Still Appia. Fotografie di Giulio Ielardi

Un omaggio all’Appia antica con la mostra fotografica Still Appia. Fotografie di Giulio Ielardi e scenari del cambiamento

Complesso Capo di Bove

Still Appia. Fotografie di Giulio Ielardi, è una mostra dell’anima, un percorso intimo e personale che vuole omaggiare oltre 200 anni di storia. 

Still Appia. Fotografie di Giulio Ielardi e scenari del cambiamento è visitabile all’interno del complesso Capo di Bove sulla Via Appia al numero 222 (Roma). Un’intera stanza è dedicata alle fotografie dell’autore che vanno ben oltre il reportage. Cinquanta scatti che raccontano il viaggio fatto a piedi dal fotografo romano che, zaino in spalla, ha camminato per 29 giorni, nel 2021, da Roma a Brindisi. 

Giulio Ielardi ci ha raccontato le trasformazioni e gli adattamenti di questa antichissima arteria, la Via Appia, inglobata nel nostro quotidiano, a volte visibile a volte nascosta, che fa capolino di tanto in tanto con un capitello tra le mura di una casa o con il basolato che affiora tra i campi abbandonati.

Si è scelto di concludere la mostra proprio il 9 ottobre 2022, nella Giornata del Camminare, la manifestazione promossa da Federtrek per favorire la diffusione della cultura del camminare, che è il presupposto fondamentale di questo progetto.

Still Appia. Fotografie di Giulio Ielardi
Resto di una statua romana nel centro storico di Benevento

Chi è Giulio Ielardi

Giulio Ielardi è nato nel 1965 a Roma, dove vive, è laureato in Scienze Naturali, presso l’Università La Sapienza di Roma. E’ giornalista e Fotografo

professionista. Collaboracon importanti testate nazionali quali Airone, Oasis, L’Espresso, Itinerari e luoghi, Touring Club Italiano, Il Sole 24 Ore.

È autore di una trentina di volumi su patrimonio culturale, turismo e promozione del territorio, parchi e aree protette, nonché di mostre divulgative, campagne d’opinione, siti web, materiali istituzionali per associazioni, Regioni e ministeri. Ha vinto numerosi riconoscimenti tra cui, a novembre 2021, dell’Italian Sustainability Photo Award, con una foto scattata sul GRA (Grande Raccordo Anulare di Roma).

Stretta tra i palazzi del centro, l’area archeologica del Sacramento a Benevento comprende tra gli altri i resti del foro e delle terme romane

Still Appia. Fotografie di Giulio Ielardi

Le fotografie di Giulio Ielardi sono ben lontane dall’essere semplici scatti fotografici. Sono semplici apparentemente. Da ogni scatto trasuda, infatti, lo stupore dell’incontro tra l’antico e il moderno, l’incanto della poesia, l’esperienza della solitudine.

Il paesaggio, attraversato dal fotografo romano, è vasto e variegato, ricco, drammatico, stimolante e innanzitutto unico, anche se accomunato dai segni di un’unica, antica storia. 

I territori della Via Appia battuti da Giulio Ielardi sono luoghi “fragili”, vittime dell’incuria e della speculazione edilizia, luoghi dove l’archeologia è fortemente a rischio se non tutelata per tempo, zone di periferia in totale abbandono. 

Durante la sua lunga camminata, ben 580 km, Giulio Ielardi sperimenta un forte senso di libertà, di profondità e ricchezza che solo il camminare dona. Guardare, riflettere, ammirare, respirare tra i residui dell’antico perso nel caos del presente, tra i fasti di un’epoca che non esiste più ma che urla e rivendica la propria presenza ed esistenza, credo che sia un’esperienza davvero unica. E nelle fotografie di Giulio Ielardi si percepisce tutta.

quel che resta di un capitello tra la segnaletica stradale nel centro di Capua

Il progetto del Ministero della Cultura 

Il lavoro di Giulio Ielardi rappresenta inoltre un importante contributo per un aggiornamento sugli sviluppi della valorizzazione di questa arteria dell’antichità, che negli ultimi anni ha interessato anche il Ministero della Cultura nell’ambito del recupero dei percorsi a piedi. 

Il Ministero della Cultura (MIC), infatti, si è impegnato con il progetto Appia Regina Viarum il cui obiettivo è la realizzazione del cammino dell’Appia Antica da Roma a Brindisi, attraverso una serie di interventi di sistemazione che riguardano il tracciato e i monumenti delle quattro Regioni interessate (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia).

Concludo precisando che a presentare il lavoro di Giulio Ielardi – in mostra e nel catalogo edito da Gangemi – è Francesco Zizola, uno dei nomi più illustri della fotografia contemporanea.

Ricordo infine che la Mostra è organizzata dal Parco Archeologico dell’Appia Antica e curata da Luigi Oliva e Simone Quilici – Direttore del Parco. L’evento è stato organizzato con il patrocinio dei Consigli Regionali del Lazio, della Campania, della Basilicata e della Puglia, del Parco Regionale dell’Appia Antica, del Parco Regionale dei Castelli Romani, del Comune di Mesagne, di Italia Nostra e della Compagnia dei Cammini. 

I tre chilometri di basolato riportati alla luce agli inizi degli anni Duemila nella valle di Sant’Andrea, tra Fondi e Itri (Latina), rappresentano al di fuori del territorio comunale di Roma il tratto più spettacolare dell’intera regina viarum.

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