Gli incredibili eventi della cella femminile n.3 di Kira Jarmyš

Gli incredibili eventi della cella femminile n.3 di Kira Jarmyš

La Russia raccontata da una delle voci più coraggiose della dissidenza: Gli incredibili eventi della cella femminile n.3 di Kira Jarmyš

L’autrice Kira Jarmyš

Gli incredibili eventi della cella femminile n.3 di Kira Jarmyš edito da Mondadori, è uno spaccato della Russia moderna vista con gli occhi di una giovane donna. L’autrice del romanzo, Kira Jarmyš, classe 1989, ha studiato giornalismo a Mosca. Per diversi anni ha lavorato come portavoce di uno degli uomini politici di opposizione più importanti della Russia, Aleksei Naval’nij. Dopo il ritorno del dissidente a Mosca nel 2021, Kira viene arrestata per nove giorni per aver organizzato raduni a suo sostegno. L’accusa è quella di aver dato vita a eventi pubblici senza la preventiva autorizzazione delle autorità.  Keira viene posta agli  arresti domiciliari e, in quell’occasione, l’organizzazione per i diritti umani Memorial le riconosce lo status di prigioniera politica. Da allora Kira Jarmyš vive lontano dalla Russia.

Come la sua autrice, anche la protagonista del romanzo, Anja, passa diversi giorni in carcere (per aver partecipato a una manifestazione contro la corruzione del governo. In carcere Anja entra in contatto con cinque donne, ognuna delle quali incarna i diversi volti della nuova generazione, della nuova Russia.

Inizialmente Anja stenta a creder di esser in galera, la permanenza sembra avvolgerla in una sorta di sogno. Poi, a mano a mano che trascorrono i giorni, la consapevolezza si fa sempre più viva. Attraverso una serie di flashback, Anja ripercorre il suo passato e inizia a ricordare il proprio cambiamento, la trasformazione verso l’età adulta. Continui salti nel passato riportano Anja al periodo dell’adolescenza dove la trasgressione era un modo per affermare la propria identità. Pericolosi viaggi notturni in autostop con i camionisti, un tentato suicidio, la prima volta che aveva votato, bevuto  e molto altro, costringono la protagonista a interrogarsi sul proprio vissuto e sul futuro che l’attende dopo aver scontato la pena di 10 giorni. 

Gli incredibili eventi della cella femminile n.3 di Kira Jarmyš

Anja ha 28 anni e inizialmente la vita in cella le sembra un’allegra parentesi. Le compagne di sventura, Nataša, Katja, Diana, Irka e Maja sembrano brave ragazze, sono tutte gentili con lei, anche se un po’ strane. L’autrice, attraverso la narrazione della quotidianità delle sei donne, offre al lettore uno spaccato della Russia attuale. In ognuna delle detenute, la protagonista, scopre un pezzo di umanità celata alla società, un pezzo di intimità che la obbliga a ripercorre anche la sua vita, i suoi amori “a tre”, il suo rapporto dannato con un padre perennemente assente e il lavoro di diplomatica che non è mai riuscito a decollare a causa di foto audaci circolate sui social.

Tutte e cinque le donne sono in galera per piccoli reati, proprio come Anja che si trova lì “per sbaglio”.La convivenza forzata porta le giovani donne ad aprirsi, a riportare a galla frustrazioni, storie di povertà e di disperazione, storie personali che in realtà sono comuni a molti giovani russi di oggi. 

In cella la giovane Maja racconta che per lei è impensabile non farsi mantenere da ricchi uomini d’affari; per questo motivo è importante rifarsi seno e sedere! (“I regali sono stronzate” ribatté Maja “il guadagno vero è quando ti mantengono”); Irka svela il suo segreto legato all’epilessia, che la costringe a una vita di dipendenza tossica; Nataša è certamente quella che ha sofferto di più; Diana è bellissima…

Le giornate in cella sono scandite da momenti sempre uguali tra i quali quelli dedicati al pranzo e alla cena. Per i lettori che sono stati in Russia saranno certamente familiari piatti quali il plov (una pietanza a base di riso e frutta secca), la kaša (una specie di “pappa” che può essere sia dolce che salata) e il čifir (un tè eccezionalmente forte). Poi c’è il momento della doccia, quello dell’ora d’aria e degli ammiccamenti con gli altri detenuti.

Gli ultimi di giorni di carcere, però diventano per Anja un vero e proprio incubo. Comincia a vedere “cose strane” che le altre ragazze non vedono. Ha visioni allucinanti. Sta impazzendo oppure le ragazze non sono quelle che dicono di essere? E se invece erano il frutto di una depressione dovuta all’arresto che stava facendo capolino? E se invece quelle donne era le mitologiche Suženicy? Gli spiriti malvagi del folklore tradizionale russo che tessono i fili del destino? Era in quella cella che si giocava il suo futuro? 

Gli incredibili eventi della cella femminile n.3 di Kira Jarmyš è una lettura scorrevole, una storia che consente al lettore di familiarizzare con la narrativa contemporanea, quella dei giovani in particolare, e di farsi coinvolgere dal loro modo di guardare e vivere la realtà. In una Russia in continua trasformazione, il romanzo è certamente uno spunto di riflessione in più su molti temi attuali.

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