Al MAXXI una futuristica residenza russa dialoga con una casa barocca italiana

The Capital Hill dell’architetto Zaha Hadid si confronta con Casa Baldi di Paolo Portoghesi nell’affascinate esposizione At Home 20.20

At Home 20.20

Al MAXXI la futuristica residenza russa, The Capital Hill, di proprietà del magnate Vladislav Doronin dialoga con il barocco della Casa Baldi di Portoghesi. Cosa ha in comune una casa romana in tufo e mattoni con una residenza futuristica a più livelli? La passione del suo architetto, Zaha Hadid, per il barocco romano. E’ questo il fil rouge che unisce i due progetti, ed è per questo che il MAXXI le ha messe a confronto. Infatti, come vedremo, le due strutture architettoniche nella loro concezione estetica sono lontane solo apparentemente.

Si chiama At Home 20.20 la mostra allestita al MAXXI sul mondo dell’abitare. Un viaggio affascinante tra residenze imponenti e case mozzafiato. Ce n’è per tutti i gusti, ma io ho scelto di raccontarvi queste due imponenti costruzioni, perché anche se sembrano distanti anni luce hanno in realtà tanti elementi che le accomunano, innanzitutto da un punto di vista emozionale. I loro architetti, Zaha Hadid e Paolo Portoghesi erano dei visionari, con un occhio all’estetica innovatrice dei loro progetti, ed un occhio alle emozioni che ricevevano dall’arte e dalla natura.

The Capital Hill: al MAXXI la futuristica residenza russa

Il barocco romano dicevamo. E’ questo uno dei punti che unisce le due residenze. L’architetto Zaha Hadid, ha sempre avuto nel cuore il barocco italiano e per la residenza di Vladislav Doronin (The Capital Hill) si è ispirata alle linee dinamiche del barocco e alla sua capacità di permearsi e plasmare lo spazio urbano. Al MAXXI, la futuristica residenza russa ci catapulta in una dimensione quasi nel surreale. La sua imponente struttura (2650 metri quadri) su due livelli sembra un’enorme statua di marmo bianco che campeggia in una sconfinata distesa verde fuori dal tempo. L’ultimo livello della residenza è alto 20 metri e sovrasta la distesa di pini e betulle russe, per offrire al magnate una vista mozzafiato. E queste erano proprio le intenzioni di Vladislav Doronin quando commissionò il progetto a Zaha Hadid.

“mi voglio svegliare la mattina e vedere solo il blu del cielo. Capisci? Voglio essere sopra gli alberi”.

Detto, fatto. Questa è Capital Hill. E la camera da letto a vetrate di Vladislav Doronin è proprio lì, oltre gli alberi. che punta solo il blu del cielo all’orizzonte, circondato da un materasso verde, le betulle della foresta di Barvicha a pochi chilometri da Mosca. 

Casa Baldi

E Casa Baldi? Perché mettere a confronto The Capital Hill con la residenza romana progettata daPortoghesi? Perché Portoghesi come Zaha Hadid era un visionario, e la sua residenza si ispirava all’arte, alla natura e alla cultura italiana. Portoghesi realizzò Casa Baldi a soli 28 anni. Il suo, era un progetto dell’anima. La struttura doveva integrarsi perfettamente con il paesaggio circostante, abbracciarlo e assorbirne la storia e la cultura. La residenza è su tre livelli e segue armoniosamente il declivio della collina su cui è adagiata, snodando pareti convesse all’interno della casa e pareti concave all’esterno. Casa Baldi è nata tra la natura, proprio come The Capital Hill.  Su una collina tufacea immersa nel verde, lontana dal centro di Roma, Portoghesi realizzò la sua Casa Baldi, dove il verde e alcuni resti archeologici ne completavano il fascino.

Una sinuosità che richiama quelle di The Capital Hill, le cui forme geometriche si integrano perfettamente nell’ambiente circostante, trasmettendo al contempo dinamicità e innovazione. Le due abitazioni perciò, oltre al paesaggio hanno in comune la fluidità delle forme che le rende uniche e originali. 

La Casa Baldi fu una rivoluzione sin dal suo concepimento. Ben lontana dai canoni architettonici degli anni Sessanta, la casa di Portoghesi infatti, si presentò da subito come un unicum nel panorama edilizio dell’epoca, con forti richiami al tocco barocco dell’italiano Francesco Borromini e all’audacia creativa di Gaudì. Casa Baldi inoltre, è stata costruita tutta con materiali tradizionali tra cui il tufo e mattoni trattati in maniera artigianale. Anche se elementi della tradizione sembrano cozzare con la concezione innovativa delle linee e della struttura, in realtà la frizione è solo apparente. Essa infatti, sarà un tratto distintivo e originale di tutte le opere future di Portoghesi.

interno di Casa Baldi

In conclusione, per gli amanti dell’architettura, ma anche dell’abitare in generale, consiglio vivamente la mostra At Home2020, perché ci dà una visione completa di come si è evoluto il concetto di casa nel mondo dal dopoguerra ad oggi.

0 Comments

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Translate »