Ritratto di donna: Pompei si racconta all’Ermitage con “Dei, uomini, eroi”

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Ritratto di donna è un frammento di decorazione musiva che è possibile ammirare all’Ermitage di San Pietroburgo nell’ambito della mostra “Dei, uomini, eroi. Dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei ”. Il mosaico che rappresenta un volto femminile, è uno dei tanti reperti provenienti da Pompei e che saranno visibile al pubblico russo fino al 23 giugno.

Ritratto di donna, Pompei, Casa VI

Ritratto di donna è un esempio di opera raffinatissima, un quadretto di piccole dimensioni in mosaico a tessere molto fini (opus varmiculatum) e che colpisce per la ricercatezza e il realismo dei dettagli. Osserviamolo. Il volto è leggermente girato, accenna ad un movimento del collo, come se la donna si fosse appena voltata per guardarci.  L’autore del ritratto ha messo in evidenza dettagli davvero sorprendenti che rendono questo quadretto una vera e propria preziosità. Leggere occhiaie sotto gli occhi delineati da qualche mosaico scuso, la curva pronunciata del naso che con una sottile linea di tessere bianche ci vuole far notare che è un po’ storto, la bocca semiaperta (forse un accenno alla sensualità della modella) e il dettaglio dell’abbigliamento ci indicano che la donna doveva appartenere probabilmente ad un ceto sociale abbastanza elevato. L’artista per non lasciarci nel dubbio allora, mette in evidenza gli orecchini preziosi con perle e anforette, la collana di perle arricchita da una chiusura elaborata e un velo ricamato che le scende lungo il collo. Anche la pettinatura denota una certa eleganza: l’acconciatura è ricercata, con qualche ricciolo sapientemente posto davanti a ciascun orecchio, con una crocchia sulla nuca ben raccolta e con una riga al centro che mostra una pettinatura ordinata e signorile. Il mosaico colpisce per resa realistica e per la ricercatezza della combinazione delle tessere del mosaico che rendono perfettamente il colore dell’incarnato del volto, le luci e le ombre del viso, chiaramente visibili attorno al naso, ai lati delle tempie  e sotto il mento. La dovizia e la modalità con cui sono resi i particolari rende evidente il tentativo da parte dell’artista di avvicinarsi con la sua opera quanto più possibile al realismo dell’arte pittorica. Il quadretto fu scoperto nel 1898 al centro del pavimento di una Casa VI di Pompei ed è datato I sec. d.C. Il mosaico è un prestito del Museo Archeologico nazionale di Napoli.

allestimento dell’Ermitage

Viste le piccole dimensioni del mosaico (25,5 x 20,5) e la raffinatezza dell’esecuzione, è probabile che in origine il quadretto fosse inserito al centro di un elemento decorativo a parete e che poi successivamente fosse stato reimpiegato sul pavimento. Ricordiamo che la mostra “Dei, uomini, eroi” è organizzata all’Ermitage dal Dipartimento di Antichità classiche guidato dalla dott.ssa Anna Trofimova, mentre per la parte italiana è curata da  Paola Rubino De Ritis, Valeria Sanpaolo e Luana Toniolo.

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