{"id":11148,"date":"2022-10-05T07:48:37","date_gmt":"2022-10-05T07:48:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/?p=11148"},"modified":"2022-10-05T12:08:18","modified_gmt":"2022-10-05T12:08:18","slug":"lo-schema-nella-scrittura-creativa-scalette-o-fiumi-di-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/lo-schema-nella-scrittura-creativa-scalette-o-fiumi-di-parole\/","title":{"rendered":"Lo schema nella scrittura creativa: scalette o fiumi di parole?\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I processi creativi che sono alla base della scrittura non vogliono costrizioni. Sar\u00e0 vero? Adottare uno schema nella scrittura creativa \u00e8 quindi sbagliato?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il punto di vista di scrittori e insegnanti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"#Sviscerandoconlautore_15\" width=\"616\" height=\"347\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/n32hIhgrk24?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo schema nella scrittura creativa \u00e8 stato sempre un argomento molto dibattuto. Le considerazioni sul tema sono le pi\u00f9 disparate, ma diciamo che la maggior parte delle argomentazioni distingue in linea generale due orientamenti, chi \u00e8 a favore degli schemi, delle scalette per intenderci, e chi le aborra.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0002.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-11153\" width=\"273\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0002.webp 545w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0002-204x300.webp 204w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Vediamo insieme entrambi i punti di vista affinch\u00e9 tutti possiate trovare la strada che fa per voi, perch\u00e9 una cosa \u00e8 certa, non c\u2019\u00e8 una regola, \u00e8 una questione del tutto personale, per\u00f2 alcune considerazioni che faremo oggi potrebbero orientarvi in un senso piuttosto che in un altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Scomoderemo scrittori famosi, un insegnante di scrittura creativa e poi <strong>Andrea Tomasi<\/strong>, un giornalista professionista che si \u00e8 impegnato in tantissime inchieste legate all\u2019ambiente e alla salute. Andrea Tomasi ci parler\u00e0 della sua esperienza e di come ha gestito il suo processo creativo nel romanzo \u201cLe insospettabili che rapirono Salvini\u201d edito da <a href=\"https:\/\/www.terranuovalibri.it\/ebook\/dettaglio\/andrea-tomasi\/le-insospettabili-che-rapirono-salvini-9788866817796-236663.html\">Terra Nuova Edizioni.<\/a> Da che parte sta Andrea? Tra quelli che suggeriscono schemi e scalette oppure con i fautori della libert\u00e0 della parola, tanto poi ci pensano gli editor a fare il resto del lavoro? Oppure ha un modo tutto suo? Lo scopriremo nel corso della puntata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lo schema nella scrittura creativa: il fronte dei \u201cno\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Vi riporto le considerazioni che fa Roberto Cotroneo, un editore, scrittore, fotografo&nbsp; e insegnate di scrittura creativa che ha scritto il libro Manuale di scrittura creativa per principianti, nel quale afferma che:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>[\u2026] <strong><em>I processi creativi che regolano la scrittura non vogliono progetti<\/em><\/strong><em>. L&#8217;idea che gli scrittori, prima di cominciare una storia abbiano davanti a loro uno schema preciso di quello che faranno \u00e8 tra le pi\u00f9 sbagliate che ci siano.<\/em><strong><em> Si naviga a vista, lasciando che la storia prenda forma da s\u00e9.<\/em><\/strong><em> Un po&#8217; come si fa quando si inizia una terapia psicoanalitica: sembra che non ci sia un metodo, ma solo pensieri in libert\u00e0, poi, lentamente si capisce che dentro quei pensieri in libert\u00e0 un metodo c\u2019\u00e8. <\/em><strong><em>Solo che bisogna lasciarlo libero, e non darsi delle costrizioni <\/em><\/strong>[\u2026]<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Oltre, l\u2019autore continua:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>[\u2026] <em>Sono troppi i luoghi comuni che circolano nel mondo letterario riguardo alle trame narrative. Il primo, il pi\u00f9 tenace di tutti, vuole che le trame narrative siano gi\u00e0 nella testa dell&#8217;autore prima ancora di cominciare a scrivere. Alcuni parlano addirittura di scalette, di schemini, di plot da seguire passo passo mentre si procede nella scrittura.\u00a0<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Questa tesi, che \u00e8 tipica degli sceneggiatori del cinema, va smentita riguardo la letteratura. Quasi mai l&#8217;autore ha un&#8217;idea precisa di quello che andr\u00e0 a raccontare. Spesso ne sa poco. Ancora pi\u00f9 spesso non sa quasi nulla. Come \u00e8 possibile questo? \u00c8 possibile perch\u00e9 la scrittura \u00e8 una forma di <\/em><strong><em>svelamento<\/em><\/strong><em> di se stessi (da un lato) e a se stessi dall\u2019altro. <\/em>[\u2026]<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo la pensava la scrittrice americana <strong><a href=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/il-cielo-e-dei-violenti-di-flannery-oconnor\/\">Flannery o\u2019Connor<\/a> <\/strong>che in una lettera al suo agente letterario, Elizabeth McKee, mise ben in chiaro un concetto:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>[\u2026] <em>Devo farle presente come lavoro. Il mio romanzo non segue uno schema: devo scrivere per scoprire cosa sto facendo.<\/em>[\u2026]<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Concordate con le posizioni di Cotroneo e della scrittrice americana? In linea di massima sono abbastanza simili, per loro (e non solo) la scrittura \u00e8 un momento di scoperta e di rivelazione nel suo divenire.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltiamo invece l\u2019esperienza di <strong>Andrea Tomasi,<\/strong> che ha scritto \u201cLe insospettabili che rapirono Salvini\u201d, un romanzo ricco di colpi scena, da eventi rocamboleschi e personaggi diversissimi tra loro. Come fa un autore a gestire una trama cos\u00ec densa di fatti e di personaggi? Glielo abbiamo chiesto!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il punto di vista di Andrea Tomasi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"905\" height=\"715\" src=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0001.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-11155\" srcset=\"https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0001.webp 905w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0001-300x237.webp 300w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0001-768x607.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 905px) 100vw, 905px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per alcuni scrittori il processo di scrittura non pu\u00f2 iniziare con delle costrizioni. Buttare gi\u00f9 uno schema per orientarsi nella storia che si vuole raccontare&nbsp; pu\u00f2 essere un grande limite alla creativit\u00e0. Tu cosa ne pensi?&nbsp;<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Premesso che non mi sento uno scrittore, per me gli scrittori sono altri, diciamo che sono uno che sa scrivere, se non altro perch\u00e9 lo faccio di lavoro, faccio il giornalista, ho fatto produzioni, video, radio e carta stampata. Per quanto riguarda gli schemi, non li ho fatti. Non ho fatto neanche nessuna brutta copia quando ho scritto il romanzo. L\u2019unica cosa che ho fatto \u00e8 stato individuare le tre protagoniste, le insospettabili che rapirono Salvini, quattro donne incazzatissime , Mila, Silvia Federica e Barbara. Una volta puntato il riflettore su di loro andavo a braccio, nel senso che il libro \u00e8 partito con la descrizione della quattro donne poi in ogni capitolo raccontavo un pezzetto di evoluzione di questo piano improbabile di rapimento di Matteo Salvini.&nbsp;<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Diciamo quindi che non ho fatto nessuno schema salvo, ovviamente, le revisioni del caso che ho affidato ad alcune amiche, e sottolineo il femminile, perch\u00e9 sono state importanti nella consulenza anche&nbsp; per quanto riguarda lo humor al femminile, cosa non facile per un maschio.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>E\u2019 una cosa che mi porto dietro da sempre, nel senso che la scrittura \u00e8 sempre stata un po\u2019 la mia dimensione, anche al liceo facevo i temi in bella copia. Vi dico solo che alla maturit\u00e0 ho fatto una finta brutta copia perch\u00e9 sapevo di rischiare di passare per arrogante e quindi ho fatto la bella copia e poi la bella copia della bella copia. Questo perch\u00e9 ho facilit\u00e0 di scrittura, il che non vuol dire necessariamente una scrittura eccelsa. In questo caso credo che il risultato sia buono, nel senso che con \u201cLe insospettabili che rapirono Salvini\u201d il mio obiettivo era creare un racconto leggero per trasportare materiale pesante.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0005-874x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11156\" width=\"219\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0005-874x1024.jpg 874w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0005-256x300.jpg 256w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0005-768x900.jpg 768w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0005-1311x1536.jpg 1311w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0005.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Curiosissime le affermazioni di Andrea, che come abbiamo capito non ama gli schemi, non ci \u00e8 abituato, non gli sono congeniali perch\u00e9 appunto \u201cva a braccio\u201d. Riallacciandomi all\u2019ultima frase di Andrea, voglio ricordare, ma lo approfondiremo comunque pi\u00f9 avanti, che Andrea Tomasi quando dice che il suo obiettivo \u00e8 stato quello \u201cdi creare un racconto leggero per trasportare materiale pesante\u201d, si riferisce al succo della storia del suo romanzo. <em>Le insospettabili che rapirono Salvini<\/em>, infatti, trae spunto da un fatto drammatico di cronaca, la contaminazione da Pfas in Veneto, per parlare in chiave comica e leggera di un argomento devastante che mette a rischio la nostra salute e il futuro dei nostri figli. I <strong>Pfas sono sostanze impermeabilizzanti <\/strong>inodori, incolori e insapori con cui \u00e8 stata compromessa una falda acquifera grande come il lago di Garda. Per anni la gente ha bevuto quell\u2019acqua, ha respirato quell\u2019aria. I Pfas sono all\u2019origine di malattie (tumori, problemi alla tiroide, allo sviluppo cerebrale e, nei bambini, ad uno sviluppo anomalo dell\u2019apparato genitale). Se volete approfondire di pi\u00f9 sul libro di Andrea Tomasi come al solito vi lascio il link alla mia <a href=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/le-insospettabili-che-rapirono-salvini-di-andrea-tomasi\/\">intervista<\/a> che gli ho fatto qualche mese fa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Torneremo ad Andrea pi\u00f9 avanti e lo interpelleremo ancora proprio per parlarci in dettaglio della struttura del suo romanzo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lo schema nella scrittura creativa: il fronte dei \u201cs\u00ec\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Come dicevo all\u2019inizio dell\u2019appuntamento i fronti sono due in merito all\u2019utilizzo o meno di scalette o schemi prima (o durante) la stesura del romanzo. Abbiamo ascoltato il fronte del \u201cno\u201d, per\u00f2 vi dico che, altrettanto interessanti ho trovato anche alcune considerazioni da chi la pensa in modo diametralmente opposto. Ragioniamo insieme ad esempio sulle considerazioni che fa la giallista <strong>Patricia Highsmith<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>[\u2026] I<em>o ritengo che sia un ottimo sistema, per uno scrittore esordiente, fare una scaletta capitolo per capitolo &#8211; anche se gli appunti saranno brevi &#8211; perch\u00e9 i giovani scrittori tendono molto a divagare. Il punto iniziale per la scaletta di un capitolo dovrebbe essere chiedersi: \u201cin che modo questo capitolo far\u00e0 avanzare la storia?\u201d . Se avete in mente un&#8217;idea vaga, atmosferica, da prosa aulica, state bene in guardia: potrebbe essere saggio scartarla, se non si riesce a farla arrivare al sodo in un punto o due. Se per\u00f2 vi pare che l&#8217;idea che avete per un capitolo far\u00e0 avanzare la storia, dovreste elencare i punti essenziali da trattare in questo stesso capitolo. A volte ce n&#8217;\u00e8 uno solo [\u2026]&nbsp; A volte ce ne sono tre. Elencarli su un pezzo di carta, a fianco della macchina da scrivere, far\u00e0 s\u00ec che non ne trascuriate nessuno. Ancora oggi, dopo aver pubblicato una ventina di libri, a volte butto gi\u00f9 i punti salienti. Col romanzo \u201cSconosciuti in treno\u201d mi sarei risparmiata un bel po&#8217; di lavoro se avessi fatto cos\u00ec fin dall&#8217;inizio. Non c&#8217;\u00e8 niente di male a farlo, anche da esperti, perch\u00e9 rende concreto il lavoro che ci aspetta. <\/em>[\u2026]<\/p><\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Patricia-Highsmith.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11157\" width=\"180\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Patricia-Highsmith.png 720w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Patricia-Highsmith-211x300.png 211w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Mi piace moltissimo questa considerazione della Highsmith e vi dico anche che la condivido appieno. Non saprei vivere senza scalette o schemi. Vi confesso che per ogni personaggio, ogni situazione che voglio raccontare butt\u00f2 gi\u00f9 una guida, una sorta di strada maestra, una cometa che indica la strada. Questo per\u00f2 non significa che ho i paraocchi e che devo seguirla necessariamente. Se il mio personaggio mentre scrivo, sento che ha caratteristiche diverse da quelle che inizialmente volevo dargli, beh, cambio!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Le insospettabili che rapirono Salvini<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ritorno al nostro ospite, Andrea Tomasi, autore delle <em>Le insospettabili che rapirono Salvini<\/em>, per chiedergli qualcosa in pi\u00f9 sul suo libro, ma innanzitutto capire qual \u00e8 stata la difficolt\u00e0 maggiore che ha incontrato nel suo processo di scrittura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Le insospettabili che rapirono Salvini<\/em> \u00e8 una storia rocambolesca e ricca di colpi di scena che per\u00f2, si basa su un fatto di cronaca molto drammatico. Qual \u00e8 la difficolt\u00e0 maggiore (se ne hai incontrate) nel processo creativo di questa storia?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Mi rendo conto che dire cose del genere a persone che sanno scrivere molto meglio di me suona presuntuoso, per\u00f2 questo \u00e8 stato l\u2019iter di scrittura di questo docu-romanzo. Ripeto, le revisioni ci sono state perch\u00e9 comunque dovevo combinare la parte di fiction in chiave comica con la parte di\u00a0 documentazione giornalista. Ecco, forse la parte di lavoro vero, pi\u00f9 importante, \u00e8 stato quello di riuscire a mettere insieme i documenti inattaccabili (perch\u00e9 frutto di lavori che avevo gi\u00e0 fatto e comunque di documenti di un\u2019inchiesta giudiziaria), con la parte creativa, di invenzione, e combinare quindi il tono comico con il dramma della verit\u00e0.\u00a0<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Parliamo di una contaminazione che ha devastato una falda acquifera grande come il Lago di Garda e che oggi riguarda 300 mila persone e potenzialmente 800 mila. Parliamo di un avvelenamento importantissimo di cui si parla poco, e non dimentichiamo che il problema non riguarda solo le province di Vicenza, Padova e Verona, ma riguarda tutta Italia. Sono, infatti, coinvolte varie regioni e non dimentichiamoci sopratutto che il cibo proveniente dalla zona contaminata in Veneto finisce anche sulle nostre tavole, perch\u00e9 il Veneto \u00e8 uno dei granai d\u2019Italia.\u00a0<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Quindi per tornare al discorso di prima, il lavoro \u00e8 stato al di l\u00e0 dello schema, \u201cschematizzare\u201d mentalmente una combinazione \u201cdigeribile\u201d della verit\u00e0 drammatica con la leggerezza del racconto comico.\u00a0<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"367\" height=\"424\" src=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0003.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-11158\" srcset=\"https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0003.webp 367w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IMG-20221005-WA0003-260x300.webp 260w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Beh devo dire che provo un\u2019invidia allucinante per Andrea perch\u00e9 io sono totalmente dipendente da carta e penna, che non riuscirei neanche lontanamente a scrivere una storia, un romanzo o anche un racconto breve senza aver prima buttato gi\u00f9 i punti salienti della mia storia. Se andassi a braccio credo che mi \u201cincarterei\u201d mani e piedi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudo con Andrea, che ringrazio tantissimo per i suoi interventi, dandovi qualche titolo di libri e docufilm realizzati per approfondire i suoi lavori e farvi incuriosire dal suo libro che ricordo si chiama Le insospettabili che rapirono Salvini\u201d edito da Terra Nuova Edizioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Chi \u00e8 Andrea Tomasi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><a href=\"ttps:\/\/www.linkedin.com\/in\/andrea-tomasi-100699180\/?originalSubdomain=it\">Andrea Tomasi<\/a>, giornalista e documentarista, si occupa di ambiente, salute e incazzature varie. \u00c8 autore di libri e docufilm: Fotocamera con Vista (Il Margine, 2009), La farfalla avvelenata (Citt\u00e0 del Sole edizioni &#8211; 2012), Veleni in paradiso (docufilm &#8211; 2014), Un filo appeso al cielo (docufilm &#8211; 2016), Pesticidi, siamo alla frutta (docufilm &#8211; 2018), Pfas, quando le mamme si incazzano (docufilm &#8211; 2019), Donne Dolomitiche (Accademia della Montagna &#8211; Tms, 2020).<\/p>\n\n\n\n<p>Se come me siete particolarmente sensibili a tali materie vi consiglio di seguire Andrea perch\u00e9 ne scoprirete delle belle, anzi, purtroppo, delle brutte.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 dobbiamo necessariamente lasciare campo agli editors?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Voglio chiudere questo approfondimento con un input che una scrittrice americana <strong>Alice Adams (1926-1999)<\/strong> diede al pubblico durante una sua conferenza e poi con uno stralcio tratto da <strong>Patricia Hignsmith<\/strong>, <em>Come si scrive un giallo <\/em>perch\u00e9 credo, che almeno quest\u2019ultima, pone la questione in un modo che mi piace molto. Ascoltate:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>[\u2026] <em>Per quanto io possa sembrare trascurata nel costruire la trama e nello scrivere, credo fermamente nel prevedere un capitolo oltre quello che sto scrivendo, e di solito ci\u00f2 occupa pi\u00f9 di un giorno di scrittura. Ci sono autori esordienti che possono continuare a caracollare, e riempire in un battibaleno 200 pagine, ma in genere c&#8217;\u00e8 un editor a fare il lavoro al loro posto, a trovare le incongruenze nella trama e i comportamenti illogici dei personaggi. Scrivere in questo modo \u00e8 contemporaneamente segno di pigrizia e di insensibilit\u00e0. Un autore dovrebbe sempre essere sensibile all&#8217;effetto che crea sulla carta, alla verosimiglianza di quello che scrive. Dovrebbe sentire quando qualcosa non va con la stessa rapidit\u00e0 con cui un meccanico avverte un rumore strano in un motore; e dovrebbe correggerlo prima che peggiori<\/em> [\u2026]<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Chiudo l&#8217;argomento dello schema nella scrittura creativa con questa abitudine di scrittura di questa scrittrice americana Alice Adams che durante un conferenza disse che per scrivere i suoi racconti si serviva di una specie di formula che aveva chiamato <strong>ABDCE <\/strong>(<em>Action, Background, Develompment, Climax and Ending<\/em>) vale a dire Azione, Retroscena, Sviluppo, momento massimo di Suspense, Finale. L\u2019autrice dice:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>[\u2026] <em>Tutto parte da <\/em><strong><em>un&#8217;azione<\/em><\/strong><em> abbastanza coinvolgente da invogliarci alla lettura e a invogliarci a volerne sapere di pi\u00f9. Il <\/em><strong><em>retroscena<\/em><\/strong><em> \u00e8 la fase in cui l&#8217;autore presenta i personaggi ci fa sapere come si sono incontrati e racconta i fatti precedenti la narrazione. Si <\/em><strong><em>sviluppano<\/em><\/strong><em> quindi tali personaggi cos\u00ec che il lettore sappia ci\u00f2 che li interessa di pi\u00f9. La trama &#8211; che si compone di dramma, azione e tensione &#8211; emerger\u00e0 di conseguenza. Li porterete avanti finch\u00e9 tutto non convoglier\u00e0 nel <\/em><strong><em>climax<\/em><\/strong><em>, dopo il quale le cose saranno diverse per i protagonisti, diverse nel senso pi\u00f9 reale del termine. Poi ecco il <\/em><strong><em>finale<\/em><\/strong><em>: come ci sembra siano diventate queste persone, che cos&#8217;\u00e8 rimasto loro, cos&#8217;\u00e8 accaduto e che significato ha? [\u2026]<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong>Approfondimenti e consigli di lettura<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"292\" height=\"425\" src=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alice_Adams-foto-di-PeterLinenthal298-da-Wikipedia.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-11159\" srcset=\"https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alice_Adams-foto-di-PeterLinenthal298-da-Wikipedia.webp 292w, https:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Alice_Adams-foto-di-PeterLinenthal298-da-Wikipedia-206x300.webp 206w\" sizes=\"(max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><figcaption>Alice Adams foto di PeterLinenthal298 da Wikipedia<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.sguardoadest.it\/new_blog\/le-insospettabili-che-rapirono-salvini-di-andrea-tomasi\/\">intervista<\/a> ad Andrea Tomasi<\/p>\n\n\n\n<p>PATRICIA HIGHSMITH, <em>Come si scrive un giallo<\/em>, Minimun fax<\/p>\n\n\n\n<p>ROBERTO COTRONEO, Manuale di scrittura creativa per principianti&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>FLANNERY O\u2019CONNOR, Un irragionevole uso dell\u2019irragionevole, Minimun fax<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se il post ti \u00e8 piaciuto, metti \u201cmi piace\u201d sulla mia pagina <\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sguardoadest\"><strong>facebook<\/strong><\/a><strong> o \u201clike\u201d su questo articolo. 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