Gita fuoriporta: alla scoperta di Genazzano, a due passi da Roma

Genazzano

Robert Francis Prevost

Genazzano è balzato un bel giorno agli onori della cronaca. Sono certa che il nome di questo delizioso borgo medievale, a pochi chilometri da Roma, non vi sia affatto nuovo. Era il 10 maggio di quest’anno quando, con un’improvvisata, il nuovo Papa Leone XIV fece una visita al Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, tra lo stupore degli abitanti. E sottolineo degli abitanti, perché, prima di allora, di turisti se ne vedevano davvero pochi. 

Invece, come mi hanno raccontato le persone del posto, da quel fatidico 10 maggio, il fine settimana è battuto sempre più spesso da numerosi curiosi e turisti. E qui le lamentele dei genazzanesi, perché il patrimonio della città è degno di nota, ma si trova in uno stato di abbandono tale da non reggere alle necessità dei turisti. Mancano servizi e se vi racconto in che stato si trova il Ninfeo, be’, è un vero peccato, ma ne parleremo in un altro post.

Il miracolo della Madonna con il bambino

Torniamo al Papa. La scelta di Leone XIV non è stata certamente casuale. Il Santuario, infatti, è molto caro all’ordine degli agostiniani, perché custodisce un’antica immagine della Vergine proveniente dall’Albania. 

Perché il Papa ha un legame così forte con quest’Ordine? Perché Leone XIV è stato ex padre proprio dell’Ordine di Sant’Agostino (O.S.A.).  Ad oggi, Robert Francis Prevost risulta il primo papa nella storia della Chiesa Cattolica ad appartenere all’ordine di Sant’Agostino. Quest’ Ordine è molto antico (risale, infatti, a metà del 1200) e segue la regola di sant’Agostino che predicava l’amore di Dio, l’umiltà e la vita comune.

Il Santuario è splendido e vale la pena visitarlo, specialmente per ammirare la piccola cappella nella quale i fedeli adorano l’immagine della Madonna con il Bambino. I pellegrini arrivano da tutto il mondo per ammirare l’Immagine miracolosa che, si narra, si staccò prodigiosamente da una chiesa di Scutari, una città albanese.  Secondo la tradizione, durante l’invasione dei musulmani nella città, l’immagine si staccò dal muro per sfuggire alla distruzione e iniziò a librarsi nel cielo sorretta da due angeli.  Il 25 aprile del 1467, durante la festa di San Marco, l’Immagine si fermò a Genazzano su una chiesa in costruzione: l’attuale Santuario della Madre del Buon Consiglio.

La Madonna col Bambino venerata nel Santuario

Genazzano: cosa vedere

Dedicate alla visita almeno una giornata, questo è il mio consiglio. Gambe in spalla, partite dal centro storico e deliziatevi tra i viottoli della cittadina per ammirare edifici storici (andate alla ricerca di Palazzo Apolloni con le sue spettacolari bifore) e antiche strade in continui sali e scendi.

Vi consiglio di dedicare la mattinata alle chiese che puntellano il borgo, perché nel pomeriggio le trovate chiuse, specialmente nel week end. 

mura merlate ai piedi del Castello Colonna
Castello Colonna

Il vostro mini tour non si può concludere senza visitare Il Castello Colonna, la bella fortezza medievale che sovrasta la cittadina, la Porta Romana, Porta San Biagio, e Palazzo Brancaleone. Quest’ultimo potrebbe sfuggirvi, ma se nel Santuario della Madre del Buon Consiglio chiedete del Priore Giovanni perché desiderate vedere la cripta, allora sarete doppiamente fortunati. Per arrivare alla cripta si passa proprio davanti a Palazzo Brancaleone di cui vi parlerà certamente il Priore. Padre Giovanni è una forza della natura. A 86 anni, trotterellando con le sue gambette veloci tra le scale, le salite e le discese che caratterizzano le viuzze di Genazzano, vi porterà fino alla cripta, dove vi illustrerà una particolarissima grotta mariana con le immagini delle Madonne più famose provenienti da tutto il mondo, Italia compresa. 

priore Giovanni nella Cripta mariana

L’amaro in bocca ve lo lascerà certamente il Ninfeo Bramantesco. Si tratta dei resti di un complesso Rinascimentale che in origine era stato progettato per ospitare rappresentazioni teatrali e feste pubbliche. Il totale stato di abbandono è desolante. Non è un luogo salubre quello in cui si trova, quindi munitevi contro le zanzare, copritevi il naso e la bocca se soffrite di allergie ai pollini e attenti alle gambe perché lo spazio in questione si trova in una piccola depressione ricca di sterpaglie. 

Ninfeo del Bramante

Eventi e Feste

Oltre alle diverse sagre che si svolgono durante l’anno come quella degli gnocchi, Genazzano è nota soprattutto per l’ Infiorata di luglio. Si tratta di una tradizione antichissima che si tramanda da padre in figlio fin dall’Ottocento. Forme geometriche, tematiche sacre e di attualità, vengono riempite con i petali dei fiori raccolti la settimana precedente la festa per mostrarsi poi in tutta la loro bellezza per le vie del borgo. La manifestazione attira visitatori da tutto il mondo, quindi se volete pernottare o mangiare a Genazzano vi consiglio di prenotare molti mesi prima, anche perché il borgo non è ancora attrezzato con servizi tali da accogliere turisti che non siano mordi e fuggi. 

L’Infiorata di Genazzano ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Guiness World Record nel 2012 per il tappeto floreale più grande del mondo. L’evento è stato ricordato da Poste Italiane che ha emesso un annullo postale speciale in memoria del Guiness World Record. 

Insomma, spero di avervi incuriositi. Buona passeggiata a Genazzano!

E poi la giornata a Genazzano l’ho chiusa così: in una trattoria!

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