originariamente, si trovava sotto una tettoia adiacente alla Basilica. 

Si tramanda, che in una giornata particolarmente brutta, con forti temporali e pioggia battente, Papa Sisto IV si rifugiò sotto di essa implorando l’aiuto della Madonna.

[FIG.1]

Uscito indenne dal pericolo dei fulmini, volle che in quel luogo sorgesse una chiesa a custodire l’immagine della Vergine che lo aveva protetto. Sull’architrave all’ingresso, infatti, è ricordato l’anno di costruzione dell’oratorio e il nome del papa ([FIG.1] “Sixtus IV fundavit MCCCCLXXVI”, Sisto IV fondò nel 1476). 

Il nome della Chiesa, Santa Maria del Buon Aiuto (o del Soccorso), ci rimanda quindi proprio a questa leggenda e alla grazia ricevuta dal papa. 

Inoltre, pare che in passato la chiesa era nota anche un altro soprannome molto particolare: Chiesa di Santa Maria degli Spazzolari. Molto probabilmente, l’appellativo alludeva alla chiesa precedente che Sisto IV fece demolire per sostituirla con quella di Santa Maria del Buon Aiuto. L’appellativo, derivava dal fatto che l’inserviente che si occupava della pulizia e della cura della chiesa “spazzolava” (quindi ripuliva) le elemosine elargite dai fedeli sull’uscio.  

Attualmente, la Chiesa di Santa Maria del Buon Aiuto è affidata all’Associazione Nazionale Polizia di Stato.

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