Intervista al georgiano Zurab Cereteli, autore della statua di Gogol!

: Intervista a Zurab Tsereteli

La statua di Gogol’

L’intervista a Zurab Cereteli (Tsereteli, nella vecchia traslitterazione) è stata una piacevolissima sorpresa. Adoro la statua di Gogol’ a Villa Borghese e adoro i libri, non solo quelli dello scrittore russo, ma i libri in generale. Ogni volta che osservo la statua di Gogol’ mi chiedo perché l’artista lo abbia rappresentato con una maschera tra le mani e non con un libro. Chiedo in giro, ma la risposta è pressoché unanime e mai convincente. E allora ho deciso di scrivergli.

L’idea dell’intervista a Zurab Cereteli mi è venuta nel corso di un incontro on line organizzato dalla Casa Russa proprio su Gogol’ e tenuto dallo scrittore Pavel Surkov. Poiché la questione della maschera continuava a tormentarmi, colsi l’occasione quando lo scrittore citò la statua di Gogol’. Al momento delle domande, posi la mia: Perché Gogol è rappresentato con una maschera tra le mani e non con un libro? Per tutta risposta ebbi: “non posso certo saperlo, lo chieda allo scultore!”. Non mi restava altro da fare…

Ho accennato a Zurab Cereteli nel mio Blog in occasione del post “A Roma sottobraccio con Gogol’ (PARTE I)”, in cui racconto il mio incontro immaginario con lo scrittore russo proprio davanti alla sua statua, realizzata da Tsereteli e visibile a Villa Borghese. Il racconto è stato per me un modo diverso per parlare di curiosità e aneddoti che riguardano Gogol’ e per introdurre l’autore della sua statua.

Zurab Cereteli (Tblisi 1934) è un artista georgiano naturalizzato russo. Ha realizzato tantissimi dipinti e altrettante sculture note in tutto il mondo. Si è occupato di edilizia pubblica in URSS e ha ottenuto numerose onorificenze non solo sovietiche ma anche russe e straniere. Il suo curriculum è lunghissimo, per cui qui mi limito a ricordare solo alcune delle tante sculture che mi hanno colpita: Eterna Amicizia (1983, collocato a Mosca e simbolo dell’amicizia tra la Georgia e la Russia), il Bene vince il Male (1990 presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a new York), la statua di Pietro il Grande a Mosca costruita nel 1996. L’artista inoltre ha contribuito alla ricostruzione della Chiesa del Salvatore, del Maneggio e dello Zoo di Mosca. Insomma, questa è solo una minima parte dei suoi innumerevoli lavori!

Di seguito la mia intervista, per la quale lo ringrazio.  Cereteli ci parla di tante cose tra cui… la maschera di Gogol!

Intervista a Zurab Cereteli

La statua di Gogol’ è uno dei monumenti più belli di Villa Borghese. Poiché di Gogol’ esiste solo una foto e qualche ritratto, quando ha realizzato la statua in bronzo ricorda a cosa si è ispirato?

Ho sempre amato Gogol’! Ho riletto tantissime volte le sue opere e ogni volta ci ho trovato qualcosa di nuovo. E’ cosa risaputa che egli amasse l’Italia, la considerava la sua seconda casa. La sua grandezza unita al suo talento sono stati le mie fonti ispiratrici per la scultura.

Perché ha scelto di rappresentare Gogol’ con la sua maschera, piuttosto che, ad esempio, con un libro, dal momento che era uno scrittore?

E’ molto importante leggere i suoi libri, capirli. Bisogna prestare attenzione ai dettagli e ai simboli, poiché all’inizio si percepisce l’eroe in un modo, ma a mano a mano che si legge e si va oltre, si realizza che l’eroe è completamente diverso da come lo abbiamo percepito inizialmente. Quindi questa sorta di dualità mi ha fatto pensare ad una maschera. Il modo con cui Gogol’ mostra la versatilità dell’animo umano, mi ha fatto pensare a come si possa nascondere il vero sé stesso dietro una maschera.

Lei ha conosciuto molti artisti importanti, tra cui Picasso e Chagall. C’è una caratteristica di Chagall che l’ha colpita particolarmente?

Io sono stato amico, e lo sono tuttora, di molti artisti in tutto il mondo, tra cui Chagall, Picasso, Rauschenberg, Siqueiros, Salakhov. La cosa principale che mi ha sempre colpito in tutti loro, particolarmente in Chagall, è l’amore. L’amore per l’arte, per i colori, l’amore nel creare qualcosa di speciale. Chagall è differente. Egli è un maestro in tanti stili d’arte: quadri giganteschi, vetrate colorate, affreschi. Era capace di entrare in una stanza e iniziare immediatamente a dipingere le sue emozioni. E’ un Grande artista!

Lei è uno scultore, un pittore e un designer. Qual è la forma artistica che le dà maggiori soddisfazioni?

Tutte le forme d’arte mi ispirano in modo speciale. Nella scultura mi ispira il volume e lo spazio, nella grafica la forma, e nella pittura il colore e l’emozione. Tutte queste forme sono molto importanti per me, ma la pittura è la mia vita. È il mio tutto.

Nel corso della sua lunga carriera ha realizzato tantissimi monumenti. Ce n’è uno a cui è legato particolarmente? E perché?

C’è una scultura chiamata “Gioia e Felicità a tutti i bambini del mondo“, che ho realizzato nel 1978-1979 per le Paralimpiadi tenutesi a Brockport, negli Stati Uniti. È un monumento molto speciale perché rappresenta l’importanza di sostenere tutti i tipi di atleti, in particolare i bambini-atleti con disabilità. A quel tempo era così importante che fui onorato di progettare il monumento come rappresentante dell’URSS, grazie al Kennedy-Shriver Fund. Le Paralimpiadi si svolgono ancora oggi, sono la più grande organizzazione sportiva del mondo per adulti e bambini con disabilità. Il loro logo è basato sulla mia scultura, il che mi dà una grande felicità, perché rappresentano il fatto che questi atleti sono veri combattenti, non importa come vada la gara, tutti loro sono dei veri vincitori. La scultura si trova nel campus del College of Brockport.

Ringrazio con grane affetto Cereteli e vi invito ad andare sul suo sito per visionarne le opere.

Se il post ti è piaciuto, metti “mi piace” sulla mia pagina facebook o “like” su questo articolo. Grazie!

particolare del monumento a Pietro I (Zurab Cereteli 1996)

0 Comments

Leave A Comment

You must be logged in to post a comment.

Translate »