Un ponte tra due culture: La Befana incontra Baba Jagà

La Befana incontra Baba Jagà è un progetto letterario realizzato da Luigi Pomo e Yulia Osipova. Un viaggio fantastico attraverso l’Italia e la Russia, tra cultura e tradizione

Alla scoperta di due mondi con scopa e mastello

La Befana incontra Baba Jagà è il libro realizzato da Luigi Pomo e Yulia Osipova. Un progetto letterario rivolto a tutti gli amanti della Russia e del Bel Paese, ma anche ai tanti curiosi, grandi e piccini, che vogliono avvicinarsi alle due culture.

A guidare i lettori tra avventure e storie fantastiche, sono due personaggi simbolo del folklore di entrambi i paesi: la Befana italiana e la Baba Jagà russa. Due streghe cattive, che sanno, però, essere anche buone, e che nel libro decidono di unirsi per curare i mali del mondo. La Befana incontra Baba Jagà inoltre non è un semplice libro di narrativa. Luigi Pomo e Yulia Osipova infatti hanno ideato anche una parte dedicata alla didattica, rivolta a chi desidera apprendere le basi della grammatica italiana.  

La prima parte del libro è dedicata alle avventure fantastiche delle streghe attraverso 13 racconti con testo a fronte. Le storie pongono l’accento sul valore delle tradizioni e della cultura, sulla non violenza, ma anche sulla tutela del creato e sulle peculiarità dell’Italia. La seconda parte del libro invece è riservata ad un approfondimento della grammatica italiana in sei capitoli.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Luigi Pomo e Yulia Osipova  che ci hanno dato qualche informazione in più sul loro progetto letterario.

Yulia Osipova e Luigi Pomo

La Befana incontra Baba Jagà. Intervista agli autori

La Befana incontra Baba Jagà è frutto di un’affiatata collaborazione. Come è stato diviso il lavoro? Chi ha fatto cosa?

Yulia Osipova: Solo un’intensa e lunga collaborazione tra me e Luigi Pomo ha permesso la creazione e la realizzazione del progetto letterario “la Befana incontra Baba Jagà”.

Luigi Pomo ne è l’autore, ha avuto quest’idea fantastica, scritto la favola e poi elaborato una breve grammatica italiana in sei capitoli. Ha anche contribuito alla formazione delle illustrazioni per le quali ha deciso ogni particolare, essendo egli stesso un disegnatore. Si è occupato inoltre dell’impaginazione del libro, avvenuta in Italia.

Io ho tradotto in russo sia i tredici racconti della storia, sia la grammatica. Ho lavorato fattivamente al processo di stampa, avvenuto a Mosca, e ho creato anche la veste grafica del crawdfunding russo, primo approccio alla diffusione del libro. Ho promosso i rapporti con l’istituto culturale dell’ambasciata italiana a Mosca; con le librerie Moskva, Globus e Arbat della capitale russa dove l’opera è in vendita; con la rivista italo-russa “Mamma in Italia” che ha pubblicato recentemente una lunga recensione del libro.     

I disegni sono stati realizzati da Olga Rhyzhyk di Minsk.

La Befana e la Baba Jaga sono le due streghe protagoniste del libro. Perché avete scelto proprio questi due personaggi per raccontare la cultura italiana e quella russa?

Luigi Pomo: Sono stato incuriosito dalla presenza nella tradizione folkloristica e favolistica russa di una vecchia strega volante in un mastello, avente per timone una scopa di betulla: Baba Jagà. Tale personaggio è apparso ai miei occhi del tutto simile alla Befana, anch’essa vecchina volante su una scopa di saggina. Lo studio della psicologia di entrambe le maschere ha permesso di crearne la connessione logica. Si è potuto sviluppare conseguentemente l’incontro delle diversità culturali, dei costumi e delle tradizioni e la sinergia nel mettere insieme le forze magiche.

Il libro è indirizzato esclusivamente ai più giovani oppure può avere un pubblico più ampio?

Yulia Osipova: L’opera è destinata a tutti coloro che sono interessati alla lingua italiana, al confronto delle tradizioni e delle culture, alla lettura di un racconto fantastico. Per tale ragione il libro può risultare interessante a qualsiasi età: può essere letto ad un bimbo prima di addormentarsi, ma può anche essere letto da un adulto per il piacere della lettura o per conoscere alcune tradizioni, ovvero essere consultato da chi studia la lingua italiana. 

Luigi, cosa ha ispirato le 13 storie raccolte nel libro? Fiabe, eventi di attualità, leggende?

Ciò che mi ha spinto a scrivere i racconti è stato il desiderio di favorire l’incontro delle diversità culturali (cosa comune all’Italia e alla Russia, dove convivono etnie e costumi diversi nelle varie regioni), laddove, mettendo insieme le idee, senza pregiudizi e nelle caratteristiche che contraddistinguono le differenze, si ottiene una sinergia per migliorare il mondo.

Quali sono state le difficoltà (se ci sono state) che avete incontrato nella realizzazione del libro?

Yulia Osipova: Le maggiori difficoltà si sono incontrate in tipografia a Mosca, dove ho fatto un grande lavoro, a causa della necessità di correggere i caratteri cirillici dell’impaginazione fatta in Italia. Per il resto, la sintonia tra noi e il desiderio di veder venire alla luce un progetto tanto interessante ci hanno dato la forza per superare ogni prova.

Progetti per il futuro?

Luigi Pomo: Stiamo pensando ad una trilogia (la seconda favola è già quasi interamente scritta, oltre a tre nuovi capitoli della grammatica) che permetta ai lettori e agli studenti di avere una migliore possibilità di conoscere la lingua italiana. La grammatica sarà accompagnata da un eserciziario

Yulia Osipova:….non possiamo al momento svelare tutti i sogni che abbiamo nel cassetto!.

Gli autori

Luigi Pomo

Vive ad Andria, una cittadina pugliese non lontana da Bari. È l’autore della storia e della grammatica. Nella vita professionale è un veterinario, si occupa prevalentemente di malattie infettive e di chirurgia dei piccoli animali.

È un artista eclettico, dipinge, ha scritto tre commedie, è conferenziere di teologia, storia della Chiesa e vita dei Santi. 

Yulia Osipova

Vive a Mosca. È un’ingegnera.

Si occupa di gestione economico-finanziaria delle aziende. E’ mamma di due splendidi figli.

Essendo appassionata dell’Italia, della cultura e della lingua italiana, ha voluto occuparsi della traduzione sia della favola che della grammatica, dandone una versione in russo letterariamente molto apprezzata. 

2 Comments

  • Alena

    Mi piace👍☺️

    Giugno 29, 2020 - 2:02 pm Reply
  • Santina Russo

    Il libro è colorato, vivace, curato nei dettagli. Ho avuto il piacere e l’onore di invitare Yulia Osipova a presentare l’opera in Sicilia, presso la scuola media Don Milani di Barrafranca (EN). Ragazzi, insegnanti e ospiti appassionati di cultura delle tradizioni sono rimasti incantati dalla magica storia della Befana e di Baba Jagà, nessuno forse immaginava quanto due culture, apparentemente così diverse come quella russa e quella italiana, possano in realtà derivare dalla stessa matrice culturale, che è quella fondata sulla generosità, sulla bontà d’animo, sulla gentilezza e… sul buon gusto! 😉

    Giugno 29, 2020 - 9:15 pm Reply

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