Un viaggio televisivo che parte dagli scaffali e racconta anche Roma: Linea Verde Racconti

Il nuovo format di Rai 1, ideato da StoryStation
Linea Verde Racconti parla anche di Roma. Il nuovo format in onda su Rai 1, è un programma nuovo e originale che racconta le città in modo diverso. La trasmissione, infatti, si distingue perché non narra semplicemente le nostre bellezze attraverso i suoi monumenti e la gastronomia, ma lo fa partendo da uno start inedito: i libri.
Linea Verde Racconti entra in libreria, ascolta chi i libri li consiglia ogni giorno e da lì apre un itinerario nel territorio. Il risultato è un racconto a metà tra viaggio, cultura popolare e scoperta letteraria, pensato per chi ama guardare l’Italia e Roma con occhi nuovi, come dice il motto di Sguardo ad est!
Prodotto da Casta Diva Entertainment, ideato da StoryStation e realizzato in collaborazione con Feltrinelli Librerie, il programma porta il pubblico in cinque città. Si raccontano Napoli, Taranto, Lucca, Roma e Milano.seguendo i libri selezionati dalle librerie Feltrinelli del territorio: Magari resto domani di Lorenzo Marone, Fumo sulla città di Alessandro Leogrande, La morte del fiume di Guglielmo Petroni, Isole. Guida vagabonda di Roma di Marco Lodoli e La vita agra di Luciano Bianciardi.

Ogni puntata nasce da un titolo scelto dai librai del territorio, figure che diventano vere e proprie guide culturali. Non semplici suggeritori di letture, ma mediatori tra pagine, strade, memorie e comunità.
Isole. Guida vagabonda di Roma di Marco Lodoli
Per la tappa romana, la scelta cade su Isole. Guida vagabonda di Roma di Marco Lodoli, pubblicato da Einaudi. È un libro particolarmente adatto allo spirito di Linea Verde Racconti Roma, perché non propone una Capitale da cartolina, ma una geografia minuta, fatta di deviazioni, cortili, chiese poco frequentate, piazze minori, bar di periferia, alberi, targhe, dettagli che spesso sfuggono anche a chi vive qui da sempre.

Il volume di Marco Lodoli si presenta come una “guida vagabonda” che individua “isole romane di bellezza e poesia”, luoghi preziosi circondati dall’oceano della distrazione quotidiana. Non una guida turistica tradizionale, dunque, ma un invito a cambiare passo e prospettiva, a rallentare, a lasciare la strada principale per imboccare un vicolo, alzare lo sguardo e andare a caccia di sorprese.
Isole. Guida vagabonda di Roma di Marco Lodoli è una raccolta di brevi racconti e riflessioni che invitano a scoprire una Roma poetica e poco “iconica”. Angoli urbani spesso dimenticati come una piazza defilata che si trasforma in un romanzo sociale, un quadro prezioso custodito in una chiesetta poco frequentata, un albero monumentale o un baretto notturno che raccoglie storie di vita e solitudini.
Linea Verde Racconti va a Roma: una città da leggere… e poi da visitare!
Roma, nella prospettiva di Marco Lodoli, non è soltanto il Colosseo, San Pietro o Fontana di Trevi, ma anche un’insegna fuori moda, una scala o una statua bizzarra.
È qui che il format televisivo trova la sua forza: parla a chi cerca storie non scontate, offrendo informazione e curiosità.
Dopo aver visto la puntata, o anche solo dopo aver letto del progetto, viene voglia di uscire e provare la stessa esperienza: entrare in una libreria, chiedere un consiglio, trasformare la città in un percorso personale.
Le librerie come nuove porte della città
Lo spunto più interessante che possiamo trarre da questo format è certamente il nuovo concetto di libreria a cui possiamo avvicinarci con fiducia e curiosità. Proviamo a cambiare prospettiva e a guardare con “occhi nuovi” (quanto mi piace questo connubio!) le librerie. E se le considerassimo una sorta di soglia narrativa? In un’epoca in cui molte città si trasformano in mappe digitali, like e liste di luoghi “da non perdere”, il libraio potrebbe diventare ( o meglio potrebbe “tornare”) a essere una figura controcorrente. Non vende solo libri, ma potrebbe suggerire un ritmo, una prospettiva, perfino una deviazione.

Nel caso di Roma, questo è ancora più vero. La Capitale è una città sovraccarica di aspettative. Chi arriva qui, si è già informato a dovere e pensa spesso di conoscerla già. Il libro di Lodoli lavora proprio sull’opposto, cioè sull’idea che Roma resti inesauribile proprio quando smettiamo di cercare soltanto il monumento famoso. Le sue “isole” sono una piccola educazione allo stupore! Come dico sempre, non bastano due vite per conoscerla fino in fondo!
Linea Verde Racconti
La conduzione affidata a Federico Quaranta e Daria Luppino promette di appassionare tutti con il suo doppio registro: da una parte il patrimonio storico, artistico e culturale; dall’altra il volto vivo delle comunità, tra tradizioni, persone e nuove energie. È una formula che può parlare quindi sia al pubblico televisivo più tradizionale sia a una platea digitale abituata a cercare consigli di viaggio, itinerari insoliti e contenuti culturali condivisibili.
Una panchina all’ombra, una facciata laterale, una libreria di quartiere, un bar che conserva storie, una targa che fa riemergere una vita rappresentano il vero viaggio urbano, perché l’importante non è raggiungere un centro, ma riconoscere tante piccole centralità disseminate.

Per questo Linea Verde Racconti funziona anche oltre la messa in onda. Il programma, infatti, invita a costruire una mappa affettiva delle città italiane. Una mappa in cui il libro non è un oggetto da citare, ma un dispositivo per guardare meglio. Roma, vista da Lodoli, diventa più intima, non una capitale da attraversare con la lista delle tappe, ma un mare da esplorare con pazienza.
Linea Verde Racconti è previsto su Rai 1 con cinque appuntamenti: 25 luglio, 1 agosto, 5 settembre, 3 ottobre e 10 ottobre. Il calendario accompagna il pubblico lungo un viaggio che attraversa Sud, Centro e Nord Italia, mostrando come ogni città possa essere letta da un libro e come ogni libro possa restituire una città diversa da quella delle guide più note.
L’esperienza di Linea Verde Racconti proseguirà anche online, dove una community attiva di spettatori e lettori potrà scoprire approfondimenti letterari, retroscena e consigli di lettura sui canali social del programma
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Mi chiamo Francesca Amore, classe 1971, nata a Napoli e residente a Roma da quasi vent’anni. Roma ormai mi ha completamente adottata, e ricambio questo affetto scoprendola in lungo e in largo, raccontando le sue storie dimenticate e le sue bellezze che lasciano senza fiato.
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