“Un Mondo fluttuante”: gli aquiloni di Anna Onesti

Un Mondo fluttuante di Anna Onesti

C’è tempo fino a gennaio 2021 per visitare ” Un Mondo fluttuante”, le splendide opere in carta di Anna Onesti esposte nella suggestiva Casa delle civette di Villa Torlonia (Roma)

Un ponte tra due culture

Un Mondo fluttuante di Anna Onesti è una raccolta di splendide opere che si legano all’arte giapponese di lavorazione della carta. Un’arte antichissima che l’artista Anna Onesti ha studiato e di cui è diventata un’esperta conoscitrice

I suoi aquiloni, esposti nelle sale della Casina delle Civette di Villa Torlonia, gettano un ponte tra due culture, svelando all’occidente il mistero salvifico che alleggerisce l’anima. La leggerezza degli aquiloni ci ricorda che per essere felici bisogna librarsi senza avere zavorre nel cuore, vivere con la spensieratezza di un bambino che affida all’aria il suo aquilone.

Seme giallo e Seme bianco – aquiloni rokkaku, gouache e inchiostro sumi su carta washi

Il ponte che costruisce Anna Onesti è, però, anche un ponte tra due forme di arte, quella antichissima giapponese della lavorazione della carta e quella personale della creatività contemporanea. Una creatività, quella di Anna Onesti, che porta il visitatore al godimento dell’opera non solo da un punto di vista visivo, ma multisensoriale. La bellezza delle sfumature della carta e delle sue increspature uniche, porta a toccarle, ad odorarle, a udirne il rumore al tocco.

Le opere in carta di Anna Onesti esaltano la bellezza di un materiale che in Giappone è lavorato con tecniche antichissime, un materiale che utilizziamo nel nostro quotidiano e che ci ricorda che la sua sopravvivenza, come la nostra, è legata al rispetto dell’ambiente e della natura. Gli aquiloni erano considerati oggetti sacri che collegavano gli uomini agli dèi, e quindi il cielo alla terra.

Un Mondo fluttuante di Anna Onesti

La storia degli aquiloni ha radici molto antiche che partono dalla Cina. Qui, come in Giappone dove poi è approdata, la lavorazione si è molto evoluta nel tempo, ma ha conservato comunque il legame con le antiche modalità di lavorazione artigianale.

Il grande aquilone Civetta è un omaggio che Anna Onesti fa alla Casina. L’opera è stata realizzata nel 2016 su carta giapponese insieme alla sua allieva Virginia Lorenzetti.L’aquilone è realizzato con la tecnica a gouache, stecche di bambù, fili di cotone e inchiostro sumi. La scelta della civetta richiama il misterioso animale notturno simbolo della Casina di Villa Torlonia che, come un aquilone, fluttua in silenzio nel cielo.

La carta utilizzata nei lavori di Anna Onesti è prodotta dall’albero di Kozo, resistente e flessibile che dà vita ad opere magiche che si ha voglia di toccare e accarezzare. Anna Onesti, così come l’antica tecnica giapponese legata alla lavorazione della carta, è in comunione sensoriale con la natura. lo vediamo nella scelta dei colori e dei materiali, ma anche nelle forme: foglie di ginko, sagome di fiori e motivi geometrici tracciati dai semi impreziosiscono le sue opere

Anna Onesti ha provato attrazione per l’Oriente fin dall’infanzia. Poi, il viaggio in Giappone per studio l’ha definitivamente consacrata all’arte della lavorazione antica della carta e alle pratiche legate alla sua decorazione. Classe 1956, Anna Onesti ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, Urbino e Torino e ha collaborato con importanti istituzioni internazionali per la salvaguardia del patrimonio culturale. Nel tempo si è specializzata in tecniche di tintura e decorazione della carta orientale che usano metodi artigianali antichissimi come la piegatura e la marmorizzazione con tinte naturali

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